Dimagrire dopo l’estate
Alimentazione

Dimagrire dopo l’estate: i 5 trucchi biochimici per perdere peso in modo naturale

17/09/2025
85 Visite

Settembre è il mese ideale per dimagrire in modo naturale e ritrovare energia. Dopo le vacanze, molti provano a perdere peso con diete drastiche, digiuni e rinunce improvvisate che finiscono solo per indebolire e stressare il corpo. La biochimica, invece, dimostra che il segreto per dimagrire dopo l’estate non sta nel togliere, ma nel guidare i meccanismi ormonali verso il consumo dei grassi e il recupero dell’equilibrio.
Il nutrizionista Paolo Bianchini, che riceve a Salò sul Lago di Garda e ha ideato il Metodo Bianchini, spiega perché settembre è il momento perfetto per rimettersi in forma e propone 5 trucchi pratici per perdere fino a 6 kg in un mese senza stress. “Settembre è il mese in cui molti provano a rimettersi in forma, spesso iniziando diete drastiche che promettono miracoli e finiscono solo per stressare il corpo. La verità è che, conoscendo i meccanismi della biochimica, si può fare esattamente l’opposto. Nutrire il corpo nei momenti giusti, calibrare l’apporto dei nutrienti e guidare gli ormoni verso il consumo di grasso, senza mai sacrificare energia e buon umore. Le cinque regole che propongo – precisa Paolo Bianchini– non sono mode passeggere, ma parte di un metodo affinato in anni di esperienza e applicato con successo a centinaia di persone. Piccoli gesti quotidiani che, se inseriti nella routine corretta, innescano una risposta fisiologica precisa, permettendo di riattivare il metabolismo e trasformare la voglia di rimettersi in forma in un risultato concreto e duraturo”.

1.Non digiunare: nutri il corpo nei momenti giusti

“Saltare appositamente un pasto non è mai una scelta vincente. Se vi sentite in colpa per aver messo qualche kg quest’estate non pensate di digiunare, ma anzi rispettate il vostro corpo dandogli un nutrimento regolare nei tre pasti principali in modo da creare un idoneo equilibrio ormonale che permette il dimagrimento”.

  • Perché funziona: digiunare altera la risposta ormonale e rallenta il metabolismo.
  • Se salti la colazione: il cortisolo, già naturalmente elevato al mattino, resta alto aumentando ansia e stress. La glicemia diventa instabile e ciò si traduce in cali di energia e difficoltà di concentrazione. L’ormone della fame (grelina) aumenta e porta a mangiare troppo a pranzo. Senza colazione, l’insulina subirà un picco più forte al primo pasto della giornata, favorendo l’accumulo di grasso.
  • Se salti il pranzo: la glicemia cala a metà giornata e questo provoca stanchezza e perdita di attenzione. Il cortisolo sale per compensare e il risultato è irritabilità con fame nervosa. L’ormone della sazietà (leptina) diminuisce e il cervello reagisce aumentando il rischio di abbuffarsi alla sera.
  • Se salti la cena: l’ormone della fame può aumentare molto rendendo difficile addormentarsi per la fame, con la possibilità di risvegli notturni o di abbuffate il giorno successivo.

Immagine di copertina
Salute
Salute dei bambini: 5 consigli per prevenire i malanni autunnali
Come ogni anno il rientro a scuola e l'arrivo dell'autunno preoccupano i genitori dei bambini in…
2. Riprendi una routine regolare: orari fissi per i pasti

In estate, soprattutto in vacanza, è facile che gli orari del pranzo e della cena vengano posticipati. “Questo crea importanti squilibri ormonali che possono inficiare negativamente sul benessere e controllo del peso. È fondamentale, una volta tornati alla routine quotidiana, riprendere a pranzare e cenare a orari fisiologicamente idonei. L’orario ottimale per la prima colazione è tra le 7 e le 8.30, perché è in quel lasso di tempo che il fisico accetta meglio gli alimenti con un carico glicemico più elevato. Il pranzo invece andrebbe fatto tra le 12 e le 13.30, mentre la cena, che deve essere nutriente ma leggera, è preferibile che si concluda al massimo entro le 20.30 per facilitare la digestione e l’addormentamento”.

