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Sostitutivi del pasto: perché è meglio una dieta bilanciata

Sostitutivi del pasto: perché è meglio una dieta bilanciata

Chi per desiderio di dimagrire, chi per comodità, chi ancora perché irresistibilmente attratto dal fascino di questi prodotti così blasonati, sono tante le persone che, per perdere peso, si affidano ai sostitutivi del pasto.

Una categoria che, in realtà, mette insieme prodotti spesso anche molto differenti tra loro, sia per composizione nutrizionale, sia ancor più per struttura e forma.

Possiamo trovare le polveri liofilizzate per preparare frullati e/o shaker, barrette di varie misure e pezzature, e addirittura dei veri e propri prodotti da forno come i biscotti, per non parlare di tutte le miscele pronte accomunate dal grande appellativo Detox.

Il boom dei sostitutivi del pastoSostitutivi del pasto: perché è meglio una dieta bilanciata

Si stima che il mercato di questi prodotti sia in continua e marcata espansione, e ciò nonostante la crisi economica che sta attraversando il mondo intero, crisi alla quale non sembra essere immune neppure il settore alimentare, l’unico che, forse, avrebbe tutti i diritti di essere finalmente rivalutato alla luce di una nuova ridefinizione delle priorità.

Ma perché questi prodotti, a dispetto del cibo tradizionale, continuano ad avanzare sulla strada del successo?

La forza del passaparola

Chi non possiede almeno un conoscente su Facebook che ha intrapreso una carriera rappresentativa nella vendita online di una linea di questi prodotti? Appunto.

Tralasciando i grossi marchi, sempre ben presenti sugli scaffali della grande distribuzione, queste aziende hanno sempre puntato molto su canali di vendita differenti, basati spesso sul passaparola, ma che, con il dilagare del fenomeno social, hanno potuto contare su un effetto domino decisamente inaspettato e insperato fino a poco più di dieci anni fa.

Ora, una pubblicità su un canale web, conta più di quanto non conti uno spazio radiofonico o televisivo. Il passaparola virtuale è diventato il mezzo di condizionamento di massa più potente sulla piazza, e questo ancor più in seguito al lockdown, che ci ha visti un po’ tutti, incondizionatamente, traslare ancor più la nostra vita nel mondo virtuale.

Tutti vogliono dimagrire

La domanda costante e crescente della popolazione occidentale ed evoluta è sempre la stessa: perdere peso. E così l’offerta si adegua.

Il sovrappeso è diventato una vera e propria piaga sociale, e se da un lato la scienza e il buon senso cercano di dare buoni consigli, dall’altro non è possibile evitare che anche i venditori di scorciatoie riescano ad arricchirsi facendo affari d’oro.

Perdere peso deve necessariamente passare attraverso una rieducazione completa dell’individuo.

Tutti sanno che è necessario mangiare meno e muoversi di più per stare meglio, ma pochi mettono in atto realmente questi cambiamenti.

Perché costa fatica. Quale altro messaggio può avere un successo tanto grande quanto il seguente: ”Dimagrire, mangiando!” Ecco perché i sostitutivi del pasto sono così richiesti

Sostitutivi del pasto: Ddelegare il nostro benessere

Tutti i prodotti sostitutivi dei pasti si basano quindi sul medesimo concetto: liberarci dalla difficoltà di dover scegliere cosa e quanto mangiare.

Inconsciamente, quando ci rivolgiamo a questi prodotti, stiamo letteralmente delegando le industrie a occuparsi dei nostri bisogni primari. Non solo non c’è praticamente nulla da cucinare perché è già tutto pronto, ma spesso ci affidiamo a questi prodotti anche e soprattutto perché sono comodamente bilanciati, o almeno così affermano le ditte produttrici. Questo vale sia per un discorso quantitativo (Kcal apportate), sia qualitativo (suddivisione dei macros: proteine, carboidrati e grassi).

