
Calorie e perdita di peso: perché contare non basta per dimagrire
Siamo in molti, ogni giorno, a selezionare i pasti basandoci sul numero di calorie indicate sulle etichette, convinti che basti un semplice calcolo per gestire il nostro peso corporeo. Ma la scienza della nutrizione racconta una storia diversa come spiega Paolo Bianchini, consulente nutrizionale e nutraceutico di Salò e autore del Metodo Bianchini.
Cosa significa le calorie?
La caloria è stata introdotta nella scienza alimentare solo per praticità di calcolo, ma non ha alcun valore biologico. “Paragonare il corpo umano a un forno che brucia gli alimenti è un errore. Le calorie esprimono una misurazione basata sulle leggi della termodinamica, ma il metabolismo umano segue la biochimica e la fisiologia”, specifica Bianchini. “Questo significa che il modo in cui il nostro corpo utilizza l’energia dipende da meccanismi ben più complessi del semplice conteggio calorico”.

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Non esiste una risposta uguale per tutti. Le calorie non sono tutte uguali e ridurre il cibo a una pura somma aritmetica può essere fuorviante, portando spesso a risultati opposti a quelli desiderati.
Affidarsi esclusivamente al conteggio calorico è una strategia limitante e spesso controproducente. “Per una gestione ottimale del peso e della salute è essenziale adottare un approccio più consapevole, basato sulla qualità degli alimenti e sulla loro interazione con il metabolismo” precisa l’esperto. “Il segreto non è nel numero di calorie, ma nella loro provenienza e nel loro effetto sull’organismo”.
Calcolo calorie alimenti
Pensare che tutte le calorie siano uguali è un errore perché il nostro corpo reagisce in modo diverso a seconda della tipologia di cibo ingerito. Non è sufficiente ridurre il numero di calorie per dimagrire: il metabolismo, la composizione degli alimenti e le risposte ormonali giocano un ruolo determinante nel bilancio energetico. Inoltre le etichette nutrizionali possono fornire un’indicazione di massima, ma non rivelano l’impatto reale che un alimento avrà sull’organismo. “La digestione, l’assimilazione e l’utilizzo dei nutrienti sono processi molto più articolati di un semplice calcolo matematico”, prosegue Bianchini. “Gli alimenti non vengono “bruciati” dal nostro corpo, ma trasformati attraverso reazioni biochimiche che influenzano direttamente il nostro stato di salute e benessere”.
Qual è la dieta ipocalorica?
Le diete ipocaloriche apportano un quantitativo ridotto di calorie, complessivamente inferiore alla quantità richiesta dall’organismo. Le diete ipocaloriche, spesso considerate la soluzione più semplice per perdere peso, possono rivelarsi inefficaci nel lungo termine, proprio perché non tengono conto della complessità del metabolismo.
“La nutrizione non è una scienza esatta basata solo sulle calorie. Ogni alimento ha un effetto sul nostro organismo, paragonabile a quello di un farmaco, perché interagisce con la nostra biochimica in modi specifici e misurabili” conclude Bianchini.
Calorie alimenti, i falsi miti
Le calorie sono l’unico parametro che conta – FALSO
“Pensare che il valore energetico di un alimento sia l’unico elemento rilevante è sbagliato. L’abitudine a selezionare cibi in base al loro contenuto calorico ci allontana dalla realtà biologica con la quale dovremmo stabilire la scelta di ciò che mangiamo. Il nostro corpo non è un “forno” e il cibo non viene semplicemente bruciato per produrre calore”.
Ridurre le calorie fa sempre dimagrire – FALSO
“Non basta tagliare le calorie per perdere peso. Il metabolismo e le risposte ormonali giocano un ruolo fondamentale nella gestione del peso corporeo. Le diete che si basano sul calcolo calorico sono fondate su una vecchia concezione della scienza alimentare, anziché su una logica biochimica. Perché ancora oggi si insegna alle persone a mangiare in funzione del potere calorico del cibo e non in funzione del potere biochimico del cibo stesso?”
