Chemio poco efficace? Proteina colpevole.
Attualità

Chemio poco efficace? Proteina colpevole.

19/07/2015
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C’è una proteina che rende il cancro più resistente alla chemio. Se si agisce su di essa, è possibile colpire il tumore con la chemioterapia con la certezza che farà il massimo dell’effetto. Una notizia in merito è stata pubblicata dalla rivista Cancer Cell.

Secondo gli studiosi, è proprio in questo modo che la neoplasia si fa pià resistente ai più comuni medicinali: una proteina difende la cellula tumorale dagli attacchi.

Il ragionamento dei ricercatori

Che cosa hanno fatto i ricercatori? Hanno in primo luogo preso in considerazione i tassani, farmaci utilizzati per il trattamento di tumori come quelli del seno e dell’ovaio. Si sono chiesti quali fosse il funzionamento di questi prodotti. In laboratorio, hanno fatto crescere le cellule impazzite del tumore. Hanno potuto vedere che con l’incidenza di queste molecole le cellule cancerose erano portate ad autodistruggersi. Si sono chiesti poi che differenza intercorresse tra i tumori recettivi, sensibili, a questo genere di farmaco e quelli resistenti. In quelli resistenti, attenzione, attenzione, c’era una presenza massiccia della proteina Bcl-xL. Il prossimo passo, che si compie ora, è sviluppare farmaci che neutralizzino gli effetti della proteina, che è l’eroe in nero della nostra storia.

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Che cosa faranno adesso gli sperimentatori

E’ sufficiente combinare la proteina con i tassani, come spiega il ricercatore Stephen Taylor, per rendere i tumori più sensibili ai farmaci. Gli inibitori rendono vulnerabili le cellule tumorali resistenti e sono la chiave per neutralizzarne il funzionamento. Così la chemio diventa più efficace. Unico neo della scoperta, è che i test sugli esseri umani non sono stati ancora posti in essere. I prossimi esperimenti riguarderanno non soltanto gli animali, ma anche persone ammalate. Che cosa potrebbe accadere? I tessuti sani potrebbero diventare più vulnerabili alla chemio e gli effetti collaterali potrebbero aumentare. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi.

Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.