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Covid-19: i raggi del sole sono nostrialleati, sfruttiamoli più possibile

Covid-19: i raggi del sole sono nostri alleati, sfruttiamoli più possibile

C’è quasi da sperare che questa sia una primavera uggiosa, così da non avere la tentazione di far uscire i propri figli in cortile, come suggerito dalla lettera aperta di associazioni, insegnanti e psicologi anche solo per un’ora. Eppure non dovremme rinunciare all’azione benefica dei raggi del sole, meno che mai i bambini. Il sole infatti, anche restando in casa, aiutano a disinfettare e rappresentano la principale fonte di vitamina d.

Giocare insieme, a piccole dosi meglio sotto i raggi del sole

Il problema è quello dell’assemblamento dei bambini che dovrebbero ritrovarsi in gruppi molto piccoli.

“Se ci sono terrazzi, balconi o cortili va bene camminare o giocarci un po’, soprattutto se c’è bel tempo. Basta che poi in un cortile non si riuniscano dieci bambini, rischiando quindi l’assembramento”, precisa Giovanni Di Mauro, Presidente SIPPS.  “In un terrazzo condominiale, per esempio, si può pensare a delle turnazioni, “sempre nei limiti del possibile”

Il potere disinfettante dei raggi del sole, anche in casa

Anche se ci siamo illusi che la primavera fosse arrivata, l’invito è sicuramente quello di aprire le finestre nelle giornate di sole.

“Il virus non viaggia nell’aria e i raggi del sole se entrano nelle stanze, sui letti, sulle lenzuola o sugli abiti, possono essere dei validi agenti che, se ci sono delle problematiche di batteri, aiutano a disinfettare“, continua Di Mauro. “Ma soprattutto bisogna arieggiare e aprire. Se i raggi solari entrano dalle finestre hanno un potere disinfettante, come dei ‘mini’ raggi ultravioletti. Quella dei raggi solari è una gradazione ‘disinfettante’ minimale rispetto agli Uv veri e propri, ma può agire in questo senso”. Per questa ragione il pediatra consiglia anche: “se si hanno delle mascherine in casa, di esporle ai raggi del sole, perché così si pratica una sorta di disinfezione delle stesse”.

Evitiamo gli eccessi rimanendo chiusi in casa

Ci sono anche persone che temonodi far entrare aria dalle finestre, perchè l’aria potrebbe portare con sé il virus.

“In realtà non dobbiamo stare in un ambiente sigillato, soprattutto i  piccoli”, conclude Di Mauro. “Non bisogna aver paura di aprire le finestre perchè entra il virus: non è così. Il virus non ha le ali”.

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