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Benessere

La coppettazione: in cosa consiste, benefici e quando viene utilizzata

15/04/2026
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Negli ultimi anni la coppettazione è tornata a far parlare di sé, complice la crescente attenzione verso le terapie complementari, il benessere muscolare e le pratiche antiche riscoperte in chiave moderna. Riconoscibile per i tipici segni circolari che lascia temporaneamente sulla pelle, questa tecnica viene utilizzata in diversi ambiti, dalla fisioterapia ai trattamenti olistici, con l’obiettivo di favorire la decompressione dei tessuti, migliorare la circolazione e alleviare tensioni e fastidi.

La coppettazione: una pratica antichissima

La coppettazione è un metodo di trattamento fisioterapico caratterizzato dall’applicazione di speciali coppette sulla pelle, che generano un effetto di aspirazione locale. Si tratta di una pratica di medicina alternativa utilizzata sin dall’antichità, inizialmente soprattutto in Asia, e successivamente diffusasi anche in Europa orientale, Medio Oriente e America Latina.

Già nell’antica Grecia, Ippocrate (460-370 a.C. circa), considerato il padre della medicina scientifica, utilizzava la coppettazione per trattare malattie interne e problemi strutturali, mentre i chirurghi romani la impiegavano durante i salassi. Questo metodo era tenuto in grande considerazione ed era raccomandato persino dal profeta Maometto e dagli scienziati musulmani, che contribuirono a svilupparlo ulteriormente.

Anche in Cina sono state ritrovate numerose testimonianze del suo utilizzo. Il primo documento relativo alla coppettazione applicata in Cina risale all’alchimista ed erborista taoista Ge Hong, vissuto tra il 281 e il 341 d.C. Dagli anni ’50, questa pratica è entrata ufficialmente a far parte della Medicina Tradizionale Cinese.

Nel tempo, questa tipologia di trattamento si è diffusa anche all’interno della comunità ebraica dell’Europa orientale.

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Coppettazione e decompressione: in cosa consistono

La coppettazione, dall’inglese cupping, è un trattamento terapeutico decompressivo utilizzato prevalentemente sui tessuti molli. Esistono diverse modalità di trattamento di questi tessuti, sui quali spesso si interviene con tecniche manuali di compressione per favorire cambiamenti salutari, stabilizzarli e ridurre fastidio o dolore.

Questi interventi sono certamente positivi. Tuttavia, nel caso del cupping, il vantaggio principale è la capacità di decomprimere e distendere i tessuti, invece di comprimerli come avviene in molte altre metodologie fisioterapiche. Proprio questa caratteristica rende la coppettazione una soluzione particolarmente efficace in diversi casi.

Benefici della coppettazione: effetti e vantaggi

La decompressione funziona creando un effetto di vuoto nell’area in cui viene collocata la coppetta. Questo effetto ha due obiettivi principali:

  • separare i diversi strati di tessuto sotto la pelle, sollevandoli e migliorando la mobilità dei fluidi;
  • facilitare un maggiore afflusso di sangue nella zona trattata, incrementando l’ossigenazione dei tessuti.

Questo processo può:

  • promuovere la guarigione, riducendo l’irritazione che può causare fastidio e dolore;
  • migliorare la condizione dei tessuti, aumentandone mobilità ed elasticità.

Coppettazione e propriocezione: il ruolo della consapevolezza corporea

Un altro beneficio attribuito a questa metodologia fisioterapica è il miglioramento della consapevolezza sensomotoria, che include la propriocezione. Con questo termine si intende la sensibilità agli stimoli che insorgono all’interno degli organi non cavi, ossia la capacità del cervello di percepire la posizione di una specifica parte del corpo rispetto al resto.

Questo processo aiuta la persona a percepire meglio il proprio corpo e le singole parti che lo compongono, sviluppando una maggiore consapevolezza del movimento generato in una determinata area.

Quando questa consapevolezza manca oppure è limitata, diventa difficile rendersi conto del movimento che si sta producendo, del modo in cui lo si sta effettuando e di eventuali difetti di coordinazione. In questi casi, un movimento scorretto può causare fastidi o persino dolore.

Posizionando le coppette sulla pelle:

  • l’individuo riceve impulsi più precisi in relazione al movimento;
  • il cervello registra meglio tale movimento;
  • il soggetto viene aiutato a rieducare e correggere il gesto motorio.

