La pillola non fa per te? Ecco Jaydess, la nuova spirale
Salute

La pillola non fa per te? Ecco Jaydess, la nuova spirale

28/05/2014
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Secondo una ricerca internazionale condotta su quasi 9 mila donne in 17 Paesi, Italia compresa, il 70% delle ragazze al di sotto dei 30 anni è costantemente preoccupata di dimenticarsi il contraccettivo in uso, il 19% ha affrontato una gravidanza indesiderata, mentre l’87% delle donne in Italia prenderebbe in considerazione una contraccezione “fit & forget” cioè “metti e dimentica”.

Jaydess rivoluziona la contraccezione

Per tutte queste donne sembra finalmente arrivata la giusta soluzione: una nuova spiarale che si chiama Jaydess e ha già riscosso grande successo negli Stati Uniti, con un livello di soddisfazione del 95%. Da oggi, la nuova spirale, è diponibile anche in Italia: promette, ingombro ridotto, maggiore efficacia e, il minimo dosaggio possibile di ormoni, liberando la donna dalla routine contraccettiva. Insomma: la vecchia spirale o Iud (dispositivo intrauterino) cambia faccia e, fortunatamente, si rinnova completamente.

L’annuncio viene dal 13° Congresso della European Society of Contraception and Reproductive Health (ESC), che si svolge fino a sabato a Lisbona. “Jaydess garantisce una serena sessualità a tutte le donne”, dice la professoressa Valeria Dubini, Consigliere Nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO). Grazie alle sue caratteristiche e alle dimensioni ridotte (è il sistema intrauterino più piccolo al mondo) è adatta alle donne di tutte le età, anche le più giovani, persino da quelle che non hanno mai avuto figli.  La nuova spirale è anche economica: il costo del dispositivo corrisponde a circa 4 euro al mese.

Jaydess non provoca un aumento di peso”, continua Dubuni. “Dopo che è stata inserita nell’utero dal ginecologo, con una semplice procedura, assicura un’altissima protezione fino a tre anni. E poi si può rimuovere in qualsiasi momento e il ritorno alla fertilità è immediato. Questo metodo mantiene inalterata la funzionalità ovarica della donne, e agisce localmente impedendo la risalita degli spermatozoi”.

Nel nostro Paese, il 30% delle giovani ritiene che il coito interrotto sia un efficace sistema contraccettivo. E 4 su 10 affrontano la prima esperienza sessuale senza nessuna protezione. Il risultato? “Nel 2012 abbiamo avuto oltre 105.000 aborti e il 40% delle gravidanze totali era indesiderato.”, risponde Paolo Scollo, presidente nazionale Sigo. “La nostra Società scientifica da anni è impegnata in progetti di educazione sessuale per i giovani. Ma serve anche da parte delle Istituzioni italiane ed Europee un maggiore impegno a promuovere un cambiamento culturale che favorisca la sessualità consapevole tra le donne”.

 

Immagine copertina di Moose Photos https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-che-indossa-maglia-a-maniche-lunghe-con-colletto-rosa-1036623/