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Dall'estetista in tutta sicurezza: farsi belle al tempo del Coronavirus

Dall’ estetista in tutta sicurezza: farsi belle al tempo del Coronavirus

Dall'estetista in tutta sicurezza: farsi belle al tempo del CoronavirusCi siamo: dopo due mesi di chiusura totale oggi ripartono la maggior parte delle attività e finalmente potremmo tornare dal parrucchiere e dall’estetista. La diffusione mondiale del COVID-19 ha segnato un momento storico di cambiamento mettendo in discussione anche le nostre consuetudini. Strano a dirsi ma, tra i servizi che ci sono mancati di più, sicuramente ci sono quelli offerti da parrucchieri e centri estetici. Professioni che rispondono a bisogni specifici, ma non solo. In un periodo che ha visto incupire l’umore di tutti, il ritono a una prudente normalità, fatta di lavoro, ma anche di aspetti più “frivoli” ci aiuta a guardare al domani con fiducia e con quel pizzico di leggerezza indispensabile per migliorare la qualità di vita.

Dall' estetista in tutta sicurezza: farsi belle al tempo del CoronavirusSi riparte, però la sicurezza è un obbligo

Ma, dopo il lockdown, possiamo tornare a frequentare i centri estetici in tutta sicurezza? Lo abbiamo chiesto a Simona Lolli, estetista direttore tecnico a Forlì.

“Da sempre le estetiste hanno una grande attenzione alle norme di sicurezza, prevenzione e igiene che erano importanti prima dell’emergenza Covid-19, misure che oggi vengono ulteriormente rafforzate e in modo specifico perché si tratta di tutelare la cliente, ma anche noi stesse, dall’attacco di microrganismi diversi: virus, batteri e funghi. E se oggi tutti parlano di guanti e mascherine come strumenti di prevenzione al coronavirus, per l’estetista non sono certo una novità“, spiega Simona Lolli.

La strumentazione dell’estetista deve essere sterilizzata

Le nuove necessità di igiene della cabina e degli stumenti richiederanno tempo ma non sono cosa nuova per il mondo dell’estetica professionale che conosce la differenza tra disinfezione e sterilizzazione. Non a caso gli istituti estetici predispongono un calendario di pulizie e cicli di sterilizzazione quotidiani con una cura particolare per gli strumenti che vengono utilizzati per la manicure e pedicure considerati i più rischiosi. Oggi, l’emergenza sanitaria prevede norme ancora più severe.

“Faccio parte dell’equipe di estetiste Inpharma Service, attive nelle cabine estetiche delle farmacie. Noi avevamo già un protocollo molto rigoroso che abbiamo adeguato rispettando le linee guida del Governo”, continua Lolli. “Certo il nostro ambiente di lavoro è particolarmente sicuro perché le farmacie sono molto attente a seguire le procedure di prevenzione anti coronavirus e l’attenzione verso le procedure estetiche è molto alta”.

Ma, in generale, quali sono gli obblighi che l’estetista deve rispettare?

“Il protocollo Inpharma Service è più rigoroso rispetto alle indicazioni governative; prevede l’uso di una serie di dispositivi di protezione individuale sia per l’estetista che per il cliente cui (al primo appuntamento) viene consegnato un kit contenente guanti, mascherina e copriscarpe che vanno indossati fin dall’ingresso. In più vanno rispettate diverse regole di comportamento da seguire per la gestione degli appuntamenti, l’accoglienza del cliente, la gestione dei trattamenti estetici, il congedo dal cliente e la sanificazione dell’ambiente tra una persona e l’altra.”

Vediamo quali sono le dotazioni e le regole di comportamento quando si va dall’estetista

  • Mascherina FPP2, guanti, visiera in plexiglas, camice monouso e copriscarpe per l’operatrice.
  • Materiale monouso in cabina.
  • Il cliente deve indossare guanti e mascherina (copriscarpe non obbligatorio).
  • Gli oggetti personali (cellulare, borse, chiavi ecc) del cliente vengono riposti in un apposito sacco.
  • Gli indumenti della persona devono essere sistemati su superifici lavabili e igienizzabili oppure all’interno di un sacco.
  • Prima di sottoporsi al trattamento il cliente viene invitato a lavarsi le mani con il gel alcolico.
  • Al termine del trattamento accessori, lettino o poltrona, basi d’appoggio, maniglie delle porte, servizi igienici, vengono sanificati con disinfettanti a base alcolica al 75%,oppure con prodotti a base di cloro. La strumentazione viene sterilizzata con apposite procedure.
  • Tra un cliente e l’altro deve intercorrere una pausa di 10/20 minuti per permettere il ricircolo dell’aria e le operazioni di sanificazione.

L’igiene delle mani al primo postoDall'estetista in tutta sicurezza: farsi belle al tempo del Coronavirus

La normativa per i servizi alla persona prevede che venga messo a disposizione dei clienti un prodotto per l’igiene delle mani, con una percentuale di alcool non inferiore al 70%.

L’alcol in percentuale superiore al 70% è l’unica sostanza ritenuta efficace dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Perché il prodotto sia efficace le mani devono essere asciutte e non visibilmente sporche, in tal caso bisogna eseguire il comune lavaggio con acqua e sapone. Da indicazioni dell’OMS per igienizzare le mani con un gel occorrono almeno 30-40 secondi.

Tempi e modi cambiano

Finite le soste all’interno dei negozi, niente riviste da sfogliare in attesa del proprio turno: parrucchieri ed estetiste possono lavorare solo su appuntamento. Quindi in negozio si entra uno alla volta essendo certi di non avere la febbre e di non essere stati in contatto con persone positive al virus negli ultimi 14 giorni. La rilevazione della temperatura non è obbligatoria e può essere effettuata a discrezione del titolare dell’esercizio.

Dall' estetista in tutta sicurezza: farsi belle al tempo del CoronavirusNo ai monili

Evitiamo di indossare orologi, braccialetti e anelli: sono superfici su cui si possono depositare virus e batteri, non permettono un lavaggio accurato, sono di ostacolo quando si indossano i guanti e ne possono compromettere l’integrità.

Questo vale sia per l’estetista che per il cliente.

Niente strette di mano e abbracci, per ora

Mantenere la distanza di sicurezza quando si va dall’estetista è ovviamente impossibile, cerchiamo però di evitare tutti i contatti non indispensabili. Per il momento i saluti si devono limitare al sorriso dietro la mascherina. “Le estetiste sono liete di accogliere tutti i clienti e riprendere una routine bruscamente interrotta”, conclude Lolli. “Alla professionalità faremo in modo di aggiungere una buona dose di serenità durante i trattamenti per abbassare i livelli di stress accumulati in questo periodo così difficile”.

 

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Rossana Pessione, Direttore responsabile

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