Nuovi alimenti green, ricette zero spreco e coltivazioni casalinghe

La ‘nuova’ sensibilità odierna si sta orientando sempre più nella direzione green e della sostenibilità in svariati campi: gli alimenti non fanno eccezione.

Insalate derivanti da coltivazioni verticali, ricette zero spreco, soluzioni per coltivazioni casalinghe e piantine da consumare ‘vive’.

Scopriamo insieme queste novità.

Nuovi alimenti: le insalate della vertical farm

Agricola Moderna, vertical farm milanese fondata nel 2018 da Pierluigi Giuliani e Benjamin Franchetti, ha presentato i suoi nuovi prodotti a Macfrut, la manifestazione di riferimento per il settore dell’ortofrutta che si è appena svolta a Rimini.

nuovi alimentiEcco la nuova gamma.

Le insalate sono tutte da sementi teen leaf (una tecnica che non fa arrivare le foglie a completa maturazione), particolari varietà di lattughe che hanno maggior croccantezza e gusto e mantengono inalterata la freschezza più a lungo.

Le coltivazioni indoor con metodo idroponico (senza suolo o fuori suolo) le rendono naturalmente pronte al consumo, senza bisogno di subire lavaggi o trattamenti.

L’immagine sul pack è sempre fedele al concept iniziale, ma con delle novità sostanziali: la confezione, ora in formato cuscino, contiene 100 grammi di prodotto, contro gli 80 di quella precedente; l’insalata è più visibile, in questo modo il pack riesce a esaltare maggiormente la sua freschezza: la data di scadenza è aumentata a 12 giorni.

I prodotti da agricoltura verticale si caratterizzano per la loro freschezza, grazie a una filiera cortissima.

Dalla fase di taglio al confezionamento, il processo richiede solamente due minuti, a differenza dell’agricoltura tradizionale in cui possono trascorrere anche 24 ore.

Inoltre grazie alla produzione indoor l’insalata non necessita di lavaggi o trattamenti ed è naturalmente pronto al consumo.

Ciò permette ad Agricola Moderna di proporre sul mercato un prodotto più durevole, più fresco e sano, senza pesticidi e certificato nickel free.

Combattere lo spreco degli alimenti: ‘regrowing’ e ricette ‘zero waste’

Ogni anno in Italia gettiamo 80,9 grammi di cibo ogni giorno, con un +8% nel 2024 sull’anno precedente, secondo l’Osservatorio Waste Watcher, per un costo di circa 290 euro annui a famiglia e un totale di oltre 7 miliardi, che salgono a oltre 13 miliardi nell’intera filiera agroalimentare.

Alessio Cicchini (Rucoolaaa)

Numeri allarmanti, anche perché in aumento, su cui ognuno deve fare la propria parte, a cominciare dai consumatori. Lo sa bene Alessio Cicchini, in arte ‘Rucoolaaa’, content creator da 135mila followers e autore del libro “Non buttarlo!”.

Cicchini ha deciso di seguire una strada tutta sua, che lo ha portato a scoprire il mondo della cucina zero waste e non solo.

Oltre lo zero waste, infatti, c’è il regrowing, una coltivazione casalinga che permette di far ricrescere frutta, verdura e ortaggi dagli scarti dei loro cloni: dalla base della lattuga, per esempio, è possibile far rinascere in poco tempo un nuovo cespo.

Cicchini ha fatto conoscere questa pratica mostrandola sui suoi canali social: “La più facile di tutte è quella con il porro: basta immergere il ‘cooletto’ (come lo chiama lui) in pochi millimetri d’acqua e disporlo in un ambiente luminoso, ma senza luce diretta, in casa: dopo appena 5-6 giorni inizierà a ricrescere e in poche settimane ecco che ci sarà un nuovo porro che potrà essere consumato subito o interrato”.

Secondo Cicchini, quella del regrowing è una pratica che insegna l’attesa ma anche il rispetto per il cibo: “È chiaro che non possiamo autosostenerci con questa tecnica, ma possiamo imparare a capire quanto sia importante rispettare i tempi della natura e conoscere la filiera di quello che mangiamo”.

