Paolo Genovese, una storia di segreti, pasticci e bisticci familiari
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Paolo Genovese, una storia di segreti, pasticci e bisticci familiari

27/07/2024
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Paolo Genovese è scrittore e regista, noto a livello internazionale più per la seconda attività.

Porta infatti la sua firma un film di grande successo, “Perfetti sconosciuti”, entrato nel Guinnes dei Primati per il più alto numero di remake di sempre (la segnalazione più recente ne cita ben 25).

Su un soggetto dello stesso Paolo Genovese si è costruita una storia tanto semplice quanto vincente.

Sette persone, tre coppie e un single, si ritrovano a cena, interpretando ognuno la parte che si è scelta nella vita.

Si dice che ognuno di noi abbia una vita pubblica, una privata ed una segreta.

Proprio quest’ultima è la più pericolosa.

Basta un gioco all’apparenza innocuo, come posare i propri cellulari sul tavolo e condividere messaggi e chiamate, a scatenare liti, incomprensioni, bisticci e anche separazioni.

Ma come si è detto è un gioco, che in realtà si svolge solo nella mente di uno dei protagonisti, capace di immaginare il crollo del fragile equilibrio di tutte le loro vite proprio a causa del cellulare.

Paolo Genovese ha reso evidente, attraverso il suo film, l’ipocrisia che spesso caratterizza le relazioni di coppia, costruite sul mai detto.

Questo tema viene ripreso nel suo ultimo romanzo, Il rumore delle cose nuove, dove torna l’implicito richiamo a una morale più solida, a una sincerità che rimpiazzi i segreti e le bugie a cui facciamo troppo spesso ricorso.

Tre coppie, tre felicità posticce  

Tra le pagine del romanzo si snodano le vite di tre coppie, legate da anni ma giunte ormai al cedimento.

Da Paolo Genovese non potevamo aspettarci la descrizione della normalità, perchè quest’ultima è solo apparenza.

Sono famiglie infelici ognuna a modo suo, con nodi da sciogliere che hanno tentato di far sprofondare nell’inconscio, senza riuscirci.

Con raffinata indagine psicologica, supportata da un quadro sociologico che ci permette di collocare i personaggi nei loro diversi contesti, l’autore parte da una situazione di apparente tranquillità per svelare poi, passo dopo passo, la realtà.

Accontentarsi di ciò che si ha rende felici?

Ingannare se stessi per costruirsi una vita ideale fingendo sia reale può essere retto a livello psicologico?

Le tre famiglie sembrano non avere alcun legame tra loro, non sono amici come i protagonisti del film, eppure il caso sta per sorprenderli e sopraffarli, giocando con le loro vite e i loro equilibri.

I segreti non restano tali per sempre e quando emergono deflagrano.

Basta un passo fatto da uno dei protagonisti, Andrea, per determinare l’effetto domino, è il battito di farfalla che fa sì che niente sia più come prima.

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Quale famiglia ideale per Paolo Genovese?

Viene da porsi questa domanda scorrendo le pagine del romanzo.

Poiché tutti o quasi i protagonisti manifestano il desiderio di genitorialità, pare che la famiglia ideale possa essere quella di Viola, Ralph e il loro figlio Mirko.

Eppure ognuno di loro custodisce i propri demoni: Mirko è un bambino bullizzato, oggetto di derisione, incapace di comunicare con i suoi genitori.

Ralph, che di mestiere riproduce suoni, è apparentemente realizzato, eppure al primo aggancio con una realtà diversa da quella quotidiana non riesce a fare a meno di mettere il suo matrimonio in discussione.

D’altra parte Viola custodisce un segreto enorme, di cui non può parlare col marito, un segreto che risale a dieci anni prima, allorquando fece una scelta irreversibile.

Sembrano genitori felici per la presenza di Mirko, che vogliono proteggere e aiutare, ma c’è anche qualcun altro interessato a questo bambino, un uomo che lo segue senza farsi vedere e casualmente si trova ad aiutarlo.

Ed ecco che le vite si intrecciano, perché da ogni azione scaturiscono conseguenze a catena.

Andrea e Andreina, un legame di vita per la vita?

Andrea, fotografo di professione, e Andreina, infermiera, hanno un legame speciale: Andreina ha donato un rene al marito per salvargli la vita.

