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I Cavoletti di Bruxelles, buoni in cucina, ma un toccasana invernale per la salute

I Cavoletti di Bruxelles, buoni in cucina, ma un toccasana invernale per la salute

Una leggenda metropolitana fa risalire la nascita dei Cavoletti di Bruxelles nel territorio belga, ma pare si tratti invece di una verdura tutta italiana, esportata in Belgio dalle legioni romane, anche se va detto che da più parti la storia viene raccontata proprio all’incontrario, che furono i Romani a portarli in Italia da quelle loro dominazioni del nord Europa.

Simili ai cavoli ma miniaturizzati, i Cavoletti di Bruxelles sono tra le verdure invernali per eccellenza ed hanno importanti proprietà salutistiche, grazie ai sali minerali e alle vitamine che contengono.

Cavoletti di Bruxelles: un pieno di vitamine

I Cavoletti di Bruxelles, buoni in cucina, ma un toccasana invernale per la saluteParticolarmente ricchi di tiamina e acido folico, la cui combinazione contribuisce a stimolare l’attività cerebrale, assieme a potassio, fosforo e ferro, proteine, fibre, vitamina C, vitamina A, vitamina K e vitamine del gruppo B, influiscono anche sul metabolismo ormonale del gentil sesso.

Hanno anche proprietà antitumorali, in particolare per la prevenzione di quelli della prostata, del seno e del colon e una delle sostanze che contengono, la zeaxantina, protegge la retina degli occhi; anche la salute delle ossa ne trae enorme beneficio grazie alla vitamina K.

In epoche passate si usava l’acqua di cottura dei Cavoletti di Bruxelles pure per smaltire la sbornia, rimedio ormai caduto in disuso.

II maggior produttore di questa salutare verdura non è il Belpaese, dov’è molto consumato nel periodo invernale, bensì la Gran Bretagna, seguita a ruota da Francia e Olanda.

Cavoletti di Bruxelles: sono coltivabili anche in vaso

I Cavoletti di Bruxelles, buoni in cucina, ma un toccasana invernale per la saluteLa pianta ha un fusto eretto, alto fino a 1 metro, foglie verdi alterne a punta arrotondata che hanno all’ascella germogli a forma di noce che sono le parti commestibili dei Cavoletti di Bruxelles.

La produzione  va da settembre a marzo; per le varietà tardive si possono attendere le prime gelate, che migliorano la qualità dei cespi. Le varietà si distinguono in tre gruppi: “nano” a germogli fitti e rotondi, “comune” e “medio”; esiste anche una varietà di colore rosso, ma trovarla in vendita è abbastanza difficile; non è raro trovarli anche nelle piccole coltivazioni casalinghe in vaso o nei piccoli orti domestici.

I Cavoletti di Bruxelles in cucina

I Cavoletti di Bruxelles, buoni in cucina, ma un toccasana invernale per la saluteI cavoletti di Bruxelles hanno sapore amaro e acido: per aumentarne la digeribilità li si fa bollire per qualche minuto in acqua molto salata per poi procedere alla normale cottura;

Il modo più classico per cucinarli è gratinarli in forno con besciamella, burro e parmigiano o anche in umido, ma le abitudini alimentari e le preparazioni sono tantissime e come sempre variano da una località all’altra; sono anche un ottimo contorno che accompagna piatti di carne di maiale, petto di anatra o faraona a pezzi in tegame.

Sono anche un ottimo condimento per primi a base di riso o di pasta, ma possono essere gustosi anche lessati, gratinati, in pastella con lo zafferano, al forno con salsa all’arancia o, per chi ama i sapori forti, salsa di senape.

About Massimo Tommasini

Massimo Tommasini
Massimo Tommasini, esperto in editoria aziendale e ambiente

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