Tutti gli alimenti con lo stesso apporto calorico sono uguali – FALSO
“È presto spiegato: 100 calorie di pasta non hanno lo stesso effetto di 100 calorie di prosciutto. Gli alimenti differiscono per composizione e interazione con il nostro organismo perché sono molecole completamente diverse, indipendentemente dalle calorie che hanno. Le reazioni biochimiche fanno parte di un complesso sistema che è il metabolismo e servono (oltre a mantenere costante la temperatura corporea) ad alimentare il sistema nervoso, a gestire tutti i processi vitali delle cellule, a fornire energia per la contrazione muscolare. Tutte queste funzioni vitali derivano dall’energia chimica contenuta in ogni molecola di cibo che noi ingeriamo, che rappresenta il nostro unico, vero, vitale carburante. Per cui l’uomo utilizza solo questa forma di energia per vivere, non l’energia termica che i cibi rilasciano bruciando”.
Le etichette caloriche ci dicono tutto – FALSO
Leggere le calorie sull’etichetta non fornisce informazioni sugli effetti biologici e metabolici degli alimenti. Per stabilire quante calorie ha un alimento serve capire qual è il processo: lo si brucia in un apposito strumento chiamato calorimetro e il calore propagato dalla combustione rappresenta il suo valore calorico. Tale risultato non dice nulla sull’effetto biologico di un alimento all’interno del nostro organismo perché gli organismi pluricellulari non adottano reazioni di combustione che sono chiaramente e logicamente incompatibili con la vita stessa”.
Il corpo umano funziona secondo le leggi della termodinamica – FALSO
“Le calorie misurano energia termica, ma il corpo umano segue le leggi della biochimica e della fisiologia, non quelle di un calorimetro per cui non devono essere in alcun modo applicate al metabolismo”.
Gli alimenti vengono bruciati nel nostro corpo – FALSO
“Il cibo non viene bruciato, ma scomposto e trasformato attraverso reazioni chimiche per ottenere energia chimica utilizzabile dalle cellule. Le cellule utilizzano l’energia dei legami chimici dei nutrienti e questa energia è sfruttata in modo perfetto da proteine (ATPasi). Nessuna combustione avviene a livello cellulare”.
Più calorie = più energia per il corpo – FALSO
“Non tutte le calorie diventano energia utilizzabile. L’assimilazione e l’uso dei nutrienti dipendono da complessi meccanismi biologici”.
Le diete ipocaloriche sono sempre efficaci – FALSO
“Le diete basate solo sul calcolo calorico trascurano l’importanza degli effetti ormonali e biochimici degli alimenti, spesso portando a fallimenti. Nella scienza alimentare, leggere sull’etichetta quante calorie contiene quell’alimento non ha alcun valore poiché la caloria è stata introdotta solo per praticità di calcolo volendo equiparare l’energia chimica degli alimenti all’energia termica per poterla facilmente calcolare”.
La nutrizione è una scienza esatta basata sulle calorie – FALSO
“La nutrizione è una scienza complessa che coinvolge biochimica, fisiologia e ormoni. Ridurla a un semplice conteggio calorico è un errore. Un’alimentazione che sfrutta i principi biochimici dei cibi determina risposte ormonali ideali per creare condizioni ottimali per migliore il benessere, dimagrire e mantenere il peso forma”.
Gli alimenti non sono come i farmaci – FALSO
“Secondo le conoscenze biochimiche, è corretto considerare gli effetti biologici dei nutrienti con la stessa visione con la quale vengono studiati quelli dei farmaci. Gli alimenti influenzano il nostro organismo tanto quanto i farmaci. Dovremmo considerarli per i loro effetti biochimici e non per le calorie”.
Foto di copertina di Shutterbug75 via Pexels




