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Muoversi sì, ma attenzione a farlo gradualmente. Parola di esperto

Muoversi sì, ma attenzione a farlo gradualmente. Parola di esperto

“Per strada si vedono molte persone che hanno messo le scarpe da ginnastica per la prima volta pur di uscire e muoversi. La voglia di prendere aria e fare movimento è tanta, ma bisogna stare attenti e ricordarsi che se il corpo non è abituato all’attività motoria questa deve essere graduale, e meglio se seguita da un tecnico. Bisogna riequilibrare e ribilanciare il movimento del corpo. Parlo di flessibilità, aspetti di ricondizionamento prima di riprendere attività motorie intense. Il corpo deve riprendere gradualmente, senza voler strafare, anche perché altrimenti il corpo ci presenta un conto da sovraccarico“.

Fabrizio Borra, massofisioterapista del Gruppo Villa Maria – Gvm Care & Research ci mette in guardia: dall’inizio della fase due, che coincide con la bella stagione, gli italiani, giovani e meno giovani, si sono riscoperti atleti. Se è comprensibile la voglia distare all’aria aperta, dopo mesi di confinamento domenstico, il consiglio è quello di rimettere gradatamente in moto il proprio corpo.

Muoversi sì, ma attenzione a farlo gradualmente. Parola di espertoMuoversi: gradualità è la parola d’ordine

Per evitare traumi alle articolazioni che sono le strutture più a rischio il consiglio è riprendere ad avere una buona attività funzionale prima e dopo dedicarsi alle sessioni sportive più elevate.
Un corpo che è rimasto fermo equivale a un sistema poco efficiente“, spiega Borra. ” Mi riferisco alla scarsa attività del sistema vascolare, di contrazione e alla ridotta mobilità, flessibilità e contrazione neuromuscolare per cui tutto il sistema va rimesso in moto ma in maniera intelligente. Spesso è difficile farlo da soli per cui bisogna usufruire anche di un consulto telefonico a distanza”.
In effetti oggi le palestre  sono ancora chiuse ma ci sono molti esperti che offrono gratuitamente online i loro consigli.

Quali sono le conseguenze più frequenti di una ripresa non controllata?

“Un sistema poco efficiente chiaramente genera un sovraccarico che provoca patologie tendinee e articolari, come per esempio il mal di schiena. Quando si presenta la necessità di rivolgersi a un professionista significa che abbiamo esagerato, perché se da un lato è importante muoversi ma dobbiamo prevenire gli stress”.

L’obiettivo è mantenere flessibili le strutture  muscoloscheletriche perché più il corpo è flessibile più ammortizza gli stress come quelli derivanti dall’attività sportiva.

 

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