  • Perché funziona: gli orari dei pasti aiutano a sincronizzare gli orologi biologici e a mantenere l’equilibrio ormonale. Se il ritmo sonno-veglia è alterato, la leptina cala, aumenta la fame soprattutto di zuccheri, la melatonina non sale in modo corretto e il risultato è un sonno disturbato con metabolismo rallentato.

3. Aumenta il consumo di proteine per attivare il metabolismo

“È più che normale, nel periodo estivo, eccedere con i carboidrati. Anguria, granite, gelati, pizze sono cibi che rientrano in una routine alimentare estiva. Certamente non sono cibi salutari e di conseguenza nemmeno dimagranti. Oltre a fare colazioni salate, a pranzo e cena prediligete proteine animali come carne, pesce o uova con un contorno di verdure di stagione. Potete condire liberamente con olio a crudo o burro chiarificato anche in cottura, sale, erbe e spezie. Mangiare a sazietà, non trattenetevi nelle quantità per evitare di avere fame poco dopo”.

  • Perché funziona: le proteine stimolano il senso di sazietà, mantengono stabile la glicemia e favoriscono il consumo di grasso corporeo. Inoltre preservano la massa muscolare, fondamentale per mantenere attivo il metabolismo anche a riposo.

4. Prediligi colazioni salate per ridurre zuccheri e fame nervosa

“Se durante l’estate a colazione avete spesso “peccato di gola” optando per torte e brioches appena sfornate, il consiglio è quello di provare colazioni salate per una ventina di giorni. Per esempio un panino con prosciutto crudo o burro e salmone affumicato, uova strapazzate con una manciata di mandorle o noci. Per chi non l’ha mai fatta, all’inizio non sarà facile affrontare una colazione salata, ma nel giro di tre-quattro giorni il vostro cervello si abituerà e diventerà una gradita normalità, con la speranza di ridurre sempre di più la frequenza delle colazioni dolci”.

  • Perché funziona: una colazione salata, ricca di proteine e grassi buoni mantiene la glicemia più stabile, dando energia costante più a lungo. Le proteine e i grassi aumentano il senso di sazietà e riducono gli attacchi di fame nel corso della mattinata. Infine, abituare il palato a colazioni salate aiuta a ridurre l’assunzione complessiva di zuccheri.

5. Riduci (temporaneamente) il consumo di frutta per accelerare il dimagrimento

“Quante volte vi hanno detto che in estate si possono aumentare le porzioni di frutta per rinfrescarsi e dissetarsi? In realtà, questo può portare a un eccesso di zuccheri con probabile ingrassamento e relativa infiammazione. Per dimagrire qualche kg velocemente e tornare in forma riducete la frutta per due-tre settimane (limitandola solo alla colazione). Se riuscite, eliminatela completamente per due-tre settimane”.

Perché funziona: la frutta contiene fruttosio, uno zucchero naturale che aumenta la glicemia e l’insulina (soprattutto se non abbinata a proteine). Questo impedisce il dimagrimento e provoca fame precoce, sbalzi di energia e altra voglia di zuccheri.

Foto di copertina di silviarita via Pixabay

Manager della comunicazione, che da circa 20 anni si occupa di di tecniche di relazioni e sviluppo strategico per aziende e privati che cercano visibilità. Dopo un necessario passaggio (e sosta) nelle principali agenzie di comunicazioni internazionali (Edelman, Gruppo Publicis e Hill&Knowlton) con ruoli apicali, continua a creare eventi e rafforzare il proprio know-how attraverso l'attività in proprio. Allena la sua capacità organizzativa, gestionale e di relazione anche in famiglia, con 1 marito, 3 figli, 1 cane, 4 tartarughe, 4 pesci rossi, 1 geco e un terrazzo.