Alimentazione

Nuovi alimenti green, ricette zero spreco e coltivazioni casalinghe

15/05/2024
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La ‘nuova’ sensibilità odierna si sta orientando sempre più nella direzione green e della sostenibilità in svariati campi: gli alimenti non fanno eccezione.

Insalate derivanti da coltivazioni verticali, ricette zero spreco, soluzioni per coltivazioni casalinghe e piantine da consumare ‘vive’.

Scopriamo insieme queste novità.

Nuovi alimenti: le insalate della vertical farm

Agricola Moderna, vertical farm milanese fondata nel 2018 da Pierluigi Giuliani e Benjamin Franchetti, ha presentato i suoi nuovi prodotti a Macfrut, la manifestazione di riferimento per il settore dell’ortofrutta che si è appena svolta a Rimini.

nuovi alimentiEcco la nuova gamma.

Le insalate sono tutte da sementi teen leaf (una tecnica che non fa arrivare le foglie a completa maturazione), particolari varietà di lattughe che hanno maggior croccantezza e gusto e mantengono inalterata la freschezza più a lungo.

Le coltivazioni indoor con metodo idroponico (senza suolo o fuori suolo) le rendono naturalmente pronte al consumo, senza bisogno di subire lavaggi o trattamenti.

L’immagine sul pack è sempre fedele al concept iniziale, ma con delle novità sostanziali: la confezione, ora in formato cuscino, contiene 100 grammi di prodotto, contro gli 80 di quella precedente; l’insalata è più visibile, in questo modo il pack riesce a esaltare maggiormente la sua freschezza: la data di scadenza è aumentata a 12 giorni.

I prodotti da agricoltura verticale si caratterizzano per la loro freschezza, grazie a una filiera cortissima.

Dalla fase di taglio al confezionamento, il processo richiede solamente due minuti, a differenza dell’agricoltura tradizionale in cui possono trascorrere anche 24 ore.

Inoltre grazie alla produzione indoor l’insalata non necessita di lavaggi o trattamenti ed è naturalmente pronto al consumo.

Ciò permette ad Agricola Moderna di proporre sul mercato un prodotto più durevole, più fresco e sano, senza pesticidi e certificato nickel free.

Immagine di copertina
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Combattere lo spreco degli alimenti: ‘regrowing’ e ricette ‘zero waste’

Ogni anno in Italia gettiamo 80,9 grammi di cibo ogni giorno, con un +8% nel 2024 sull’anno precedente, secondo l’Osservatorio Waste Watcher, per un costo di circa 290 euro annui a famiglia e un totale di oltre 7 miliardi, che salgono a oltre 13 miliardi nell’intera filiera agroalimentare.

Alessio Cicchini (Rucoolaaa)

Numeri allarmanti, anche perché in aumento, su cui ognuno deve fare la propria parte, a cominciare dai consumatori. Lo sa bene Alessio Cicchini, in arte ‘Rucoolaaa’, content creator da 135mila followers e autore del libro “Non buttarlo!”.

Cicchini ha deciso di seguire una strada tutta sua, che lo ha portato a scoprire il mondo della cucina zero waste e non solo.

Oltre lo zero waste, infatti, c’è il regrowing, una coltivazione casalinga che permette di far ricrescere frutta, verdura e ortaggi dagli scarti dei loro cloni: dalla base della lattuga, per esempio, è possibile far rinascere in poco tempo un nuovo cespo.

Cicchini ha fatto conoscere questa pratica mostrandola sui suoi canali social: “La più facile di tutte è quella con il porro: basta immergere il ‘cooletto’ (come lo chiama lui) in pochi millimetri d’acqua e disporlo in un ambiente luminoso, ma senza luce diretta, in casa: dopo appena 5-6 giorni inizierà a ricrescere e in poche settimane ecco che ci sarà un nuovo porro che potrà essere consumato subito o interrato”.

Secondo Cicchini, quella del regrowing è una pratica che insegna l’attesa ma anche il rispetto per il cibo: “È chiaro che non possiamo autosostenerci con questa tecnica, ma possiamo imparare a capire quanto sia importante rispettare i tempi della natura e conoscere la filiera di quello che mangiamo”.

CiboCI: piantine ‘vive’ che saziano e fanno bene alla salute

alimenti sani“Ben 25 ‘piantine’ da mangiare in una settimana. Intelligenti, vive (sì, vive), tutte naturali, fanno benissimo, hanno un elevato fullness factor e sono pure molto buone“, spiegano gli ideatori della startup CiboCi, dove Ci sta, appunto, per cibo intelligente, l’alimento funzionale di nuova generazione che non c’era e che è rivoluzionario perché si mangia vivo, mentre è in ancora in crescita. Ed è, quindi, pura energia.

Un po’ finger food, un po’ appetizer, un po’ contorno o spezzafame, è amato da nutrizionisti, coach della salute, personal trainer e chef come lo stellato Pietro Leemann, pioniere dell’alta cucina vegetariana con un approccio olistico.

Una scoperta green tutta italiana, che è un piccolo miracolo naturale, supportata da una ricerca all’avanguardia e portata avanti anche in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Traslazionale e Molecolare della Università degli Studi di Brescia e con l’Istituto Sperimentale Spallanzani di Rivolta D’Adda, che hanno riconosciuto un potenziamento significativo dei composti bioattivi generato dall’interscambio tra le due componenti di CiboCi: parte vegetante e matrice.

Come funziona? Semi + matrice = booster della salute

Perché è un piccolo miracolo? Perché senza alcun additivo o veicolo chimico, CiboCi concentra e potenzia in modo impressionante i preziosi componenti bioattivi contenuti nei vegetali, che vengono mangiati vivi e in crescita.

“Il risultato, oltre a un sapore buonissimo e a un forte senso di sazietà con una manciata di calorie, è un potente booster della salute: un alimento salutare per tutte le età, riequilibra la flora batterica intestinale, è ricco di antiossidanti e contribuisce a drenare le tossine e i liquidi stagnanti nei tessuti. E, fattore da non tralasciare, dà una carica di benessere incredibile”, affermano i produttori.

nuovi alimentiIn sintesi:

  • Protegge dallo stress ossidativo e dalle infiammazioni;
  • Drena e purifica;
  • È il coadiuvante ideale nella dieta ipocalorica perché naturale, puro, saziante e idratante;
  • Riequilibra il microbiota e regolarizza il transito intestinale e gli eccessi di fermentazione, contribuendo anche a sgonfiare

Fattori determinanti per questa preziosa alchimia alimentare, frutto di anni di ricerca, la tipologia di semi e la struttura della matrice vegetante: i primi sono un mix selezionato di brassicaceae crucifere (Mizuna Verde, Rossa e Tatsoi), naturalmente ricche, per esempio, di sulforafano, antiossidante tra i più potenti in natura, polifenoli con azione antiossidante, sali minerali e vitamine.

La seconda è composta di farina di carrube, ad alto contenuto di fibre; carbone vegetale, con un forte potere adsorbente, xantano igroscopico e agar agar ad azione depurativa.

Foto di KoolShooters : https://www.pexels.com/it-it/foto/moda-pic-nic-relax-bevande-8530571/

Immagini di CiboCi