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Cambiamenti climatici: gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Cambiamenti climatici: gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Modificare i modelli di vita con stili e abitudini coerenti con gli obiettivi climatici non vuol dire peggiorare il livello di benessere delle persone.

Al contrario, i cambiamenti necessari nel settore dei trasporti, nell’industria, nell’edilizia e nel settore alimentare migliorano le condizioni di salute e la qualità della vita in generale.

L’efficienza e la qualità di molti servizi può essere migliorata con scelte improntate a una prospettiva di sviluppo sostenibile e con soluzioni energeticamente efficienti e a basso contenuto di carbonio.

Cambiamenti climatici: raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Un’azione climatica accelerata ed equa, orientata alla mitigazione e all’adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici, è determinante per lo sviluppo sostenibile.

Alcune opzioni possono assorbire e immagazzinare carbonio e, allo stesso tempo, aiutare le comunità a limitare gli impatti associati ai cambiamenti climatici.

Per esempio, nelle città, le reti di parchi e spazi aperti, le zone umide e l’agricoltura urbana possono ridurre il rischio di inondazioni e gli effetti legati alle isole di calore.

Nel settore industriale, la mitigazione può ridurre l’impatto ambientale e aumentare l’occupazione e le opportunità di mercato.

L’elettrificazione con le energie rinnovabili e l’intensificazione degli spostamenti con trasporto pubblico possono migliorare la salute, l’occupazione e l’equità.

“I cambiamenti climatici sono il risultato di più di un secolo di energia e uso del suolo insostenibili.

Così come insostenibili sono stati gli stili di vita, i modelli di consumo e di produzione“, dice il co-presidente del gruppo di lavoro III dell’IPCC, Jim Skea.

I settori che possono dimezzare le emissioni entro il 2030

  • Energia

Ridurre le emissioni richiede profondi cambiamenti.

Questo comporterà:

  1. una sostanziale riduzione dell’uso complessivo dei combustibili fossili
  2. l’utilizzo di soluzioni per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS)
  3. sistemi energetici a emissioni di carbonio basse o nulle
  4. elettrificazione diffusa
  5. l’uso di combustibili alternativi come l’idrogeno e i biocarburanti sostenibili
  6. una migliore efficienza energetica.
  • La domanda di carbonio e stili di vita

Cambiamenti significativi nel settore dei trasporti, nell’industria, nell’edilizia e nell’uso del territorio renderanno più facile per le persone condurre stili di vita a basse emissioni di carbonio e, allo stesso tempo, miglioreranno il benessere.

Entro il 2050, una combinazione di politiche efficaci, migliori infrastrutture e tecnologie che favoriscono un cambiamento comportamentale ha il potenziale per permettere una riduzione delle emissioni di gas serra tra il 40 e il 70%.

  • Città e aree urbane

Un numero crescente di città sta fissando obiettivi di emissioni nette di gas serra pari a zero.

Le opzioni di mitigazione possibili in tutte le città includono:

  1. sistemi di produzione e modelli di consumo sostenibili
  2. l’elettrificazione (con produzione di energia a basse emissioni)
  3. il miglioramento dell’assorbimento del carbonio.
  • Edifici

L’azione in questo decennio (fino al 2030) è fondamentale per capitalizzare pienamente il potenziale di mitigazione degli edifici.

Ci sono esempi di edifici che non consumano energia o che garantiscono zero emissioni di carbonio in quasi tutti i climi.

  • Industria

La riduzione delle emissioni comporterà un uso più efficiente dei materiali, il riutilizzo e il riciclo dei prodotti e la riduzione al minimo dei rifiuti, ma questi sono attualmente sottoutilizzati nelle politiche e nelle pratiche industriali.

La riduzione delle emissioni renderà anche necessari nuovi processi di produzione, l’uso di elettricità a basso o nullo contenuto di gas serra, l’uso dell’idrogeno e, se necessario, la cattura e lo stoccaggio del carbonio.

  • Trasporti

Si tratta di un settore che ha un significativo potenziale per la riduzione delle emissioni, ma questo dipende dalla decarbonizzazione del settore energetico.

I veicoli elettrici, combinati con elettricità a emissioni basse o nulle, offrono il potenziale di riduzione delle emissioni più elevato.

I progressi nelle tecnologie delle batterie potrebbero aiutare l’elettrificazione dei camion per integrare le ferrovie elettriche convenzionali nell’ambito del trasporto merci.

L’idrogeno prodotto e utilizzato con basse emissioni e i biocarburanti offrono alternative nel trasporto marittimo e aereo.

