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Palpitazioni notturne

Palpitazioni notturne: la colpa non è sempre dell’ansia

Il cuore ha un ottimo senso del tempo. Tuttavia, in alcuni casi può succedere che si verifichino irregolarità della frequenza o del ritmo del battito cardiaco. Le più frequenti sono le accelerazioni, che suscitano la sensazione di avere il cuore “in gola”. In particolare, sono comuni le palpitazioni notturne, che talvolta possono essere così intense da disturbare il sonno. Possono dipendere dall’ansia, ma non solo.

Quando dipendono dalle forti emozioni

Le forti emozioni sono una delle cause più comuni di palpitazioni notturne. Come agiscono? Sotto la tensione emotiva, le ghiandole surrenali immettono nel sangue l’adrenalina, responsabile dell’aumento della frequenza cardiaca. Questo si associa a una variazione del sistema nervoso neurovegetativo, con un’inibizione del sistema vagale, che fra le altre cose rallenta il battito cardiaco, e un’accentuazione di quello simpatico, che invece accelera il battito. Non si tratta di una situazione pericolosa ed è destinata a risolversi nel giro di pochi minuti. Tuttavia, può disturbare il sonno e, dunque, causare irritabilità, stanchezza e perdita di attenzione e concentrazione diurne. Per evitare le palpitazioni notturne è bene limitare il più possibile le situazioni stressanti. L’ideale sarebbe concedersi dei momenti di relax ogni giorno, in modo da “ricaricare le pile”. Se ciò non è possibile è utile spegnere telefoni, staccare i computer e svagarsi un po’ almeno qualche ora alla settimana.

Le palpitazioni notturne possono essere causate dal caldo

In estate, la colpa delle palpitazioni notturne può essere del caldo. Quando la temperatura esterna e il tasso di umidità sono elevati, infatti, anche la temperatura interna sale. L’organismo allora provoca una vasodilatazione in modo da dirottare una quota di sangue verso la superficie cutanea e da aumentare così l’emissione di calore. La vasodilatazione, a sua volta, determina una riduzione della pressione arteriosa: di conseguenza, aumenta l’azione del sistema simpatico che tende a mantenere stabile la pressione, anche attraverso l’aumento della frequenza cardiaca. Migliorare la situazione, però, non è impossibile. Se la stanza da letto è particolarmente calda, lasciare aperta la finestra oppure sistemare un letto temporaneo in una parte più fresca dell’abitazione, solo finché l’emergenza non rientra. In certi casi può essere necessario utilizzare gli umidificatori o i condizionatori: l’importante è impostare i valori corretti. La temperatura ideale dovrebbe aggirarsi intorno ai 18- 20 gradi, mentre il tasso di umidità dovrebbe essere pari a circa il 45 per cento. Per avvertire meno caldo può essere utile rinfrescarsi o bagnarsi i polsi e le tempie. Anche il letto ha la sua importanza: per affrontare al meglio le notti infuocate è utile dotarsi di materassi in lattice o con lastre forate, per migliorare la traspirazione, e di lenzuola in lino o cotone, due materiali che donano una sensazione di freschezza.

Alla base può esserci anche una dieta scorretta

La dieta è fondamentale per la salute del cuore: se è poco equilibrata può causare palpitazioni notturne. Occorre sapere che la digestione rappresenta un impegno per il cuore che deve assicurare un flusso di sangue adeguato all’apparato gastro-enterico. Mangiare con una certa frequenza cibi grassi, di origine animale, e “pesanti” non aiuta quindi il suo lavoro. Questi alimenti, infatti, hanno bisogno di molte ore per essere digeriti e richiamano una grande quantità di sangue all’apparato digerente. Ciò significa che il cuore deve pomparne di più, accelerando il suo battito. Ecco perché, specialmente a cena, è importante seguire un’alimentazione bilanciata ed evitare di consumare piatti troppo elaborati, che vanno riservati solo alle occasioni particolari.

Quando chiedere aiuto al medico

In certi casi le palpitazioni notturne costituiscono un problema più serio che richiede cure adeguate. Per esempio, possono dipendere da un cattivo funzionamento della tiroide oppure da disturbi della conduzione elettrica del cuore. Per questa ragione se il disturbo si presenta con una certa regolarità, magari anche di giorno, e non accenna a migliorare nonostante l’adozione di alcune strategie, è essenziale rivolgersi al proprio medico, che può prescrivere degli accertamenti. Le donne devono tenere presente che anche la menopausa può essere causa di palpitazioni notturne: se hanno più di 45-50 anni e soffrono di questo sintomi, quindi, è bene che ne parlino con il ginecologo.

About Silvia Finazzi

Silvia Finazzi
Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, tecniche naturali, alimentazione, psicologia e maternità. Attualmente, è caporedattore del free press Io Bimbo Magazine, collabora con il sito www.bimbisaniebelli.it, il magazine www.modaacolazione.com, il settimanale Viversani&belli e il mensile Come Stai. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per diverse aziende. Ha scritto diversi libri e volumi e ha vinto quattro premi giornalistici.

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