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Le cause della gestosi

Quali sono le cause della gestosi

La pressione è uno dei parametri che vanno controllati spesso durante la gravidanza. Infatti, se si alza troppo può esporre mamma e bebè a una serie di complicanze. Una delle più comuni è la gestosi. Ecco di che cosa si tratta e da cosa dipende.

Che cos’è la gestosi

La gestosi è una malattia tipica della gravidanza: compare esclusivamente durante la gestazione e interessa all’incirca 5 donne su 100. In genere, si manifesta a partire dal quarto- quinto mese di attesa. È caratterizzata da valori di pressione elevati. In condizioni normali la pressione minima è compresa tra 60 e 90 millimetri di mercurio e la massima tra 100 e 140. Quando i valori sono frequentemente vicini o appena al di sopra di queste soglie, si parla di gestosi.

I campanelli di allarme della gestosi

L’aumento della pressione, comunque, non è l’unico campanello di allarme. Le donne colpite da gestosi presentano anche rigonfiamenti (edemi) diffusi, dovuti a un’eccessiva ritenzione di liquidi, e un incremento eccessivo di peso corporeo (in genere, sono sospette le donne che dalla ventesima settimana aumentano più di 500 grammi alla settimana). I gonfiori in varie parti del corpo, come al volto e alle mani, non sono comuni in gravidanza: ecco perché se compaiono è bene rivolgersi subito al ginecologo.

Le complicanze

Se la gestosi non viene riconosciuta in questa fase iniziale, può progredire. In questi casi possono comparire altri sintomi, dovuti al costante aumento della pressione arteriosa oltre 140/90, come: cefalea intensa, alterazioni della vista, dolori di stomaco, forti edemi alle caviglie, alle mani e alle palpebre, ulteriore forte aumento di peso, presenza nelle urine di albumina (una proteina normalmente assente), segno quest’ultimo di un alterato funzionamento dei reni. In caso di gestosi, inoltre, compaiono alterazioni vascolari dell’endotelio (il tessuto di rivestimento di cuore e vasi) che, nella donna incinta, possono causare disfunzioni del fegato, dei reni, e a livello cerebrale e visivo. Inoltre, la gestosi provoca un ridotto apporto di ossigeno e nutrimento al bambino.

Potrebbe dipendere da alterazioni della placenta

Ancora oggi non si conoscono esattamente le cause all’origine della gestosi. Secondo un’ipotesi condivisa da molti, questa malattia dipende da alcune alterazioni nella formazione della placenta, che si svilupperebbero progressivamente durante la gravidanza per motivi non del tutto chiari. La placenta “danneggiata” libererebbe sostanze tossiche che agirebbero sia direttamente sia indirettamente, per esempio favorendo la formazione eccessiva di altre sostanze tossiche, come la profibrina, determinando le alterazioni tipiche della malattia.

Quali sono le donne più soggette a gestosi

Sebbene non si abbiano certezze assolute sull’origine della gestosi, si è visto che alcune donne sono più vulnerabili di altre alla malattia. Sicuramente c’è una predisposizione genetica di base. Tuttavia, essere “vulnerabili” alla gestosi non significa necessariamente ammalarsi: la predisposizione, infatti, si trasforma in gestosi vera e propria solo se subentrano alcuni fattori scatenanti. In particolare se, ancor prima della gravidanza, la futura mamma soffre di ipertensione o di altre malattie, come il diabete e l’obesità; segue una dieta troppo ricca di sodio (il sodio aumenta la pressione) oppure sta molto in posizione eretta (questa posizione, se mantenuta a lungo, ostacola la circolazione del sangue).

I fattori di rischio

I medici hanno notato che la gestosi si presenta con maggiore frequenza anche nelle donne che:

-hanno disturbi al fegato o ai reni,

-sono in età molto giovane o piuttosto avanzata (prima dei vent’anni o dopo i quaranta),

-sono in attesa di gemelli,

-sono alla prima gravidanza.

 

About Silvia Finazzi

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, tecniche naturali, alimentazione, psicologia e maternità. Attualmente, è caporedattore del free press Io Bimbo Magazine, collabora con il sito www.bimbisaniebelli.it, il magazine www.modaacolazione.com, il settimanale Viversani&belli e il mensile Come Stai. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per diverse aziende. Ha scritto diversi libri e volumi e ha vinto quattro premi giornalistici.

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