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Artrite psoriasica e gemelli omozigoti

Artrite psoriasica e gemelli omozigoti

I gemelli omozigoti, una meraviglia della natura: possono aiutare, spiegandoci molto sull’incidenza dei fattori genetici in quel che ci avviene. Che cosa avviene nel 30% dei casi di psoriasi? La psoriasi evolve in artrite psoriasica, una malattia infiammatoria cronica di carattere autoimmunitario invalidante. Non si tratta di un’evoluzione rapida: in verità, solitamente dura anni. E’ determinata da fattori non solo genetici, ma anche ambientali. Una prova di questo fatto è che sovente nei gemelli omozigoti, quindi geneticamente identici, soltanto uno sviluppa la patologia. Angela Ceribelli, reumatologa e ricercatrice a Milano, proprio per questa ragione ha posto sotto analisi 500 gemelli dell’area milanese nel laboratorio all’Humanitas research hospital di Rozzano, dove lavora. E’ necessaria la partecipazione di numerose coppie di gemelli, siano essi affetti da psoriasi o no, per approfondire il confronto. Potrà disporre di 210 mila euro per uno studio, della durata di tre anni. L’obiettivo è individuare biomarker in grado di predire in quali casi la psoriasi si trasforma in artrosi psoriasica. La reumatologa ha vinto il premio “La Ricerca in Italia: un’idea per il futuro”, dedicato ai progetti di giovani ricercatori italiani dalla Fondazione Lilly.

Artrite psoriasica, il progetto di Angela Ceribelli sui gemelli omozigoti

Il progetto della dottoressa Angela Ceribelli reca il titolo “Invecchiamento, epigenetica e infiammazione cronica in gemelli monozigoti: uno studio longitudinale sulla malattia psoriasica”. Per la scelta è stato utilizzato il metodo della peer review, volto alla meritocrazia. L’annuncio è stato dato in occasione dell’evento sul valore della partnership pubblico-privato per l’incentivazione della ricerca scientifica in Italia, che si è tenuto presso l’Aula magna della facoltà di Medicina e chirurgia del Policlinico di Catania.

Artrite psoriasica, che cos’è e come entrano in scena i gemelli

L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica di carattere autoimmunitario, spesso invalidante. Fattori genetici a parte, ci sono fattori ambientali che agiscono sui geni (epigenetica, ndr), ottenendo che alcuni rimangano silenti e altri si esprimano: ecco che cosa spiegano le analisi sui gemelli, che hanno lo stesso patrimonio genetico. Se si riuscisse a capire subito quando si sviluppano le alterazioni epigenetiche che si traducono in artrosi psoriasica, prima che questa faccia danni, si potrebbe intervenire e controllare la malattia più precocemente, quindi con maggior successo. Manca un biomarcatore che indichi o escluda questo processo. Proprio nella ricerca del biomarcatore muove il progetto di Angela Ceribelli.

La ricerca in Italia, un’idea per il futuro

Il progetto “La ricerca in Italia: un’idea per il futuro” premia ogni anno con una borsa di studio un giovane ricercatore, affinchè possa realizzare in Italia il suo progetto. Le aree finora finanziate sono quella endocrino-metabolica, immuno-oncologica, neuroscienze, cardiologica, del metabolismo osseo e delle malattie reumatiche (come in questo caso).

Concetto Vasta, direttore generale della Fondazione che promuove il progetto, ha dichiarato: “Oltre  all’annuncio della scelta del progetto di Angela Ceribelli oggi siamo qui, a distanza di 6 anni, anche per presentare il nuovo bando della settima edizione. Questa continuità conferma il successo dell’iniziativa, dovuto alla capacità di stringere partnership tra istituzioni pubbliche, mondo scientifico e fondazioni private. Questo modo di lavorare in sinergia, giocando ognuno un ruolo attivo, ha consentito di  costruire un progetto che nel tempo ha offerto un’interessante opportunità per il Sistema Paese. La validità del progetto, quest’anno, viene ulteriormente rimarcata dall’adesione data dalla Fondazione Cariplo, che co-sponsorizzerà la nuova edizione. Il tema è di grande attualità: alimentazione e farmaci nella terapia del diabete”.

Il Bando per l’edizione 2015-16, la settima, riguarderà la “Interazione tra alimentazione e farmaci nella terapia del diabete: aspetti molecolari e di traslazionalità clinica”.

Si tratta dell’assegnazione di 210.000 euro in tre anni, erogati in tranche annuali di 70.000 euro, di cui 45.000 sono destinati al ricercatore e i restanti per le spese di ricerca. Cifre da attribuire al progetto che sarà giudicato di più alto valore scientifico. Momenti di verifica dell’andamento del progetto da parte del board scientifico permetteranno di garantire i migliori risultati e impegno costante.

I progetti presentati in risposta al bando saranno valutati secondo il metodo della “peer review”: il board scientifico demanderà il giudizio a altri esperti nello stesso campo. I progetti saranno giudicati da un centro di eccellenza estero operante nell’area della malattia diabetica; tale centro sarà sorteggiato con procedura notarile tra quelli identificati dal board scientifico della Fondazione.

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi
Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

One comment

  1. I fattori ambientali sono a volte più importanti di quelli genetici, La psoriasi ha relazioni anche con altre patologie molto comuni e spesso la cause scatenanti sono le medesime.

    in questi 3 Video si evidenziano proprio queste relazioni:

    http://lafruttacheparadiso.com/landing-ebook-diete/landing-diete-psoriasi.html

    Diego Pagani

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