In quali casi viene utilizzata la coppettazione

Secondo professionisti, consulenti olistici e fisioterapisti che utilizzano questa tecnica nella pratica clinica, la coppettazione può avere effetti benefici in molteplici condizioni, tra cui:

  • febbre
  • lombalgia cronica
  • indigestione
  • ipertensione
  • acne
  • dermatite atopica
  • psoriasi
  • anemia
  • riabilitazione post-ictus
  • congestione nasale
  • infertilità
  • crampi mestruali

Tipologie di coppette utilizzate

Le coppette utilizzate in questo trattamento si dividono generalmente in tre categorie:

Coppette di vetro

Sono utilizzate nella cosiddetta coppettazione a fuoco, nella quale l’ossigeno contenuto nella coppa viene eliminato tramite una piccola fiamma. La coppa viene poi applicata sulla pelle e fatta scivolare con movimenti rotatori.

Coppette in plastica

Sono dotate di una pompa a pistola che si aggancia alla coppa e aspira l’aria contenuta al suo interno, creando una pressione elevata.

Coppette in silicone

Essendo disponibili in varie dimensioni, possono essere applicate su aree diverse e per trattamenti differenti, risultando spesso più pratiche ed efficaci.

Le principali tecniche di coppettazione

Tra le tecniche più diffuse troviamo:

  • coppettazione a secco
  • coppettazione umida
  • coppettazione a fuoco

Coppettazione a secco

È spesso definita tecnica statica, perché non implica il movimento della coppa una volta posizionata sul corpo. Tuttavia, la parte del corpo trattata può essere mossa durante l’applicazione, mentre la coppetta produce l’effetto di vuoto e favorisce ossigenazione e flusso sanguigno.

Coppettazione umida

Prima dell’applicazione delle coppette, sulla pelle viene stesa una lozione che crea una barriera all’aspirazione e facilita il movimento delle coppe.

Coppettazione a fuoco

Si realizza immergendo un batuffolo di cotone in alcol quasi puro, stringendolo con una pinza e accendendolo con un fiammifero o un accendino. Con un unico movimento, il batuffolo viene inserito nella coppetta e rimosso rapidamente mentre la coppa viene appoggiata sulla pelle.

Il calore riscalda l’aria all’interno della coppetta che, raffreddandosi, riduce il proprio volume e crea una pressione negativa. A quel punto la coppetta viene applicata rapidamente sul corpo e la pelle viene aspirata.

Applicando, se desiderato, dell’olio da massaggio, si ottiene una migliore tenuta e si consente alle coppette di scivolare sui gruppi muscolari. In questo caso si parla di coppettazione scorrevole.

La possibile rottura dei capillari sottocutanei può provocare la comparsa di lividi o segni scuri nelle zone trattate. Sebbene rari, sono stati documentati anche casi di ustioni causate dalla coppettazione.

Conclusioni

Sebbene siano necessari ulteriori studi per dimostrarne pienamente validità ed efficacia, e pur ammettendo che questa terapia non sia adatta a tutti – soprattutto se autopraticata – molte persone riferiscono di averne tratto beneficio.

I lividi e lo scolorimento della pelle che possono comparire dopo il trattamento non rendono questa metodologia attraente per tutti.

Qualunque sia la scelta finale del lettore, si raccomanda la massima cautela: è preferibile evitare di praticarla autonomamente e affidarsi a un operatore qualificato.

Importante

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. In caso di dubbi, disturbi o patologie, è sempre consigliabile consultare il proprio medico di fiducia.

Foto di copertina di 7thedenspa via Pixabay

Maria Teresa De Donato, Scrittrice olistica e multidisciplinare Romana di nascita, vive da oltre 30 anni negli USA dove ha ultimato i suoi studi giornalistici presso l’American College of Journalism e conseguito le lauree Bachelor, Master e Dottorato in Salute Olistica presso Global College of Natural Medicine specializzandosi in Omeopatia Classica, Ayurveda e Medicina Tradizionale Cinese. Naturopata, Omeopata, Life Coach, iscritta a vari albi professionali, è anche Autrice di molte pubblicazioni. I suoi libri sono disponibili su tutta la rete Amazon, librerie incluse.