Nutri il sapere: il progetto sull'educazione alimentare dedicato alle scuole
Alimentazione

Nutri il sapere: il progetto sull’educazione alimentare dedicato alle scuole

02/06/2021
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Mangiare bene, conoscere le proprietà degli alimenti e comprendere l’importanza di uno stile di vita equilibrato sono elementi essenziali per promuovere l’educazione alimentare nei più piccoli e crescere dei consumatori consapevoli.

Questo è l’obiettivo di “Nutri il Sapere“, il progetto educativo dedicato alle scuole primarie del territorio nazionale promosso da Pam Panorama. Realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Salute Donna e Bambino dell’Università di Padova, con Fondazione Salus Pueri.

Il tema è l’obesità infantile, un problema sentito e sempre più attuale.

Lo scopo è sensibilizzare docenti, famiglie e bambini sul tema. E creare consapevolezza sull’importanza dell’imprinting precoce, cioè la diretta connessione tra un corretto stile di vita adottato da bambini e la salute da adulti.

Facendo diventare “di moda” la corretta alimentazione e i corretti stili di vita fin dalla tenera età per avere così adulti in forma.

Obesità infantile i dati:

Secondo i dati del Dipartimenti di Salute Donna e Bambino dell’Università degli Studi di Padova, l’obesità infantile, in Italia, registra:

  • Il 22% di bambini sovrappeso.
  • Il 10% di obesi.

Un problema che spesso viene sottovalutato anche dalle famiglie stesse, infatti:

  • Il 40% dei bambini sovrappeso è percepito dalla madre come normo-sottopeso.
  • Il 70% delle madri di bambini sovrappeso pensa che la quantità di cibo assunta dal proprio figlio non sia eccessiva.
  • Il 50% degli adolescenti obesi rischia di esserlo anche in età adulta.

Per questo il progetto “Nutri il Sapere” vuole fornire un valido supporto formativo per la promozione della consapevolezza alimentare e dei pericoli di abitudini non salutari, come per esempio l’eccessiva sedentarietà dei più piccoli.

I bambini saranno direttamente coinvolti in attività divertenti ed educative, per fare in modo che imparino, leggendo e giocando, i benefici di uno stile di vita sano. Verranno guidati alla condivisione con la propria famiglia, offrendo stimoli per la generazione spontanea di conversazione su temi importanti per la crescita.

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L’imprinting precoce

Secondo uno studio del Dipartimento di Salute Donna e Bambino dell’Università degli Studi di Padova è fondamentale il concetto di imprinting precoce.

Cioè l’intervento tempestivo di educazione dei bambini a un corretto stile di vita in un’età in cui, grazie alla plasticità unica del cervello umano nelle prime fasi della crescita, possono interiorizzare abitudini corrette che ne faranno adulti sani.

“L’imprinting tocca le sfere dello sport e dell’attività fisica da implementare già nella scuola elementare.

Questo perché il 75% dei maschi e l’85% delle femmine non segue le indicazioni dell’OMS di almeno 60 minuti di attività fisica al giorno, e quella dell’alimentazione, al fine di prevenire il problema dell’obesità che in Italia riguarda il 22% dei bambini, bandendo cibo spazzatura e prodotti industriali, a favore della dieta Mediterranea.

Inoltre, un altro problema che necessita di intervento precoce è lo screen time: il 40% dei ragazzi trascorre più di 3 ore al giorno davanti a TV o dispositivi elettronici.

Un nuovo fenomeno che implica sedentarietà (con accentuazione del problema dell’obesità), deprivazione di sonno e isolamento dal mondo reale”, dice Eugenio Baraldi, Responsabile Scientifico Progetto Stili di Vita, Dipartimento SDB dell’Università degli Studi di Padova.

Nutri il sapere: cibo e scuola

“Il cibo è cultura e la scuola, oggi più che mai, ha aggiornato e ampliato i propri strumenti e le iniziative per l’educazione alla salute.

Famiglie, scuola e agenti educativi del territorio possono creare quella sinergia nel messaggio di educazione alimentare e alle sane abitudini che possono così essere interiorizzate dai bambini, come quello che dovrebbe essere un “normale” stile di vita”

L’iniziativa “Nutri il Saperepone l’attenzione sull’assunzione di stili di vita corretti in diretta correlazione con la salute e la corretta crescita dei bambini.

Inoltre, si pone l’attenzione su quanto sia rilevante la conoscenza degli alimenti, della filiera della produzione e del prodotto fresco. I materiali sono proposti con un linguaggio idoneo e accattivante, che stimola la curiosità naturale dei bambini e lo spirito giocoso nell’apprendimento”, dice la dottoressa Alda Baldan, Referente di Plesso, scuola Primaria Daniele Manin di Padova, la prima scuola ad aver aderito al progetto.