Ricette con gli scarti alimentari

Con la stessa filosofia Rucoolaaa ha ideato una serie di ricette con gli scarti alimentari, quelli che per tutti sono ‘da buttare’.

A cominciare dalle bucce di limone che, in poche settimane, possono diventare una conserva per insaporire i piatti, o gli scarti delle verdure che facciamo al forno, trasformate sapientemente in una giardiniera. O, ancora, i semi di zucca che, puliti dai filamenti e insieme all’acqua, diventano latte di zucca, ottimo per la preparazione di ricette salate.

I baccelli delle fave, poi, Rucoolaaa li trasforma in uno sformato al pesto perché dice: “I baccelli rappresentano circa il 60% di ciò che compriamo e paghiamo profumatamente, quindi perché buttarli?”.

CiboCI: piantine ‘vive’ che saziano e fanno bene alla salute

alimenti sani“Ben 25 ‘piantine’ da mangiare in una settimana. Intelligenti, vive (sì, vive), tutte naturali, fanno benissimo, hanno un elevato fullness factor e sono pure molto buone“, spiegano gli ideatori della startup CiboCi, dove Ci sta, appunto, per cibo intelligente, l’alimento funzionale di nuova generazione che non c’era e che è rivoluzionario perché si mangia vivo, mentre è in ancora in crescita. Ed è, quindi, pura energia.

Un po’ finger food, un po’ appetizer, un po’ contorno o spezzafame, è amato da nutrizionisti, coach della salute, personal trainer e chef come lo stellato Pietro Leemann, pioniere dell’alta cucina vegetariana con un approccio olistico.

Una scoperta green tutta italiana, che è un piccolo miracolo naturale, supportata da una ricerca all’avanguardia e portata avanti anche in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Traslazionale e Molecolare della Università degli Studi di Brescia e con l’Istituto Sperimentale Spallanzani di Rivolta D’Adda, che hanno riconosciuto un potenziamento significativo dei composti bioattivi generato dall’interscambio tra le due componenti di CiboCi: parte vegetante e matrice.

Come funziona? Semi + matrice = booster della salute

Perché è un piccolo miracolo? Perché senza alcun additivo o veicolo chimico, CiboCi concentra e potenzia in modo impressionante i preziosi componenti bioattivi contenuti nei vegetali, che vengono mangiati vivi e in crescita.

“Il risultato, oltre a un sapore buonissimo e a un forte senso di sazietà con una manciata di calorie, è un potente booster della salute: un alimento salutare per tutte le età, riequilibra la flora batterica intestinale, è ricco di antiossidanti e contribuisce a drenare le tossine e i liquidi stagnanti nei tessuti. E, fattore da non tralasciare, dà una carica di benessere incredibile”, affermano i produttori.

nuovi alimentiIn sintesi:

  • Protegge dallo stress ossidativo e dalle infiammazioni;
  • Drena e purifica;
  • È il coadiuvante ideale nella dieta ipocalorica perché naturale, puro, saziante e idratante;
  • Riequilibra il microbiota e regolarizza il transito intestinale e gli eccessi di fermentazione, contribuendo anche a sgonfiare

Fattori determinanti per questa preziosa alchimia alimentare, frutto di anni di ricerca, la tipologia di semi e la struttura della matrice vegetante: i primi sono un mix selezionato di brassicaceae crucifere (Mizuna Verde, Rossa e Tatsoi), naturalmente ricche, per esempio, di sulforafano, antiossidante tra i più potenti in natura, polifenoli con azione antiossidante, sali minerali e vitamine.

La seconda è composta di farina di carrube, ad alto contenuto di fibre; carbone vegetale, con un forte potere adsorbente, xantano igroscopico e agar agar ad azione depurativa.

 

 

Foto di KoolShooters : https://www.pexels.com/it-it/foto/moda-pic-nic-relax-bevande-8530571/

Immagini di CiboCi

About Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »