Home / Benessere / Botti e petardi: come gestire la notte di Capodanno a quattro zampe
Botti e petardi: come gestire la notte di Capodanno a quattro zampe

Botti e petardi: come gestire la notte di Capodanno a quattro zampe

Se l’ultimo dell’anno per noi umani è una delle feste più attese, per i nostri amici a quattro zampe la notte del 31 dicembre può essere una fonte di stress con conseguenze tutt’altro che piacevoli. Fuochi d’artificio, botti e petardi impauriscono infatti cani e gatti, oltre a rappresentare un pericolo oggettivo per la loro salute, visto che possono danneggiare il timpano e le piccole ossa all’interno dell’orecchio.

Come possiamo proteggerli da quella che letteralmente possiamo definire l’esplosione dei festeggiamenti?

Costanza Delsante, Medico veterinario e consulente per la nutrizione, ha elaborato alcuni consigli da seguire per un Capodanno in sicurezza con i nostri animali domestici.

Botti e petardi? Non lasciarlo solo

Tutti gli animali si spaventano per i rumori forti ma i cani sono più sensibili, al punto da rischiare veri e propri attacchi di panico. Per questo motivo lasciarli da soli è un atto di crudeltà: la presenza del padrone è la migliore rassicurazione per loro, ancora più che per il gatto che riesce meglio a nascondersi sotto letti o mobili in caso di forte rumore.

Quindi non è una buona idea chiuderli in una stanza chiusa: l’assenza di vie di fuga potrebbe essere pericolosa, i cani potrebbero avere una reazione incontrollata e rischiare di ferirsi. Meglio evitare anche di lasciarli in giardino o sul terrazzo: potrebbero scappare o farsi del male, rischiare di cadere di sotto o lanciarsi per la paura.

Un rifugio tutto per lui

Il cane (ma anche il gatto) deve potersi riparare dai rumori. È importante quindi creargli uno spazio sicuro in cui si sente protetto e lontano da fonti di stress. Dunque lasciamo che i nostri animali si nascondano in un angolo appartato o sotto un mobile o il letto.

Botti e petardi: ci vuole equilibrio

Cerchiamo di mantenere sempre un comportamento normale con il nostro amico a quattro zampe; non sgridiamolo ma al tempo stesso non assecondiamolo troppo in modo da non trasmettere la nostra ansia né giustificare troppo la sua. La cosa migliore da fare è tranquillizzarlo e distrarlo con dei giochi e tante coccole.

Cerchiamo di attutire i rumori

Abbassare le tapparelle, chiudere porte e finestre ci aiuterà a rendere  i rumori meno violenti. Possiamo inoltre accendere la televisione o riprodurre della musica per camuffare il frastuono proveniente dall’esterno con suoni più fasmiliari.

Il primo Capodanno è il più importante

Se il nostro amico è un cucciolo, e questo sarà il suo primo San Silvestro, cerchiamo di vivere la serata trasmettendogli serenità, distraendolo e premiandolo con piccoli regali. Dobbiamo cercare di rendere normale il momento in cui il rumore è massimo, così gli eviteremo un trauma che porterà con sé per tutta la vita.

Anticipiamo la passeggiata serale

Trasformiamo l’ultima camminata serale con il nostro cane in una lunga passeggiata, ma nel pomeriggio, lontano dall’orario dei festeggiamenti. Dobbiamo farlo camminare molto per farlo stancare e rilassare. Se si ha in programma un giro in centro meglio non portarlo con voi, potrebbe scappare o essere infastidito dalla folla e da botti e petardi.

Quando contattare il veterinario

Se cane o gatto vanno in panico è opportuno contattare un veterinario e chiedere una consulenza, anche telefonica, per essere certi di agire nel modo giusto. Teniamo a portata di mano il numero del nostro ambulatorio di fiducia o di una clinica. Se il nostro cane è già sempre piuttosto nervoso è bene prevenire il problerma chiedendo al medico veterinario un blando calmante.

Botti e petardi inesplosi

Nei primi giorni dell’anno nuovo, durante le passeggiate, dobbiamo fare attenzione ai petardi che rimangono inesplosi sull’asfalto o nelle aree verdi: il nostro cane potrebbe giocarci o metterseli in bocca, rischiando di ferirsi o di avvelenarsi.

Il microchip può aiutare

Se il cane dovesse smarrirsi o scappare il microchip ci può aiutare a ritrovarlo o a identificarlo. I gatti spesso sono sprovvisti di microchip perchè abituati a stare in casa, il consiglio è di dotarli di questo strumento di protezione.

About Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »