superare una rottura
Eros & Psiche

Come superare una rottura

04/03/2025
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La fine di una relazione è un evento profondamente doloroso, capace di scuotere le fondamenta della nostra identità e del nostro equilibrio emotivo. Che si tratti di una decisione presa di comune accordo o di una rottura inaspettata, il distacco dalla persona amata può risultare difficile.
Superare una rottura non è un processo lineare, ma un percorso fatto di alti e bassi, che richiede tempo e consapevolezza. In questo articolo esploreremo le fasi della rottura, le sue conseguenze psicologiche e le strategie per superarla.

Quanto dura la tristezza per la fine di un amore, le fasi della rottura

Superare la fine di una storia d’amore è un processo complesso che in alcuni casi può indurre ad attraversare diverse fasi emotive, simili a quelle del lutto. Potremmo generalmente individuare cinque fasi principali:

  1. Negazione in cui la mente fatica ad accettare la realtà della separazione e in cui si tende a minimizzare l’accaduto o a sperare in una riconciliazione;
  2. Rabbia in cui emergono frustrazione e risentimento e ci si trova intrappolati in un rimuginio costante circa le colpe della rottura;
  3. Tristezza e depressione in cui si avvertono un senso di vuoto, malinconia e scoraggiamento. In questa fase possono insorgere anche sintomi fisici, come affaticamento o insonnia, e si possono osservare pensieri rimuginanti del tipo “avrei potuto o non avrei dovuto”, oppure “e se fosse andata diversamente”;
  4. Accettazione: è la fase in cui si accetta la fine della relazione;
  5. Rinascita: in cui si è pronti a voltare pagina e a superare la rottura.

Queste fasi non sempre seguono un ordine preciso e possono ripresentarsi più volte prima che la ferita sia completamente rimarginata.

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Come ci si sente quando si ha il cuore spezzato? Le conseguenze psicologiche della rottura

Una rottura può avere un impatto significativo anche sulla salute psicologica. La fine di una relazione può generare una serie di reazioni profonde, che variano in base alla durata della storia, all’intensità del legame e alle circostanze della separazione. Tra le conseguenze più comuni troviamo:

  • bassa autostima, perché la fine di un amore può far emergere dubbi su se stessi, portando a una svalutazione personale;
  • ansia e stress mantenuti dal rimuginio costante;
  • tristezza e malinconia che, se non gestite, possono sfociare in una forma di depressione (infatti, nei casi più gravi, la rottura può portare a sintomi depressivi veri e propri);
  • dipendenza emotiva e astinenza affettiva come reazioni di difesa alla sofferenza;
  • difficoltà nelle relazioni future, perché un’esperienza negativa può lasciare ferite profonde, influenzando la capacità di fidarsi degli altri, di superare la rottura o di lasciarsi andare in un nuovo rapporto.

Cosa fare per stare meglio dopo una rottura? Strategie per ritrovare se stessi

Affrontare la fine di una relazione e le sue conseguenze richiede tempo e consapevolezza. Non esiste una soluzione immediata, ma alcune strategie possono aiutare a elaborare il dolore e ritrovare il proprio equilibrio emotivo. Vediamone alcune.

Non cadere nei sensi di colpa

Dopo una rottura, è facile attribuirsi tutte la responsabilità della fine della relazione, oppure cercare ossessivamente le colpe nell’altro. Tuttavia, una coppia è fatta da due persone, e le dinamiche di un rapporto non dipendono mai da un solo individuo. Bisogna comprendere che gli errori, se ci sono stati, fanno parte della crescita personale e non definiscono il proprio valore.

Incolparsi eccessivamente o fissarsi sulle mancanze dell’altro, può ostacolare il processo di guarigione, mentre accettare che alcune cose semplicemente non funzionano permette di andare avanti con maggiore serenità e di superare la rottura più facilmente.

Evitare di isolarsi

Dopo una rottura, la tentazione di chiudersi in se stessi è forte. Anche se non si ha voglia di socializzare, però, è importante mantenere i contatti con amici e familiari. Parlare, condividere il proprio stato d’animo e svolgere attività con le persone care aiuta a sentirsi meno soli e a spezzare il circolo di pensieri negativi.

Guardare la propria relazione per quello che era davvero (e non idealizzarla)

Dopo una rottura, è comune ricordare solo i momenti felici, idealizzando il passato e dimenticando ciò che non funzionava.
Per andare avanti, è utile analizzare in modo obiettivo il rapporto, riconoscendo sia gli aspetti positivi che quelli negativi. Chiedersi cosa non funzionava davvero aiuta a prendere consapevolezza e a evitare gli stessi errori in futuro, trasformando la fine della storia in un’occasione di crescita personale.

Cosa non fare dopo che ci si lascia: tenersi tutto dentro

Esprimere il proprio dolore è fondamentale per superare una rottura. Amici e familiari possono offrire conforto e supporto, aiutando a sentirsi compresi e meno soli.

Tuttavia, in alcuni casi, questo potrebbe non bastare: se la sofferenza diventa opprimente, interferisce con la vita quotidiana o sfocia in ansia e depressione, è importante rivolgersi a un professionista della salute mentale. Uno psicologo o psicoterapeuta (o anche la psicoterapia online) può fornire strumenti concreti per elaborare il dolore e ritrovare il proprio equilibrio emotivo.

Superare una rottura richiede tempo, ma con il giusto approccio è possibile ritrovare serenità. Accettare il dolore, chiedere supporto e guardare avanti sono i primi passi per rinascere più forti.

Immagine di copertina di darksouls1 via Pixabay

Martina Migliore, psicologa Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita. Dove ha studiato: Sapienza Università di Roma, Scuola di Psicoterapia Cognitiva Comportamentale SPC di Roma Certificazioni e Titoli: PhD in Psicobiologia e Psicofarmacologia, Sezione Neuroscienze Aree di esperienza: Terapia cognitivo comportamentale, Psicologia Online, Terapia dell’Accettazione e dell’Impegno, ACT, Superhero Therapy, Disturbi del Comportamento Alimentare, Psicobiologia