Home / Turismo / Italia Film, quando il cinema fa crescere il turismo
Italia Film, quando il cinema fa crescere il turismo

Italia Film, quando il cinema fa crescere il turismo

Italia Film è un binomio vincente perché l’Italia sembra essere una delle location preferite per girare non solo film nazionali ma anche per ospitare produzioni internazionali che talvolta approdano in qualche angolo della nostra nazione anche solo per fare pochi ciak. Un esempio per tutti è la mega produzione de “Il Gladiatore”, che per girare i pochi minuti della sequenza del sogno, venne in Toscana, vicino San Quirico d’Orcia (Siena), per immortalare una piccola cappella che nelle scene rappresenta invece la casa del gladiatore Massimo. E sulla scia di una moda già affermata negli Stati Uniti, anche in Italia il cineturismo, vale a dire il turismo che ha come mèta i luoghi dove sono stati girati film famosi, sta prendendo piede. In ogni regione italiana il fenomeno “ Italia Film” può avere il suo luogo dove poter rivivere le scene salienti e potersi immortalare sugli stessi fondali su cui hanno compiuto le loro gesta Russel Crowe, Fernandel e Gino Cervi, Sergio Castellitto e tantissimi altri.
Italia Film è quindi un tandem vincente anche per quegli operatori che vogliono scoprire una nuova nicchia di turismo, che nei momenti “caldi”, come quelli immediatamente successivi al lancio di film famosi, diventa un segmento importante.
Per sapere dove e quali sono le location di film famosi, basta andare nei siti delle varie Film Commission regionali, oppure cercare nel web il film. Di solito se ne trovano in luoghi impensati e molto più vicini al luogo delle nostre vacanze di quanto possiamo immaginare.

Italia Film… con qualche idea

Noi vogliamo indicarvene qualcuno, scelti a caso tra pellicole cult della storia più recente. Iniziamo da un film che i cultori del genere ritengono sia il capolavoro del regista Dario Argento. Stiamo parlando di “ Profondo rosso “, anno 1975, con David Hammings e Gabriele Lavia. La scena del congresso di parapsicologia è stata girata all’interno del famoso Teatro Carignano di Torino, in Piazza Carignano 6, attualmente riaperto dopo un accurato restauro.
Mentre l’inquietante fontana dove ha luogo il colloquio tra Carlo ubriaco e Marc, è la Fontana del Po, in Piazza C.L.N. a Torino.

Italia Film, quando il cinema fa crescere il turismo
Per dare un’occhiata ad una bella città e al tempo stesso ripercorrere le scene più belle del film Oscar “ La vita è bella “ di e con Roberto Benigni (1997) si deve invece andare in Toscana, una delle regioni preferite dalle produzioni di tutto il mondo. A Castiglion Fiorentino (Arezzo), c’è la scena in cui il protagonista è acclamato dalla folla confusa in attesa del passaggio di Vittorio Emanuele III. Anche Cortona (sempre in provincia di Arezzo) è stata toccata dalle riprese: è all’uscita del Teatro Signorelli, sotto una pioggia battente, che Guido incontra Dora, creando le premesse per una sincera storia d’amore che accompagnerà il pubblico sino all’ultima scena del film. La gran parte delle scene in esterni sono però girate ad Arezzo, in quasi tutto il centro storico.
Ragazzine e ragazzini di tutto il mondo, nel 2009 presero letteralmente d’assalto la cittadina di Montepulciano (Siena) avendo saputo che vi si stava girando New Moon, secondo film tratto dalla saga di Twilight, di Sthephenie Meyer. Durante le riprese del film, il centro storico di Montepulciano diventò il set per moltissime scene: le scene con i Volturi si sono svolte all’interno del palazzo del Comune, della cantina del Redi e in alcuni palazzi del centro storico. Infine, la scena madre della saga, Bella che salva Edward, è stata girata in Piazza Grande e all’entrata del palazzo del Comune. Qui fu anche perfettamente ricostruita la fontana descritta nel libro, lunga 7 metri e realizzata in legno e cartapesta.

Italia Film, il binomio continua con altre proposte

Il Ciclone, che nel 1996 consacrò Leonardo Pieraccioni, uno dei fenomeni cinematografici più importanti degli ultimi anni, fu girato in gran parte a Stia, un bellissimo borgo del casentino (Arezzo). La piazza dove si svolgono i simpatici dialoghi tra Pieraccioni e gli altri personaggi, è piazza Tanucci. E qui si affacciano le botteghe e la farmacia, effettivamente esistenti. Il casolare, invece (fattoria di Monsoglio), è molto più lontano e per arrivarci bisogna andare a Laterina.
“ Il nome della rosa “, il film evento del 1986, tratto dal romanzo di Umberto Eco, ha avuto in Italia varie location. E precisamente a Castel del Monte, in Puglia, e a Rocca Calascio in Abruzzo. Quest’ultima è all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ad una quarantina di chilometri da l’Aquila. E’ un antico fortilizio costruito a partire intorno al 1.000, su di una cima che si trova a 1.460 metri di altezza.

Italia Film con il sapore di qualche anno fa

Ogni tanto la tv ripropone vecchi film in bianco e nero, che continuano, dopo circa 60, a mantenere tutta la loro freschezza. Due di questi, “ Pane, amore e fantasia “ e “ Pane, amore e gelosia “ sono stati girati a Castel San Pietro Romano. Vi si può arrivare (per chi viene da Roma o da Pescara) uscendo al casello di Tivoli, proseguendo per Palestrina e poi per Castel San Pietro Romano. In provincia di Roma, dunque, anche se nel film il borgo, chiamato Sagliena, viene localizzato in Abruzzo. Qui furono anche girate molte scene de “ I due marescialli “ (con Totò e De Sica) e il famosissimo “ Il Federale “ con Ugo Tognazzi.

Per rivivere le storie del commissario Montalbano e farsi un giretto in preda alla febbre di Italia Film occorre scendere in Sicilia. Molte le location. Come Scicli, Ragusa Ibla, Donnalucata, Donnafugata, Punta Secca e il Pisciotto. Un posto che appare praticamente in tutti i telefilm è la piazza di Vigata, con il municipio, dove invece è ricostruito il commissariato.

E questi sono soltanto alcuni esempi di come l’accoppiata Italia film non solo ci faccia sognare, ma muova un immenso mercato anche da oltre confine.

Carlo Terzi

About Luigi Pagnotta

Luigi Pagnotta
Luigi Pagnotta giornalista, si occupa della comunicazione del Comune di Montepulciano (SI). Nel 2003 esce la sua raccolta “Lezioni di volo”, che incontra un buon successo di vendita e di critica. Nel 2006, la raccolta è uno dei 5 libri finalisti (su un totale di 170 opere presentate) al premio nazionale Siderno. Dall’agosto del 2006 al giugno 2009 collabora con la rivista a diffusione nazionale CacciaPiù, che pubblica con cadenza bimestrale i suoi racconti di caccia. Nel dicembre 2011, esce la sua seconda raccolta di racconti “Aspettatemi ché torno – Storie di campi, di borghi e di santi cacciatori” (Nicola Calabria Editore), che ottiene subito grande attenzione dal pubblico e dalla critica. Quattro dei suoi racconti sono stati letti e registrati rispettivamente dall’attore Marco Columbro, dal cantautore Mario Castelnuovo, dal Col. Mario Giuliacci, noto meteorologo, e dal conduttore-cabarettista Cristiano Militello. Molti dei suoi lavori sono stati pubblicati su riviste e antologie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.