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Turismo sostenibile: i mille borghi della bell’Italia: Millesimo

Importante nodo viario fin dall’epoca romana sulla riva destra del fiume Bormida e punto di incrocio fra un percorso di crinale e uno di fondovalle, Millesimo, nell’entroterra savonese, è ancora oggi il centro più importante della vallata.

Riconosciuto come polo commerciale, Millesimo, poco più di 3.000 abitanti, ha anche una discreta concentrazione di terziario pubblico e privato, oltre ad importanti aziende meccaniche.

Milllesimo, una storia antica

La sua storia è di antica data, sicuramente precedente al ‘200 quando viene redatto l’atto di fondazione del Comune, con franchigie ed immunità per chi avesse abitato nel borgo.

Nei secoli successivi, il borgo attraversa lunghi periodi di stabilità e benessere, con lo sviluppo delle attività di allevamento di suini ed ovini, artigianato, orticoltura e coltivazione della vite.

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il ponte della Gaietta

Simbolo del borgo ligure è il ponte della Gaietta o ponte vecchio, uno dei pochi esempi in Italia di ponte fortificato; il corpo originario risale al XII secolo e si trova anche citato nell’atto di fondazione; la torretta serviva come porta sorvegliata per l’accesso a Millesimo dal lato occidentale.

Sulla piazza del vecchio borgo, invece, si erge il Palazzo dei Del Carretto, la nobile famiglia dominante in epoca medioevale, attuale sede municipale, sulla cui facciata si può ammirare una delle più belle meridiane del Nord Italia.

Il castello di Millesimo

Il Castello del Carretto, edificato a difesa del borgo, con i castelli di Cengio, Cosseria e Roccavignale, costituiva un quadrilatero a protezione della via tra Piemonte e Liguria attraverso le Langhe; la torre in pietra, il maschio e la parete est sono le parti più antiche, risalenti alla seconda metà del XIII secolo.

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Villa Scarzella ed il Castello

Alla base del Castello, contornata da un rigoglioso giardino, c’è l’ottocentesca Villa Scarzella, sede del Museo Napoleonico, costituito da una folta ed interessante raccolta di stampe, carte topografiche, manifesti e bandi relativi alla campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte.

Da vedere anche Villa Centurione, che in passato fu un’abbazia benedettina a partire dal 1216 e l’ex monastero cistercense di Santo Stefano, risalente al 1211: Isolato nei boschi, a pochi chilometri a monte del centro abitato, spicca la cupola rotonda del settecentesco Santuario della Madonna del Deserto, considerato il principale edificio religioso della Valle Bormida.

Millesimo, città del tartufo

Uno dei più importanti prodotti dei boschi che attorniano Millesimo è il tartufo, sia bianco che nero; inserito tra le “Città del Tartufo” , al pregiato tubero Millesimo dedica annualmente a settembre, la “Festa Nazionale del Tartufo” che, oltre a proporre spettacoli e mostre collaterali, prevede convegni ed approfondimenti.

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Giuncata

Durante la manifestazione si svolge anche un tipico mercatino, allestito per l’occasione sotto ai portici medioevali, dove si possono acquistare tartufi e altri prodotti tipici del territorio come ad esempio la “giuncata”.

Tra questi famosi sono i salumi crudi come ad esempio le frizze o grive, salume tipico composto da frattaglie di fegato di maiale, salsiccia e bacche di ginepro; la giuncata, tipo di ricotta fatta con latte di pecora, la tira, pasta di pane farcita con salsiccia e cotta in forno, secondo antiche tradizioni, e ancora sciaccarotti e fazzini, pasta da pane cotta in un particolare modo e condita con sugo di pomodoro, o basilico e aglio ed i Millesimi al Rhum, dolci tipici locali confezionati con cioccolato e liquore.

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Massimo Tommasini
Massimo Tommasini, esperto in editoria aziendale e ambiente

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