Cistite
Salute

Cistite e infezioni intime in estate: perché aumentano e come prevenirle

08/06/2026
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L’estate è sinonimo di leggerezza, vacanze, mare, piscina e giornate trascorse all’aria aperta. Tuttavia, proprio durante la stagione più calda dell’anno molte donne sperimentano un aumento degli episodi di cistite e di infezioni intime. Bruciore durante la minzione, bisogno frequente di urinare, prurito, fastidio e alterazioni delle secrezioni vaginali possono trasformare un periodo di relax in una fonte di disagio.

Le temperature elevate, l’umidità, il contatto prolungato con costumi bagnati e alcune abitudini tipiche delle vacanze, infatti, possono favorire la proliferazione di batteri e funghi, alterando il delicato equilibrio della flora batterica genitale e urinaria. Fortunatamente strategie semplici, come bere a sufficienza, evitare di restare a lungo con il costume bagnato, curare l’igiene intima e mantenere uno stile di vita equilibrato aiutano a proteggere il benessere dell’apparato urinario e genitale.

Che cos’è la cistite

La cistite è un’infiammazione della vescica, nella maggior parte dei casi causata da un’infezione batterica. Il responsabile più frequente è l’Escherichia coli, un batterio normalmente presente nell’intestino che, in alcune situazioni, può raggiungere le vie urinarie e moltiplicarsi.

Le donne sono particolarmente predisposte a questo disturbo a causa della conformazione anatomica dell’apparato urinario: l’uretra femminile, infatti, è più corta rispetto a quella maschile e consente ai microrganismi patogeni di raggiungere più facilmente la vescica.

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Sintomi principali della cistite

Tra i sintomi più comuni della cistite troviamo:

  • bruciore durante la minzione;
  • stimolo frequente a urinare;
  • sensazione di svuotamento incompleto della vescica;
  • dolore o pressione nella parte bassa dell’addome;
  • urine torbide o maleodoranti;
  • presenza di tracce di sangue nelle urine nei casi più severi.

Quando i sintomi sono persistenti o accompagnati da febbre, è importante rivolgersi al medico per una corretta diagnosi.

Perché la cistite è più frequente in estate

L’aumento dei casi durante la stagione estiva è legato a diversi fattori.

Disidratazione

Con il caldo si perde una maggiore quantità di liquidi attraverso la sudorazione. Se non si beve a sufficienza, la produzione di urina diminuisce e i batteri possono permanere più a lungo nelle vie urinarie, aumentando il rischio di infezione.

Costumi bagnati e umidità

Restare a lungo con il costume umido crea un ambiente caldo e umido, favorevole alla proliferazione di batteri e microrganismi. Questa condizione può alterare le difese naturali delle mucose intime.

Bagni in mare e piscina

Il contatto prolungato con acqua salata, cloro e sostanze disinfettanti può modificare l’equilibrio del microbiota vaginale, rendendo più facile la comparsa di irritazioni e infezioni.

Rapporti sessuali più frequenti

Durante le vacanze molte persone vivono una maggiore attività sessuale. I rapporti possono facilitare il passaggio di batteri verso l’uretra, aumentando il rischio di cistite post-coitale, una forma particolarmente comune nelle donne predisposte.

Infezioni intime estive: non solo cistite

Durante l’estate possono aumentare anche altre infezioni dell’area genitale femminile.

Candidosi

La candidosi è causata dalla proliferazione eccessiva del fungo Candida albicans. Caldo, sudorazione e umidità favoriscono la crescita del microrganismo. I sintomi comprendono: prurito intenso, arrossamento, bruciore, secrezioni biancastre e dense.

Vaginosi batterica

È un’infezione vaginale che si verifica quando si altera il normale equilibrio della flora vaginale. Può provocare secrezioni grigiastre, cattivo odore, fastidio intimo e irritazione.

Vulvovaginiti irritative

Non sempre il problema è di natura infettiva. Anche detergenti aggressivi, sabbia, sudore e sfregamento possono causare infiammazione e irritazione della zona genitale.

Come prevenire cistite e infezioni intime in estate

La prevenzione passa soprattutto attraverso alcune buone abitudini quotidiane.

Bere molta acqua

L’idratazione è una delle strategie più efficaci per proteggere le vie urinarie. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno favorisce la produzione di urina e contribuisce all’eliminazione dei batteri.

Cambiare subito il costume bagnato

Dopo il bagno è consigliabile indossare indumenti asciutti per evitare che l’umidità favorisca la proliferazione microbica.

Preferire biancheria in cotone

I tessuti naturali permettono una migliore traspirazione rispetto ai materiali sintetici, riducendo il rischio di irritazioni e infezioni.

Curare l’igiene intima senza eccessi

Una corretta igiene è fondamentale, ma lavaggi troppo frequenti o detergenti aggressivi possono alterare le difese naturali delle mucose. Attenzione alle lavande vaginali, che alterano il microbiota.

Urinare dopo i rapporti sessuali

Questa semplice abitudine aiuta a eliminare eventuali batteri penetrati nell’uretra durante il rapporto.

Seguire un’alimentazione equilibrata

Frutta, verdura e alimenti ricchi di fibre contribuiscono al benessere intestinale e possono favorire il mantenimento di un microbiota equilibrato, importante anche per la salute intima.

Fare attenzione ai salvaslip

Evitare l’uso prolungato dei salvaslip e valutare il ricorso a una coppetta mestruale, soprattutto se  soggette a irritazioni o
infezioni ricorrenti. Infatti, le coppette alterano meno l’idratazione vaginale e il naturale equilibrio batterico.

Il ruolo del microbiota nella salute intima

Negli ultimi anni la ricerca ha evidenziato il ruolo fondamentale del microbiota vaginale e intestinale nella prevenzione delle infezioni. Una flora batterica equilibrata rappresenta una vera barriera naturale contro microrganismi patogeni. Stress, antibiotici, alimentazione scorretta e cambiamenti delle abitudini quotidiane possono alterarne la composizione, aumentando la suscettibilità alle infezioni.

In alcuni casi il medico può consigliare l’assunzione di probiotici specifici per favorire il ripristino dell’equilibrio microbico e ridurre il rischio di recidive.

Quando consultare il medico

Sebbene molti episodi siano lievi, è importante non sottovalutare i sintomi e rivolgersi sempre a uno specialista, a maggior ragione quando:

  • il bruciore persiste per diversi giorni;
  • compare sangue nelle urine;
  • si manifesta febbre;
  • gli episodi sono frequenti o ricorrenti;
  • i sintomi interferiscono con le normali attività quotidiane.

Una diagnosi corretta consente di individuare la causa del disturbo e impostare il trattamento più adeguato.

Foto di copertina di Studio_Iris via Pixabay

Pietro Marconi, fisioterapista Sono specializzato in esercizio terapeutico e movimento, ma anche un appassionato di sport. Ne ho praticati davvero molti: nuoto, ginnastica artistica, boxe, calcio, beachvolley, tennis e chissà quale ho dimenticato. Questo mi ha permesso di capire ancora meglio come funziona il nostro corpo e di cosa può aver bisogno. Aggiornandomi continuamente sulle più recenti indicazioni scientifiche, mi piace educare e informare le persone di ogni età attraverso i miei canali social, instagram e YouTube, fornendo anche esercizi pratici per risolvere i propri dolori e/o vivere una vita senza dolori.