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Dieta iperproteica

Pro e contro della dieta iperproteica

Negli ultimi anni va di gran moda. In effetti, la dieta iperproteica sembra molto efficace per perdere i chili di troppo. Non è priva, però, di effetti collaterali e di controindicazioni. Per questo, prima di lasciarsi prendere dall’entusiasmo, è bene sapere come funziona e quali insidie nasconde.

Che cos’è la dieta iperproteica

Per dieta iperproteica si intende un regime alimentare basato quasi esclusivamente sull’introduzione di proteine, sostanze che si trovano principalmente nella carne, nel pesce, nei salumi, nelle uova, nei formaggi e nei legumi. Occorre sapere che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un’alimentazione è sana ed equilibrata solo se rispetta alcuni parametri. Deve cioè essere composta all’incirca dal 55-60% di carboidrati (pasta, pane, riso, cereali in genere, zucchero, frutta e latte); dal 30% di grassi (olio, burro, formaggi) e dal 10-15% di proteine. Inoltre, deve anche garantire un preciso apporto giornaliero di sali minerali e vitamine. Tutte le diete proteiche, da questo punto di vista, sono dei regimi “sbilanciati”: prevedono, infatti, un consumo altissimo di proteine, a discapito di quello dei carboidrati e dei grassi. 

Perché funziona

La dieta iperproteica ha una giustificazione biochimica. Occorre sapere, infatti, che la fonte più importante e immediata di energia è costituita dai carboidrati, seguiti dai grassi, che forniscono calore ed energia di riserva al corpo (apportano ben 9 calorie per ogni grammo). Quando i carboidrati e i grassi non vengono introdotti in quantità sufficienti, il corpo cerca di sostituirli: nel tentativo di produrre energia, sintetizza così le proteine. Durante questo processo metabolico si ha la produzione e il passaggio nel sangue di alcune scorie, che raggiungono livelli più o meno tossici, dette corpi chetonici. Questi agiscono abbassando lo stimolo della fame. Non solo. Sempre allo scopo di creare energia, il fegato inizia a produrre degli enzimi in grado di scindere i grassi di deposito, che così si sciolgono con facilità.

Aumenta il metabolismo

La dieta iperproteica aiuta a dimagrire anche perché determina un aumento del metabolismo. Infatti, per digerire e assimilare le proteine, sostanze molto complesse che impiegano anche 10-12 ore per essere assimilate, il metabolismo può aumentare fino al 70%. Infine, bisogna tener presente che queste sostanze hanno un elevato potere saziante, per cui fanno sentire meno la fame. Volendo, questa dieta può essere fatta anche ricorrendo agli appositi prodotti iperproteici presenti in commercio, che per alcune persone risultano più pratici e comodi da usare rispetto ai cibi normali.

Gli “effetti collaterali”

Bisogna però fare attenzione. Come abbiamo visto, in caso di dieta iperproteica il corpo sintetizza le proteine per produrre energia, determinando la formazione di scorie tossiche. Entro certi limiti, l’organismo è in grado di ridurre la concentrazione dei corpi chetonici nel sangue, principalmente attraverso la produzione di urina e la respirazione. Se, però, le sostanze sono presenti in quantità eccessiva, non riesce a smaltirle e si crea così un’intossicazione, soprattutto a livello di reni e fegato, i due organi deputati alla depurazione del sangue. Non solo. Il corpo, cercando di ricavare energia dalle proteine, le intacca, distogliendole dalla loro funzione essenziale di costruzione, con effetti negativi sugli organismi che di esse sono costituiti: muscoli, ossa, sangue, pelle, ormoni, enzimi, anticorpi. Infine, non bisogna dimenticare che la dieta iperproteica è un regime diseducativo: non insegna alle persone a mangiare correttamente, anzi trasmette loro abitudini sbagliate e nocive per la salute.

4 consigli utili

Ecco perché chi vuole seguire una dieta iperproteica deve prestare estrema attenzione. Gli esperti suggeriscono di:

  1. rinunciare al fai da te, ma di rivolgersi sempre a un esperto;
  2. evitare questo regime se si soffre di problemi ai reni e al fegato;
  3. non seguire questa alimentazione per periodi troppo lunghi, idealmente per non più di quattro settimane;
  4. rinunciare alla dieta iperproteica se non si presenta un accumulo di chili di un certo rilievo.

About Silvia Finazzi

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, tecniche naturali, alimentazione, psicologia e maternità. Attualmente, è caporedattore del free press Io Bimbo Magazine, collabora con il sito www.bimbisaniebelli.it, il magazine www.modaacolazione.com, il settimanale Viversani&belli e il mensile Come Stai. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per diverse aziende. Ha scritto diversi libri e volumi e ha vinto quattro premi giornalistici.

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