
Caldo insopportabile? I gesti che ti fanno stare meglio quando l’afa ti mette KO
Quando le temperature salgono, il nostro organismo deve lavorare di più per mantenere costante la temperatura corporea. È anche per questo che possono comparire stanchezza, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, mal di testa e senso di spossatezza. Bastano, però, alcuni accorgimenti per ridurre il disagio e prevenire i colpi di calore. I gesti contro il caldo aiutano a stare meglio nonostante l’afa.
Perché il caldo ci mette KO
Quando fa molto caldo, il corpo deve disperdere il calore in eccesso. Per farlo, attiva diversi meccanismi, fra cui la sudorazione. In questo modo, però, perde anche acqua e sali minerali. Se i liquidi non vengono reintegrati adeguatamente, aumenta il rischio di disidratazione.
Con le temperature elevate, inoltre, il sistema cardiovascolare è costretto a lavorare più intensamente, il metabolismo cambia e subentra una vasodilatazione, ossia un aumento del calibro dei vasi sanguigni.
Per questo possono comparire sintomi come: stanchezza improvvisa; debolezza; vertigini; pressione bassa; mal di testa; irritabilità; difficoltà di concentrazione; crampi muscolari.

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Il paradiso dell'inverno è all'Alpe di Siusi, sulle Dolomiti. Qui c’è tutto. Fantastiche piste in cui…Bere prima di avere sete

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La sete è già un segnale di lieve disidratazione. Per questo, è importante bere poco ma spesso durante tutta la giornata, senza aspettare di avvertire il bisogno di farlo.
Può essere utile:
- tenere sempre una borraccia a portata di mano;
- impostare promemoria sul telefono;
- alternare acqua naturale ad acque ricche di minerali se si suda molto.
L’idratazione passa anche dalla tavola. È importante prediligere alimenti ricchi di acqua, come anguria, melone, pesche, albicocche, cetrioli, zucchine, pomodori, lattuga.
Raffreddare il corpo
Uno degli errori più comuni quando fa molto caldo è fare una doccia gelata. L’acqua molto fredda, infatti, provoca una vasocostrizione improvvisa, che può ostacolare la dispersione del calore. Molto meglio utilizzare acqua fresca oppure applicare impacchi freddi su alcune zone strategiche.
In particolare, è utile bagnare polsi, collo, nuca, tempie, interno dei gomiti e dietro le ginocchia: infatti, sono aree ricche di vasi sanguigni superficiali e permettono di abbassare più rapidamente la sensazione di calore.
Anche lasciare evaporare l’acqua sulla pelle senza asciugarsi completamente può aumentare la dispersione del calore.
Mangiare leggero
Con il caldo l’appetito diminuisce, ma restare troppe ore senza mangiare può accentuare la sensazione di debolezza. Meglio, dunque, non saltare i pasti. L’ideale è consumare piatti completi ma leggeri, a base di cibi facilmente digeribili, come proteine magre, cereali integrali, frutta e verdura di stagione.
Cosa limitare
Nei giorni più afosi è preferibile ridurre:
- piatti molto grassi;
- fritti;
- alcolici;
- eccesso di dolci;
- pasti troppo abbondanti.
La digestione richiede energia e produce calore, aumentando il disagio.
Muoversi nelle ore più fresche
L’attività fisica rimane importante anche d’estate, perché protegge la salute e migliora il benessere. È fondamentale, però, cambiare gli orari. L’ideale è allenarsi al mattino presto o alla sera. Se ci si allena all’aperto è importante anche diminuire intensità e durata rispetto ai mesi più freschi.
Indossare tessuti traspiranti
Anche l’abbigliamento influisce molto. Sono da preferire tessuti freschi e traspiranti come lino, cotone leggero, canapa e tessuti tecnici traspiranti. Meglio evitare, invece, capi sintetici che trattengono il calore. Preferire poi i colori chiari che attirano meo i raggi solari.
Creare pause “anti afa”
Quando l’afa è intensa, anche cinque-dieci minuti di pausa possono fare la differenza, permettendo al sistema cardiovascolare di recuperare. L’ideale è sedersi in una stanza fresca oppure bere lentamente un bicchiere d’acqua. Utile anche rallentare il respiro, sollevare leggermente le gambe e bagnare polsi e nuca con acqua fresca.
Rinfrescare casa
Per mantenere gli ambienti più freschi, è utile:
- aprire le finestre solo nelle prime ore del mattino e la sera;
- chiudere persiane e tende durante le ore centrali;
- usare tende oscuranti;
- spegnere gli elettrodomestici che producono calore quando non servono.
Se si utilizza il condizionatore, evitare temperature troppo basse: una differenza di circa 6-7 °C rispetto all’esterno è generalmente sufficiente per garantire comfort senza creare uno sbalzo eccessivo.
Anche il respiro può aiutare
Quando il caldo è opprimente tendiamo a respirare più velocemente. Provare invece una respirazione lenta e diaframmatica per qualche minuto può ridurre la sensazione di affanno e favorire un maggiore rilassamento.
Come fare? Inspirare dal naso per circa quattro secondi ed espirare lentamente dalla bocca per sei-otto secondi.
Chi deve prestare più attenzione
Alcune persone sono più vulnerabili agli effetti del caldo:
- anziani;
- bambini piccoli;
- donne in gravidanza;
- persone con malattie cardiovascolari;
- chi soffre di diabete;
- chi assume farmaci diuretici o antipertensivi;
- lavoratori esposti al sole.
In questi casi è importante seguire con ancora maggiore attenzione le misure preventive.
Quando è il caso di rivolgersi al medico
È necessario chiedere assistenza medica se compaiono:
- temperatura corporea molto elevata;
- confusione mentale;
- svenimento;
- difficoltà respiratoria;
- vomito persistente;
- pelle molto calda e asciutta;
- forte mal di testa che non passa;
- battito cardiaco molto accelerato.
Questi, infatti, possono essere segnali di un colpo di calore, una condizione che richiede un intervento tempestivo.
Foto di copertina dii designermikele via Pixabay




