Paralimpiadi: il grande trionfo del nuoto a Tokyo
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Paralimpiadi: il grande trionfo del nuoto a Tokyo

10/09/2021
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Domenica 5 settembre si è tenuta la cerimonia di chiusura delle paralimpiadi estive, che erano iniziate lo scorso 24 agosto.

Ai Giochi di Tokyo l’Italia ha partecipato con la sua delegazione più numerosa di sempre: 115 atlete e atleti, tra cui 69 esordienti.

E 69 è anche il numero delle medaglie italiane ottenute in questa edizione delle paralimpiadi, il secondo miglior risultato di sempre per numero di medaglie ricevute in un’edizione, dopo le 80 di Roma 1960.

La delegazione italiana ci ha ci ha fatti sognare in tantissime occasioni e in diversi sport tra cui: atletica, ciclismo, scherma, tiro con l’arco e tennistavolo.

Ma la disciplina in cui si è distinta di più è il nuoto, in cui l’Italia ha vinto in totale 39 medaglie: 11 ori, 16 argenti e 12 bronzi.

I nostri nuotatori ci hanno regalato una vera e propria pioggia di medaglie.

Tra questi ci sono stati Antonio Fantin, Carlotta Gilli e Giulia Ghiretti.

Questi Giochi ci hanno regalato tantissime soddisfazioni, oltre che a livello sportivo, ci hanno donato soprattutto storie di vita.

Perché dietro ogni atleta c’è una storia meravigliosa, in cui lo sport è occasione per riscattarsi, o addirittura rinascere.

Chi è Antonio Fantin

Classe 2001, di Latisana (Udine) è un nuotatore italiano, tesserato per la Lazio Nuoto e per la Fiamme Oro.

Campione paralimpico nei 100m stile libero ai Giochi paralimpici di Tokyo, nonché tre volte campione mondiale e otto volte campione europeo.

Detentore di record mondiali ed europei sui 50sl e 100sl

Colpito nel febbraio 2005 all’età di tre anni e mezzo da una MAV (malformazione artero-venosa) si avvicina al mondo del nuoto come forma di riabilitazione post-operatoria.

Alle paralimpiadi di Tokyo vince la medaglia d’oro diventando Campione Paralimpico nei 100m stile libero S6, siglando anche il nuovo Record del Mondo (1.03.71).

Conclude la sua esperienza paralimpica a Tokyo con 1 oro, 3 argenti (400m stile libero S6, 4x50sl mixed, 4x100sl) e 1 bronzo (4x100mx).

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Lo sport come rinascita

Per Antonio Fantin quello per il nuoto non è stato subito amore, ma ora è lo strumento con il quale riesce a esprimersi al meglio, regalando fantastiche emozioni a se stesso e a tutti noi.

“Lo sport per me è stato rinascita, grazie a esso sono riuscito a trasformare una difficoltà in un’opportunità.

Ogni volta che entro in acqua mi sento libero.

Non è stato fin da subito amore, infatti ho iniziato a nuotare per riabilitazione e solo successivamente, condiviso con gli amici di infanzia, è diventata una passione.

Oggi è lo strumento con il quale raggiungere tanti dei miei sogni.

Lo sport, prima ancora che essere salute fisica, è salute mentale.

Libera infatti la mente e permette di esprimersi al meglio delle proprie capacità.

È una sfida, difficile e ricca di ostacoli ma questi con la giusta mentalità possono diventare trampolini di lancio”, dice Antonio Fantin.

Le grandi vittorie alle Paralimpiadi

Antonio Fantin ha fatto grandissime prestazione e il pieno di medaglie a Tokyo.

E dopo una pioggia di medaglie conquistate ai Mondiali, agli Europei e agli Assoluti italiani, si è tolto la soddisfazione di mettere in bacheca anche un oro olimpico e il nuovo Record del Mondo.

