disturbi alle vie urinarie in inverno
Salute

Freddo e vie urinarie: perché con l’inverno aumentano i fastidi

06/02/2026
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Il freddo non mette a dura prova solo l’apparato respiratorio e quello cutaneo, ma anche le vie urinarie. Pur non essendo una causa diretta dei disturbi urinari, può favorirli creando condizioni meno favorevoli per l’organismo. In inverno si tende a bere meno, le difese locali possono ridursi e l’esposizione a umidità o sbalzi di temperatura può aumentare il rischio di fastidi come bruciore e stimolo frequente a urinare. Una buona idratazione, abitudini corrette e un po’ di attenzione in più aiutano a ridurre il rischio di disturbi alle vie urinarie in inverno.

Il freddo diminuisce le difese locali

Il freddo, di per sé, non provoca infezioni urinarie. Infatti, la cistite e gli altri disturbi delle vie urinarie sono causati soprattutto da batteri, spesso già presenti nell’organismo. Tuttavia, il freddo può agire come fattore favorente, creando condizioni che rendono l’organismo più vulnerabile e compromettono l’integrità dell’apparato urinario. Innanzitutto, le basse temperature portano a una vasocostrizione, cioè a una riduzione dell’afflusso di sangue e di cellule immunitarie nelle zone periferiche. Anche l’area pelvica può indebolirsi e diventare un po’ meno efficiente nel contrastare la proliferazione batterica. Inoltre, quando le temperature si abbassano aumenta la diuresi. Ecco perché i disturbi alle vie urinarie in inverno sono frequenti.

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In inverno beviamo meno, e la vescica ne risente

C’è poi un aspetto spesso sottovalutato, ma fondamentale: l’idratazione. Se quando fa caldo viene naturale bere, quando fa freddo lo facciamo molto meno. Ma introdurre pochi liquidi significa avere urine più concentrate e una “pulizia” naturale delle vie urinarie meno efficace. La vescica viene svuotata meno frequentemente e i batteri hanno più tempo per moltiplicarsi. È uno dei motivi per cui medici e specialisti insistono sull’importanza di bere acqua anche in inverno.

Freddo, umidità e abitudini quotidiane

Durante la stagione fredda, è comune anche un altro comportamento a rischio: rimanere a lungo con indumenti umidi. Indossare slip umidicci, pantaloni e jeans bagnati, ma anche biancheria sintetica e vestiti troppo stretti è sbagliato perché irrita la zona intima. Anche stare seduti a lungo su superfici fredde o scoprire la zona lombare non è una buona idea. L’umidità e il freddo nella zona pelvica, infatti, creano un ambiente ideale per la proliferazione batterica.

Attenzione anche all’alimentazione

Non bisogna dimenticare che nel periodo invernale, l’alimentazione tende spesso a essere più ricca di zuccheri semplici, dolci, alcol, formaggi e carni rosse. Se consumati in eccesso, questi alimenti possono influire sull’equilibrio del microbiota e modificare il pH delle urine, rendendo l’ambiente urinario più favorevole alla proliferazione batterica.

I segnali da ascoltare

I disturbi alle vie urinarie in inverno possono manifestarsi con segnali più o meno evidenti. I più comuni sono:

  • bruciore durante la minzione;
  • bisogno frequente di urinare, anche con poca urina;
  • dolore, fastidio o senso di peso al basso ventre;
  • urine torbide o maleodoranti;
  • senso di incompleto svuotamento della vescica.

Intervenire ai primi sintomi permette spesso di evitare che il problema peggiori. In caso di dolore intenso, febbre o presenza di sangue nelle urine, è sempre importante rivolgersi al medico.

Come proteggere le vie urinarie dal freddo

  • Bere regolarmente: anche se non si ha sete, è importante mantenere una buona idratazione, preferendo acqua e tisane non zuccherate.
  • Coprire bene la zona lombare e pelvica: evitare di scoprirsi troppo e prestare attenzione ai colpi di freddo, soprattutto se si resta seduti a lungo.
  • Cambiarsi subito se si è umidi: mai restare con indumenti bagnati, soprattutto dopo attività sportive o giornate piovose.
  • Curare l’igiene intima (senza eccessi): usare detergenti delicati e non abusare di lavande interne, che possono alterare la flora batterica protettiva.
  • Non trattenere la pipì: ritardare la minzione favorisce la proliferazione dei batteri nella vescica.

L’aiuto degli integratori

In alcuni casi, soprattutto nei periodi più delicati, si può ricorrere a integratori alimentari pensati per supportare la funzionalità urinaria. Alcuni contengono sostanze di origine naturale, come estratti vegetali (tipo mirtillo rosso e D-mannosio) utili a ostacolare l’adesione dei batteri alle pareti della vescica o componenti che favoriscono l’equilibrio delle vie urinarie. Questi prodotti non sostituiscono le terapie prescritte dal medico, ma possono rappresentare un valido supporto nell’ambito di uno stile di vita attento e consapevole.

Foto di copertina di silviarita via Pixabay