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Pole dance e lap dance. In comune hanno solo il palo

Pole dance e lap dance. In comune hanno solo il palo

La pole dance è un mix di danza e ginnastica, con in più un tocco di acrobatico che richiede tanta agilità e forza. La Pole Dance, o danza intorno al palo non va assolutamente confusa con la “lap dance”, cioè l’esibizione erotica diffusa negli strip club in tutto il mondo.

Riconosciuta ormai come una forma di esercizio fisico salutare e originale, la Pole dance si sta diffondendo nei centri sportivi e palestre in tutta Italia. E dato che è divertente, innovativa e diversa da ogni altra attività di fitness che si conosca, è diventata una disciplina sempre più popolare. Tanto da avere dei veri e propri campionati nazionali. Ecco di che cosa si tratta.

Conoscere la pole dance

Pole dance significa, letteralmente “danza del palo”. Ed è precisamente questo: una forma di ginnastica mista a movenze di danza, accompagnata da musica, che si esegue intorno a una pertica verticale.

La Pole Dance si è sviluppata come disciplina sportiva autonoma a partire dagli anni ’80, negli Stati Uniti e in Canada, assorbendo anche l’influenza di altre discipline come la ginnastica artistica, la danza e persino le arti acrobatiche.

Ad oggi, la Pole Dance conta oltre 300 prese diverse (ma ne nascono sempre di nuove), codificate e classificate dalle varie federazioni. A livello internazionale, la Pole Dance ha conosciuto un grande successo a metà degli anni Duemila, quando si è diffusa nelle palestre. Nel 2006 si è svolto il primo campionato mondiale. E c’è persino stata una petizione per farla rientrare nelle discipline sportive per le Olimpiadi 2012.

Anche l’Italia ha la sua Federazione nazionale: è nata nel 2009 e ogni anno organizza il Campionato italiano. E’ inoltre il punto di riferimento per la formazione degli istruttori specializzati.

La pole dance è sport, ballo, fitness

La Pole dance viene insegnata nelle palestre che organizzato corsi appositi oppure nei centri sportivi dedicati.

E’ un’attività sportiva poliedrica, come già accennato, perché riunisce caratteristiche diverse che richiamano ad altre discipline. E’ infatti:

  • danza, perché il movimento del corpo è ispirato alla musica e alla piena espressività e creatività;
  • sport, nel senso più stretto della parola, perché prevede che si eseguano degli esercizi aerobici e anaerobici che richiedono sforzo muscolare, elasticità e (almeno un minimo) capacità acrobatica;
  • potenziamento fisico, perché le varie prese e posizioni richiedono una notevole forza, coordinazione, equilibrio e fluidità nei movimenti di tutto il corpo.

Come qualsiasi altra attività sportiva, dunque, richiede impegno fisico e concentrazione mentale.

La grammatica della pole dance

La Pole Dance conta oltre 300 prese o esercizi, che vengono chiamati in linguaggio tecnico “tricks”.

Si distinguono a seconda del livello di difficoltà (base, intermedio o avanzato) e anche per tipologia di movimento. Ci sono:

  •  i giri intorno al palo;
  • le posizioni fisse intorno o sopra al palo (anche inversioni);
  • i movimenti di transizione tra un esercizio e l’altro (chiamati appunto “transitions”);
  • le cadute verso il basso;
  • i movimenti a terra.

La Pole dance coinvolge la muscolatura e le articolazioni di tutto il corpo. E per compiere determinate prese e movimenti – soprattutto dei livelli più avanzati – è necessario aver sviluppato notevole potenza muscolare e, al tempo stesso, agilità.

Il palo

La disciplina prevede uno standard anche per la pertica intorno a cui ci si allena, come qualsiasi altro attrezzo sportivo.

Il palo standard è di solito in acciaio o in ottone, con un fissaggio che va dal pavimento al soffitto per garantire la massima stabilità. Il materiale ha la sua importanza: i rivestimenti in acciaio, per esempio, sono i più scivolosi e consentono esercizi più veloci; l’ottone, al contrario, crea maggiore attrito e una presa più salda.

Il diametro cambia leggermente a seconda delle aree: in Europa lo standard oscilla tra i 38 e i 45 millimetri; negli Stati Uniti è di solito di 50 millimetri.

Abbastanza diffuso è anche il palo girevole: è simile a quello standard, ma può girare su se stesso grazie a dei cuscinetti a sfera. Questo offre maggiore slancio e maggiore velocità nei movimenti dell’atleta e rende gli esercizi più coreografici. Maggiore è la vicinanza del corpo, più veloce sarà la rotazione del palo.

Esistono infine in commercio anche le pertiche da usare in casa, per fare allenamento da soli. Sono pratiche e non richiedono buchi nel soffitto o montaggi particolari: semplicemente si incastrano tra pavimento e soffitto con la sola pressione.

Forza e agilità. Questi i primi vantaggi

Nella Pole dance la forza muscolare e l’agilità sono essenziali: basta pensare al fatto che, in certe posizioni, è richiesto di sostenere il peso del proprio corpo con le sole braccia o gambe. Ma non è necessario avere delle basi di danza, acrobatica o ginnastica artistica: è un’attività alla portata di tutti.

La pole dance implica inoltre un notevole consumo energetico. Il dimagrimento non è il suo obiettivo primario, ma questa disciplina – se praticata con costanza – fa senz’altro bruciare molti grassi: in media, si può andare da un dispendio di 300 calorie all’ora (per i principianti) fino a 800 calorie all’ora (per un livello avanzato).

Infine, soprattutto nella sua versione aerobica, questa attività fisica sottopone il sistema cardiovascolare a uno sforzo benefico, graduale ed equilibrato.

Al tempo stesso, per le sue peculiarità, la Pole dance può avere effetti benefici anche dal punto di vista psico-emotivo.

A livello fisico

Le prese e le posizioni da assumere – alcune abbastanza “acrobatiche”, quando si raggiunge un certo livello – richiedono muscoli tonici ed elasticità.

La pole dance coinvolge l’intera muscolatura del corpo. Ma in particolare fa lavorare:

  1.  i muscoli delle braccia e i pettorali;
  2. gli addominali;
  3. i muscoli della schiena;
  4. i muscoli adduttori (interno cosce)
  5. i glutei.

Il potenziamento muscolare è progressivo. La pole dance prevede infatti un allenamento per gradi: man mano che si imparano nuove prese e esercizi più complessi, si acquisisce la forza muscolare necessaria per passare ai vari livelli superiori

Per eseguire correttamente le sequenze di movimenti e prese, sono necessari anche:

  • resistenza;
  • capacità di controllo sulla velocità dei movimenti;
  • capacità di spinta;
  • equilibrio, per mantenere le diverse posizioni aeree sul palo (sia in forma statica, sia su quello girevole) controbilanciando braccia e gambe.

A livello psicologico

Non ultimo, la Pole dance può essere un buon esercizio di autostima.

Bisogna imparare a:

  1. muoversi al ritmo di musica intorno al palo ed assumere posizioni specifiche – a volte anche un poco “ardite” – ma al tempo stesso, aggraziate e sensuali;
  2. lasciare libera la propria creatività, per interpretare al meglio gli esercizi;
  3. acquisire la capacità di eseguire piccole acrobazie e rimanere sospese (per esempio) con la sola forza delle braccia o delle gambe;
  4. liberarsi di timidezze e paure, per eseguire le evoluzioni con grazia, femminilità e forza…

Tutto questo – unito al puro divertimento – può essere di grande aiuto per acquisire maggiore sicurezza in se stessi.

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