malattie da freddo
Salute

Quali malattie provoca il freddo?

10/02/2025
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Le basse temperature e l’umidità non mettono a dura prova solamente l’apparato respiratorio, ma l’intero organismo, in particolare pelle, ossa e muscoli. Oltre a influenza, raffreddore, bronchite, il clima invernale può favorire la comparsa o la riacutizzazione di diverse problematiche, come psoriasi, dermatite atopica, artrosi, mal di schiena. Ecco quali sono le malattie da freddo più comuni e perché compaiono.

Cosa succede alla pelle in inverno

Il freddo e il vento irritano la pelle, rendendola più vulnerabile. Ecco perché in inverno non è affatto raro assistere al peggioramento o alla comparsa di malattie cutanee. In particolare, in questo periodo sono comuni i disturbi caratterizzati da secchezza cutanea. Fattori come le basse temperature esterne, la scarsa umidità degli ambienti interni e il riscaldamento tendono a seccare ulteriormente la pelle.

Non bisogna dimenticare poi che nella stagione invernale per lavarsi si tende a usare acqua più calda del solito, che danneggia il film idrolipidico protettivo, accentuando i problemi. Non deve stupire, dunque, che fra le malattie da freddo più comuni ci siano diverse problematiche cutanee. 

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Malattie da freddo della pelle più comuni

  • Dermatite atopica
  • Psoriasi
  • Acne
  • Orticaria da freddo

Dermatite atopica

La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cutanea dovuta a una mancanza delle sostanze lubrificanti, che in condizioni normali proteggono l’epidermide formando una barriera protettiva. In caso di malattia, questa protezione viene meno e la pelle diventa secca, arrossata, ispessita e pruriginosa. In termini medici si parla di xerosi. Durante le riacutizzazioni, possono comparire anche piccole vescicole che tendono a rompersi quando ci si gratta.

Psoriasi

Si tratta di una malattia cutanea dovuta a un’anomalia del sistema immunitario che, per diverse cause, nelle persone predisposte libera proteine specifiche che provocano un’infiammazione della pelle. La forma di psoriasi più comune si caratterizza per una secchezza cutanea di base associata alla comparsa di lesioni cutanee generalmente rosse, ricoperte da squame argentee e tendenzialmente pruriginose.

Acne

L’acne è un’infiammazione dei follicoli pilo-sebacei, le strutture che contengono i peli, a causa di una stimolazione eccessiva delle ghiandole sebacee, che hanno il compito di produrre il sebo, una secrezione oleosa che lubrifica proprio i peli e la pelle. Il sintomo caratteristico è la comparsa di comedoni o punti neri, foruncoli e, nei casi più seri, cisti o noduli. Le basse temperature stimolano la produzione di sebo, accentuando il problema.

Orticaria da freddo

Vento gelido, basse temperature e neve possono scatenare una particolare condizione detta orticaria da freddo. Si tratta di una reazione cutanea che si manifesta con la comparsa di rigonfiamenti tondeggianti, rossi e pruriginosi, soprattutto sulle zone più esposte, come mani e viso. In genere, il disturbo si presenza dopo l’esposizione ai fattori scatenanti e si risolve spontaneamente nel giro di qualche ora.

Come proteggere la pelle

  • Evitare di indossare indumenti di lana e sintetici a diretto contatto con la pelle perché, aumentando la sudorazione, accentuano la secchezza cutanea.
  • Favorire l’idratazione della pelle applicando ogni giorno creme emollienti e idratanti.
  • Non usare detergenti aggressivi preferendo prodotti neutri e delicati, meglio se consigliati dal dermatologo.
  • In casa, tenere una temperatura attorno ai 20 gradi e un tasso di umidità pari al 50-60%.


Artrosi e dolori muscolo- scheletrici

L’inverno è un banco di prova anche per l’apparato muscolo-scheletrico e spesso accentua dolori e indolenzimenti. Infatti, il freddo provoca una reazione istintiva di contrazione, che aumenta la tensione e lo stress a carico di muscoli, tendini e ossa. Inoltre, le basse temperature tendono a rendere più denso il liquido sinoviale delle articolazioni, che ha funzione lubrificante e facilita i movimenti. Senza dimenticare che il clima rigido è già di per sé uno stimolo che aggrava le sensazioni dolorose. Ecco perché durante la stagione invernale si può assistere a un peggioramento di malattie come artrosi, cervicalgia, mal di schiena.

Fra l’altro, in questo periodo si tende ad avere uno stile di vita sedentario, che peggiora le cose, e ad esporsi poco al sole, cosa che diminuisce i livelli di vitamina D, sostanza amica delle ossa.

Come proteggere ossa e muscoli

  • Solo nelle fasi acute, quando il dolore è molto forte, può essere utile stare a riposo. In tutti gli altri momenti approfittare di ogni occasione per muoversi: preferire le scale all’ascensore, andare a piedi ogni qualvolta è possibile, scendere prima a una fermata dell’autobus e così via.
  • Cercare di praticare anche un’attività fisica regolare e costante, così da migliorare la funzionalità dell’apparato muscolo-scheletrico. Ideali sport come nuoto, bicicletta, yoga, pilates, ginnastica dolce, che allenano le articolazioni senza stressarle.
  • Ritagliarsi almeno due-tre volte alla settimana dei momenti per eseguire esercizi di stretching e allungamento.
  • Esporsi il più possibile al sole.
  • Fare attenzione alle posture assunte nelle varie situazioni ed evitare i movimenti che possono peggiorare i disturbi, se serve chiedendo consiglio a un esperto.
  • Possono essere utili i trattamenti fisioterapici, quali cicli di esercizi riabilitativi, ginnastica posturale, onde d’urto, laserterapia, magnetoterapia, tecarterapia.


Fenomeno di Raynaud

Il fenomeno di Raynaud è un’altra delle tipiche malattie da freddo. Si tratta di un disturbo caratterizzato da un’alterazione della circolazione del sangue. In pratica, in caso di malattia, compare uno spasmo dei capillari, che si contraggono e non riescono a far affluire una quantità di sangue sufficiente verso la periferia. Di conseguenza, mani e piedi diventano bianchi e si raffreddano.

La situazione è temporanea e quando la circolazione si ripristina, le zone colpite cambiano nuovamente colore, diventando bluastre e infine nuovamente rosate. Possono comparire anche dolori e rigonfiamenti delle zone interessate. Il gelo e gli sbalzi di temperatura sono fra gli stimoli che possono innescare questa risposta anomala.

Come proteggere mani e piedi

  • Quando si esce all’esterno coprirsi in modo adeguato, specialmente quando fa molto freddo, nevica o c’è molto vento.
  • Le persone molto sensibili dovrebbero indossare guanti riscaldati e sottoguanti tecnici e calzature idonee che isolino bene il piede.

Immagine di copertina di Pexels via Pixabay.

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, psicologia, crescita personale, alimentazione e maternità. Collabora con diverse testate nazionali e vari siti di informazione. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per agenzie e aziende. Ha scritto numerosi libri e volumi.