  • Agricoltura, foreste e altri usi del suolo

Questo settore non solo può fornire riduzioni di emissioni di gas serra su larga scala, ma può anche rimuovere e immagazzinare CO2.

Le opzioni di risposta alle esigenze di mitigazione possono apportare benefici per la biodiversità, aiutarci ad adattarci al cambiamento climatico e garantire risorse per mezzi di sussistenza, cibo, acqua e legno.

Le persone fanno la differenza: trasporti, cibo, consumi energetici

Le azioni individuali possono accelerare il cambiamento in molti modi.

Le iniziative delle singole persone non sono sufficienti da sole ad affrontare i cambiamenti climatici, ma hanno un ruolo determinante nel diffondere comportamenti virtuosi e spingere i processi decisionali verso una più rapida e intensa decarbonizzazione della società.

Se le infrastrutture sono pianificate e realizzate in modo tale da incoraggiare il cambiamento, i nostri stili di vita possono ridurre i consumi di energia e limitare la nostra impronta di carbonio.

L’aumento del numero delle persone che si spostano in bicicletta nelle città in cui sono state installate piste ciclabili in seguito alla pandemia di COVID-19 è un buon esempio di come infrastrutture, pianificazione territoriale e stili di vita possono collaborare nella direzione del cambiamento necessario.

Tra le azioni individuali che contribuiscono alla decarbonizzazione della società, sono proprio quelle che riguardano la mobilità delle persone a contribuire in misura maggiore alla riduzione delle emissioni.

Infatti, intensificare spostamenti a piedi, in bicicletta e attraverso mezzi di trasporto elettrificati potrebbe far risparmiare 2 tonnellate di CO2 equivalente l’anno per ogni persona.

Inoltre, questi cambiamenti di abitudini individuali comportino anche miglioramenti per la salute delle persone.

Tra le altre opzioni, quelle che mostrano di incidere di più sulla riduzione delle emissioni sono:

  • la riduzione dei viaggi aerei
  • una maggiore efficienza energetica delle abitazioni e degli elettrodomestici
  • diete più equilibrate verso un maggiore consumo di prodotti vegetali.

I cambiamenti delle abitudini alimentari hanno inoltre un effetto positivo che, limitando l’uso di carni rosse, si ripercuote sulla riduzione delle emissioni da parte dell’intera filiera alimentare (destinazioni d’uso del suolo, allevamenti, processi di trasformazione dei cibi, distribuzione).

Cambiamenti nella società e nell’economia

L’efficacia delle azioni individuali deve essere accompagnata e supportata da adeguati cambiamenti sistemici della società e dell’economia, soprattutto in settori cruciali come ad esempio:

  • sviluppare politiche di uso del suolo e pianificazione urbana finalizzate a contenere l’espansione di aree urbanizzate a beneficio di spazi verdi
  • destinare ad attività centrate sul benessere della persona (aree pedonali) spazi che oggi sono dedicati ad autoveicoli e a una mobilità che non è in linea con gli obiettivi climatici
  • sviluppare un’edilizia abitativa che sia centrata sui bisogni delle famiglie e su modelli di sviluppo sostenibile
  • investire in trasporto pubblico e nella progettazione di infrastrutture per veicoli elettrici.

Le azioni individuali nascondono un enorme potenziale che al momento non è sfruttato per portare le persone a condurre, nel breve periodo, stili di vita a basso contenuto di carbonio per mezzo di cambiamenti nei settori dei trasporti, dell’industria, edilizia e dell’alimentazione.

Cambiamenti climatici: i prossimi anni saranno cruciali

Nel periodo 2010-2019 le emissioni medie annue di gas serra a livello globale erano ai livelli più alti della storia dell’umanità, ma il loro tasso di crescita è rallentato.

Senza un’immediata e profonda riduzione delle emissioni in tutti i settori, l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C è fuori portata.

Dal 2010, ci sono state riduzioni significative, fino all’85%, nei costi dell’energia solare, dell’energia eolica e delle batterie.

Una gamma crescente di politiche e leggi ha migliorato l’efficienza energetica, ridotto i tassi di deforestazione e accelerato la diffusione delle energie rinnovabili.

“Siamo a un bivio.

Le decisioni che prendiamo ora possono assicurare un futuro vivibile.

Abbiamo gli strumenti, le conoscenze e le competenze necessari per limitare il riscaldamento”, dice il presidente dell’IPCC Hoesung Lee.

“Sono incoraggiato dall’azione climatica intrapresa in molti paesi.

Ci sono politiche, regolamenti e strumenti di mercato che si stanno dimostrando efficaci.

Questi, se estesi e applicati in modo più ampio ed equo, possono favorire una profonda riduzione delle emissioni e stimolare l’innovazione”.

 

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