“Tokyo è stata la mia prima Paralimpiade, dal punto di vista sportivo l’obiettivo era confermare i risultati delle ultime stagioni, mentre dal punto di vista umano mi aspettavo una grande emozione.

Ho avuto l’onore di vincere cinque medaglie (1 oro con WR, 3 argenti e 1 bronzo).

L’emozione più forte è arrivata con l’oro e il nuovo Record del Mondo, è stato il coronamento di un sogno, una delle emozioni più grandi che abbia mai vissuto”, dice Fantin.

Rinvio delle Paralimpiadi e Covid

Tutti gli atleti in questi ultimi anni hanno dovuto fare i conti con le restrizioni Covid e lo slittamento dei Giochi, e questo li ha portati a doversi rimettere in gioco.

Ma per alcuni queste difficoltà sono state comunque un modo per crescere maggiormente sia a livello sportivo che umano.

“Nonostante la situazione difficile sono sempre riuscito ad allenarmi nel miglior modo possibile.

Il rinvio di un anno è stato un modo per crescere e maturare maggiormente.

Naturalmente una paralimpiade senza pubblico è qualcosa di molto particolare, però credo fosse fondamentale disputarla a significare una ripresa della vita oltre che dello sport.

Fortunatamente ho sempre continuato la mia preparazione nel migliore dei modi, ho sempre avuto disponibilità di acqua nelle diverse piscine in cui mi sono allenato durante la Pandemia (Lignano soprattutto che è la mia seconda casa, Monastier, San Stino, Gorizia).

Un anno in più probabilmente mi ha permesso di maturare sia sportivamente sia umanamente di più”, spiega Antonio Fantin.

Le emozioni prima delle gare

Come tutti i grandi campioni, Antonio Fantin, si allena duramente per raggiungere i suoi obiettivi e portare a casa i risultati.

E per farlo è importante avere: focus sull’obiettivo, concentrazione e determinazione.

“Prima di una gara sono sereno perché conosco il lavoro che abbiamo fatto nei mesi precedenti.

Credo fortemente che una gara si costruisca solo in allenamento, ogni giorno.

Vivo la gara come un allenamento e ogni allenamento come una gara.

Rappresentare l’Italia e gli italiani è un grande orgoglio ma trasmette anche un grande senso di responsabilità.

Il mio supporto prima di una gara è ripensare al lavoro svolto nei mesi precedenti per capire le mie potenzialità”, conclude Antonio Fantin.

Chi è Giulia Ghiretti

Classe 1994, di Parma è una nuotatrice ed ex ginnasta italiana.

Sin da bambina pratica ginnastica artistica, poi ritmica, e, dall’età di 8 anni, trampolino elastico, disciplina che la porta nel giro della Nazionale.

Nel 2010, a 16 anni, durante un allenamento di trampolino, al momento della ricaduta da un salto, le forze delle molle si concentrano su un’unica vertebra, che non regge: l’incidente le causa la paralisi delle gambe.

Avvicinatasi al nuoto per ragioni fisioterapiche, si innamora presto della piscina e decide di iniziare nuoto a livello agonistico, sport che le permette di ritrovare la libertà che aveva in aria quando saltava.

Nel nuoto ritrova la sua dimensione da sportiva e conquista, tra Paralimpiadi, Mondiali ed Europei, 18 medaglie internazionali.

Ai Campionati mondiali di nuoto paralimpico di Città del Messico, nel 2017, è stata portabandiera della Nazionale italiana dei record.

La sua specialità sono i 100 metri rana e i 50 metri farfalla. A livello nazionale, ha vinto oltre 47 titoli italiani e detiene diversi record di categoria.

Alle paralimpiadi di Tokyo, Giulia Ghiretti raggiunge la finale con il quarto tempo.

Nell’atto conclusivo conquista un argento nei 100 metri rana femminile.

Inoltre, è laureata in ingegneria biomedica al Politecnico di Milano.

