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Balbuzie nei bambini

Balbuzie infantile: quali sono le cause?

Può capitare a tutti di balbettare in occasioni particolari: a un appuntamento importante, agli esami, a un colloquio di lavoro. In questi casi il disagio è passeggero e circoscritto a un tempo piuttosto limitato. Ma ci sono anche persone che sono vittime della balbuzie fin da quando sono piccole. Ecco perché.

La balbuzie è un disturbo del linguaggio

Secondo la definizione dell’Organizzazione mondiale della sanità, la balbuzie è un disordine nel ritmo della parola, nel quale la persona sa con precisione ciò che vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo a causa di involontari arresti, ripetizioni e/o prolungamenti di un suono. Si calcola che la balbuzie interessi circa il 2-4% della popolazione, con un rapporto maschi-femmine di 4 a 1. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito a un progressivo aumento del numero delle donne affette, probabilmente perché sono maggiormente protagoniste, rispetto al passato, nell’attività lavorativa e sociale.

Dipende da un insieme di fattori diversi

La balbuzie è dovuta a una forte contrazione della laringe, l’organo che regola il grado di apertura delle corde vocali, impedendo la normale vibrazione che permette un’armonica emissione dei suoni. Alla base, esiste una certa predisposizione genetica ed ereditaria. Anche i fattori psicologici, giocano un ruolo importante. Non a caso la balbuzie compare spesso in particolari momenti di tensione emotiva e chi ne soffre riconosce che ansia e stress aggravano il disturbo.

In genere si manifesta nell’infanzia

La balbuzie può manifestarsi fin da quando il bambino comincia a parlare oppure comparire in situazioni particolari, come l’ingresso nella scuola, la nascita di un fratellino, un grande spavento. Tuttavia, occorre sapere che prima dei tre anni è normale che il bambino spezzetti le parole o ripeta ritmicamente le sillabe: è solo intorno ai 36 mesi, infatti, che comincia a padroneggiare il linguaggio. Non ha senso quindi diagnosticare la balbuzie prima di questa epoca. In molte persone la balbuzie scompare spontaneamente, di solito entro l’anno dall’esordio. Se, però, il problema persiste è bene curarlo nel modo giusto, per evitare ulteriori disagi psicologici.

La balbuzie causa conseguenze importanti

Il problema che si trova ad affrontare il balbuziente è molto complesso. Chi balbetta, infatti, può perdere la propria autostima, faticare a scuola, incontrare problemi sul luogo di lavoro, precludendosi a volte importanti opportunità professionali. Senza contare le conseguenti difficoltà relazionali e sentimentali: c’è chi addirittura si rifiuta di comunicare, per paura di essere giudicato. Ecco perché guarire potrebbe significare rinascere e riprendere in mano la propria vita.

Come si cura la balbuzie

Per risolvere la balbuzie può essere utile l’intervento del logopedista, lo specialista che si occupa proprio dei problemi del linguaggio. Alcune scuole di rieducazione prevedono terapie di gruppo, ritenendo che il confronto con gli altri fornisca alla persona maggiore sicurezza e la aiuti quindi superare le ansie dovute alle difficoltà di comunicazione. Appena ci si accorge del problema è necessario rivolgersi al pediatra (o al medico se la balbuzie si manifesta in età più avanzata), che in genere indirizza a un servizio di neuropsichiatria infantile o di medicina riabilitativa, a seconda della struttura territoriale.

About Silvia Finazzi

Silvia Finazzi
Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, tecniche naturali, alimentazione, psicologia e maternità. Attualmente, è caporedattore del free press Io Bimbo Magazine, collabora con il sito www.bimbisaniebelli.it, il magazine www.modaacolazione.com, il settimanale Viversani&belli e il mensile Come Stai. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per diverse aziende. Ha scritto diversi libri e volumi e ha vinto quattro premi giornalistici.

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