Una barretta proteica, per esempio, avrà una composizione certamente più ottimale rispetto a mezza tavoletta di un classico cioccolato al latte, fornendoci realmente un pasto più completo, ma saprà anche soddisfare i nostri desideri di dolce.

I prodotti sostitutivi sono quindi, spesso, anche piuttosto buoni, e questo ci incoraggia nel loro consumo ancor di più, perché ci evita quei sensi di colpa legati al consumo di qualcosa che, invece, tendiamo naturalmente a considerare come dei veri e propri sgarri alla nostra dieta.

Monoporzioni per tenerci a freno

Inoltre, presentano anche un porzionamento adatto alla tipologia di vita del consumatore.

In base alla tipologia (uomo, donna, sportivo, ecc) hanno una pezzatura singola monoporzionata fatta in modo da soddisfare il fabbisogno nutrizionale, senza portare l’utente a eccedere con il prodotto stesso (come il rischio di finire il pacco di biscotti appena iniziato…).

Il classico esempio di questo approccio è rappresentato dal riferimento nutritivo del prodotto stesso non più unicamente su un quantitativo standard di 100g come impone la legge, ma su un più furbo riferimento a porzione.

Questa è una vera e propria trappola commerciale dal quale è necessario imparare a difendersi, e tale considerazione vale per moltissimi prodotti sul mercato, anche quelli salutisticamente non eccelsi.

Tentazioni dolci che fanno dimagrire?

I prodotti proteici e funzionali ormai raggruppano un’infinità di sottoprodotti, spesso anche davvero sfiziosi: biscotti, dolci, cioccolato, creme spalmabili, yogurt e addirittura gelati.

Tutti prodotti presentati ai nostri occhi come versioni sane; in pratica, si offre il lupo, ma lo si traveste da tenera vecchietta.

Non vi ricorda un po’ la storia di Cappuccetto rosso?

Mangiare dolci e dimagrire?

La nostra mente è destinata a cedere, loro lo sanno bene.

Sostitutivi del pasto: perché è meglio una dieta bilanciataSostitutivi del pasto, solo ogni tanto

Saltare i pasti e rivolgerci a questa tipologia di prodotti non è la soluzione, neppure per dimagrire e mantenere un corretto stato di salute.

Per riuscire a raggiungere e mantenere un certo benessere, è necessario imparare a conoscere noi stessi.

Affidarci a pasti pronti, prodotti da industrie dai marchi appariscenti, che cercano di convincerci nel prendere a cuore il concetto di dieta varia ed equilibrata al posto nostro, non farà altro che allontanarci dai nostri obiettivi.

Imparare a mangiare bene, con moderazione, è l’unica via possibile, senza se e senza ma.

Nessuno punta il dito su chi, magari per mancanza di tempo, ogni tanto salta il pranzo affidandosi a un paio di barrette energetiche per recuperare, ma è necessario capire che adottare questo tipo di abitudini non ci aiuterà a prendere confidenza con il nostro corpo.

Scegliere di affidarci a queste scorciatoie per non doverci preoccupare dei nostri pasti, non ci permetterà mai di avere un reale controllo su ciò che davvero diamo al nostro corpo al fine di mantenerlo sano e vivo.

Anche se a volte abbiamo poco tempo, cerchiamo sempre di prepararci da noi i nostri pasti, sempre mantenendo la consapevolezza che per dimagrire ed essere in salute, non abbiamo bisogno di cibo industriale e ultraprocessato.

About Raffaello Pessione

Raffaello Pessione
Raffaello Pessione, esperto di benessere naturale Classe 1989, studioso appassionato di nutrizione e benessere, amante dello sport e del movimento, grande fan dello stile di vita minimalista. Dopo aver lavorato per anni nel settore della produzione alimentare, oltre che come pasticciere, ha deciso di dare una svolta alla sua vita, aprendo una piccola bottega di sfuso nel centro storico di Alba, in provincia di Cuneo e di specializzarsi nella vendita e nella consulenza di prodotti naturali e biologici.

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