L’amore per lo sport

Giulia Ghiretti con lo sport ci è nata.

Nonostante le difficoltà, non si è mai arresa e ha sempre lottato per raggiungere i suoi obiettivi.

“Lo sport è il mondo che mi ha permesso di dare continuità alla mia vita, anche dopo l’incidente sul trampolino elastico che mi ha causato la tetraplegia.

Ero sportiva prima, nazionale di ginnastica artistica, sono sportiva ora.

Quindi lo sport è un aspetto fondamentale della mia vita

Ora sono una nuotatrice e il nuoto è l’unico sport in cui sei libera, non hai ausili e devi vedertela con te stesso”, dice Giulia Ghiretti.

L’atleta manda anche un bellissimo messaggio a coloro che vogliono intraprendere la carriera sportiva ma per diversi motivi si sentono bloccati:

“Uscite di casa e prendete coraggio. Non siate timidi, abbiate coraggio e provate tanti sport prima di trovare il vostro. E sono sicura che, una volta trovate, non potrete farne a meno”.

Rinvio delle Paralimpiadi e Covid

Il rinvio delle paralimpiadi è stata una doccia fredda per tutti gli sportivi, che hanno dovuto vivere momenti di difficoltà e alcuni anche di cambiamenti.

“Prima di partire per Tokyo c’era l’incognita del Covid, quindi fino all’ultimo è stato tutto un trattenere il fiato.

Poi ci siamo abituati all’idea di una bolla, senza pubblico, quindi con uno scenario lontano dalle altre Paralimpiadi.

Così è stato, ma una volta che sei in gara, non ti accorgi del contesto ed è tutto come sempre.

Inoltre, per me è stato un periodo di grandi cambiamenti: allenatore, piscina, città in cui vivere.

Ero a Milano e sono tornata a Parma, mia città natale: inizialmente per stare con la famiglia, vista la necessità di rimanere in quarantena, poi ho capito che avevo bisogno di quella serenità anche per riprendere a nuotare.

Ecco quindi che ho preso decisioni importanti e radicali, che credo mi abbiano premiata viste le prestazioni.

È stato un anno di attesa, dopo il rinvio dell’anno scorso. Partecipare alle Paralimpiadi è la più alta ambizione di un atleta.

Poi c’è arrivare a una medaglia. Infine un oro.

Mi manca l’ultimo step, per questo voglio continuare a nuotare”, spiega Giulia Ghiretti.

L’emozione di rappresentare l’Italia

“Rappresentare l’Italia è veramente un enorme orgoglio.

Quando c’è il tricolore di mezzo, si scatenano emozioni uniche.

E in alcuni eventi, come alle Paralimpiadi, senti davvero la sensazione di rappresentare un Paese”, dice Giulia Ghiretti.

Le emozioni delle gare sono uniche: adrenalina, concentrazione e tensione, si scatenano in un mix di sensazioni indescrivibili.

“Prima di ogni gara c’è l’attesa, la tensione, l’adrenalina che sale piano piano.

Durante sei immerso nella massima concentrazione, non solo nell’acqua e pensi solo a dare il meglio di te stessa.

Dopo dipende dalle aspettative e dal risultato: sono passata dalla grande gioia dell’argento nei 100 rana alla grande delusione per la medaglia di legno, per poco più di un secondo, nei 200 misti.

Ma sono una donna determinata e continuerò a nuotare per raggiungere il gradino più alto del podio”, conclude Giulia Ghiretti.

Laureanda in Scienze della Comunicazione, da sempre curiosa e affamata di nuove esperienze. Viaggia ogni qual volta le sia possibile, legge, si documenta, osserva quanto la circonda arricchendo così il suo bagaglio personale di conoscenze. Grande appassionata di moda e di tutto ciò che riguarda il settore. Cresciuta in mezzo alla natura, è un’autentica amante degli animali, attenta e rispettosa nei confronti dell’ambiente.