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Contro la disidratazione della pelle “mangia” tanta acqua

Non appena le temperature iniziano a salire, il nostro corpo aumenta la produzione di sudore. Si tratta, infatti, del modo migliore per disperdere il calore in eccesso. Se non si fa attenzione e non si reintegrano i liquidi persi, però, si rischia di andare incontro a disidratazione. A risentirne non è solo la pelle, ma tutto l’organismo. Ecco perché è importante fare il pieno di acqua: non solo bevendo, ma anche scegliendo gli alimenti più acquosi. Ecco quali.

Bere non è sufficiente

In media, nell’organismo circolano dai 40 ai 50 litri di acqua. Del resto questo elemento è necessario alla vita del corpo umano. Il mare che scorre al nostro interno ha bisogno di essere continuamente alimentato per non rischiare la disidratazione. Ogni giorno è necessario introdurre circa due litri e mezzo di acqua: l’organismo da solo, attraverso i processi ossidativi, è in grado di procurarsene solamente 300 ml. Un litro e mezzo proviene dalle bevande assunte, soprattutto dall’acqua, ma anche da te, tisane, succhi di frutta, centrifugati. E il restante litro? Dagli alimenti. Tutti i cibi, infatti, contengono acqua.

Per combattere la disidratazione via libera a frutta e verdura

Gli alimenti più ricchi di acqua sono la frutta e la verdura: possono arrivare a contenerne quasi il 100%. Inoltre, hanno il vantaggio di non necessitare sempre di cottura: un procedimento che comporta una perdita massiccia di liquidi. Per questo, quando possibile, è meglio mangiarle crude, così da tenere lontano il rischio di disidratazione. E rigorosamente fresche: appassendo, si essiccano, prosciugandosi. No, quindi, alla frutta secca. Va benissimo, invece, la frutta sciroppata (purché non si abbiano problemi di diabete e sovrappeso): unisce l’acqua della frutta a quella degli zuccheri e al liquido di immersione. La verdura, se non può essere mangiata cruda, va cotta velocemente: meno cuoce e meno perde acqua e vitamine.

Così mangi un bicchiere di acqua

Anche gli altri cibi, comunque, contengono acqua e aiutano a combattere la disidratazione.

  • Tre etti e mezzo di mozzarella contengono 200 grammi di acqua, pari a un bicchiere.
  • Basta mangiare 1 peperone e mezzo (con il suo 92% di acqua) per assumere lo stesso quantitativo idrico di un bicchiere.
  • Un grappolo di uva da 250 grammi equivale a un bicchiere pieno di acqua.
  • Non ne apportano moltissima, soprattutto gli albumi: servono 5 uova più un tuorlo per bere un bicchiere di acqua.
  • Poco meno di due vasetti, più precisamente 230 grammi: questo è il quantitativo di yogurt necessario per assicurarsi 200 grammi di acqua.
  • Con una fetta sottilissima si bevono 200 grammi di acqua. Del resto, il contenuto idrico dell’anguria supera il 95%.
  • È secca, ma è sufficiente una porzione e mezza di pasta cotta (135 grammi a crudo) per introdurre nell’organismo 200 grammi di acqua.
  • Quelli da sugo, come i ramati, sono più asciutti, ma gli altri tipi di pomodoro sono ricchissimi di acqua: 2 etti abbondanti ne forniscono una quantità pari a quella di un bicchiere.
  • Il sale ha la capacità di trattenere i liquidi. Per questo gli insaccati e gli alimenti in scatola sono buone fonti di acqua. 650 grammi di salame, per esempio contengono 200 grammi di H2O.
  • È uno degli alimenti più consumati in estate perché dissetante. In effetti, il melone è composto per il 90% da acqua. 222 grammi, pari a due fette, forniscono un bicchiere di acqua.

 

 

 

 

 

About Silvia Finazzi

Silvia Finazzi
Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, tecniche naturali, alimentazione, psicologia e maternità. Attualmente, è caporedattore del free press Io Bimbo Magazine, collabora con il sito www.bimbisaniebelli.it, il magazine www.modaacolazione.com, il settimanale Viversani&belli e il mensile Come Stai. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per diverse aziende. Ha scritto diversi libri e volumi e ha vinto quattro premi giornalistici.

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