Con gli anni la forza dei loro sentimenti si è trasformata in abitudine, ma su tutto prevale la riconoscenza per quel pezzo di sé che è stato ceduto.

Andrea è l’uomo che segue Mirko da lontano, lui che vorrebbe tanto essere padre e non lo è.

Hanno avuto la speranza di un figlio, undici anni prima, naufragata prima che la gravidanza arrivasse al termine.

Da allora per Andreina tutto è mutato, non vuole affrontare un nuovo cammino, ma non può dirlo ad Andrea, che alimenta le proprie speranze senza sapere che il figlio desiderato non potrà arrivare.

Anche tra loro le bugie superano le verità, il quotidiano si trascina senza guizzi e con tanti, troppi impliciti.

E quando Andrea conosce Viola e la fotografa, Andreina capisce che tra loro si è aperta una voragine, in cui le sue bugie sprofonderanno insieme al suo matrimonio.

Paolo Genovese affronta il tema della violenza mascherata da amore

Se per Andreina e Andrea, Viola e Ralph Paolo Genovese fa sì che i problemi siano essenzialmente di carattere emotivo e psicologico, così non è per Alba e Umberto.

Lui l’ha sposata perché lei lo desiderava, ma è un uomo incapace di amare.

Confonde l’amore col possesso, la tratta male, la picchia, la usa per il proprio piacere, la costringe a lavori sottopagati per poter sbarcare il lunario.

Alba è stata in prigione accusata di furto di dati sensibili nell’ospedale in cui lavorava.

Da sempre giura di essere innocente, ha provato ingiustamente il carcere e  sa  che Umberto non le crede.

Alba era un libro aperto, con nulla da nascondere, ma anche lei si è costruita una piccola stanza dei segreti.

Umberto invece cova dal giorno del loro matrimonio un segreto distruttivo, che a volte fa capolino e morde la sua coscienza.

Ma un uomo così non ha rimorsi, sa perfettamente che Alba era innocente, ma gode nel prevaricarla e nel distruggere la sua autostima.

Alba vorrebbe un figlio suo, lei che accudisce i figli degli altri, ma come fare coi soldi?

Come mantenerlo, visto che arrivano a malapena a fine mese?

E poi, da Umberto, con la possibilità che assomigli a suo padre?

E dire che lui di mestiere fa l’intrattenitore di bambini in ospedale: mascherato da Topolino, aiuta i piccoli pazienti a ritrovare il sorriso che hanno perso da che sono ricoverati al reparto oncologico.

Alba deve ribellarsi, aprire la gabbia in cui Umberto l’ha rinchiusa e vivere la sua vita: sta a lei la decisione di denunciarlo e di allontanarsi per sempre da quella vita.

Equilibri e incastri finali

Sette individui tutti residenti a Milano hanno vissuto a lungo senza conoscersi mai.

Poi Andrea ha dato il via al cambiamento e le loro vite si sono incrociate.

Umberto coi suoi traffici poco leciti ha spianato la strada ad Andrea e al suo segreto, Andreina saprà chi è Viola quando assisterà Ralph vittima di un incidente, Ralph ha conosciuto Alba a una festa per bambini, Andrea ha fotografato Viola e ha fatto di Mirko un pezzo della sua vita.

La vita è forse proprio solo questo, una somma di casualità e di scelte mai rivelate, un gioco ad incastri con tessere che impiegano anni per trovare il loro posto.

Per qualcuno  resta il dolore, per qualcun altro la tragedia, per qualcuno infine la possibilità di una nuova vita.

Così sarà per  Andrea: quando ha lanciato i dadi , per lui è uscito il dodici.

Paolo Genovese, una storia di segreti, pasticci e bisticci familiariAUTORE : Paolo Genovese

TITOLO : Il rumore delle cose nuove

EDITORE : Einaudi

PAGG: 368        EURO : 18,50  (versione eBook euro 9,99)

 

Luisa Perlo, Critico Letterario dopo una vita spesa tra i banchi di scuola. Amante dei libri, dei gatti e dei viaggi, considera la lettura lo strumento più efficace per crescere, migliorarsi e trovare il proprio posto nel mondo.