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Cambio d'abito per Arturo Brachetti

Cambio d’abito per Arturo Brachetti

Arturo Brachetti, l’artista torinese conosciuto in tutto il mondo per la sua incredibile abilità di trasformista, ha optato, a 58 anni, per un cambio d’abito mai provato prima: messi da parte i panni dell’uomo di palcoscenico, infatti, ha indossato quelli da scrittore e ha dato vita al suo primo romanzo, “Tanto per cambiare”.

Un metro e ottanta di altezza, ciuffo compreso, fisico snello e ginnico (“se non mi mantenessi così, racconta al suo pubblico, dovrei spendere un capitale in sartoria!”), lo sguardo sornione e il sorriso sempre pronto, Brachetti sembra essere rimasto il ragazzo che ottenne il suo primo lavoro da artista a Parigi, dando inizio ad una carriera che lo ha portato a diventare il primo (e al momento attuale l’unico) al mondo nel suo genere.

TRASFORMARSI E STUPIRE, LA FILOSOFIA DI ARTURO BRACHETTI

Dopo Fregoli, a suo dire, era rimasto un vuoto incolmabile, la passione per il trasformismo sembrava non esistere più.

Ma alla periferia di Torino, allora città grigia di smog e triste di spirito, cresceva negli anni Sessanta un bambino fantasioso, vittima di scherzi da parte dei suoi compagni più “tosti”, che, grazie all’amicizia stretta presso i Salesiani con un sacerdote amante della magia, si preparava a prendersi gioco della cattiveria altrui diventando una galleria di personaggi.

Aveva avuto il primo costume della sua vita in occasione di un Carnevale, quando, a fronte delle sue lacrime, la nonna gliene aveva confezionato uno da Pierrot.

Il suo destino era segnato.

Oggi possiede un deposito nei pressi di Torino all’interno del quale, come in un gigantesco armadio, custodisce i suoi costumi di scena, che gli hanno garantito la possibilità delle oltre 250 mila trasformazioni a cui ha dato vita, grazie all’opera costante di un team di sarti che lo accompagna in ogni sua nuova performance.

Arturo Brachetti incarna, nella finzione, non certo nella vita, il personaggio pirandelliano che è uno, nessuno, centomila: la velocità e l’abilità con cui sfilano sotto gli occhi dello spettatore a teatro i suoi personaggi stupisce e incanta, nel caleidoscopico succedersi di tipi umani.

Un secondo e mezzo di media il tempo impiegato da Brachetti per trasformarsi: incredibile a credersi, se non fosse che accade nel tempo dell’accendersi e dello spegnersi di una luce, in diretta sul palcoscenico.

Cambio d'abito per Arturo Brachetti

 

RENZO ARTURO BRACHETTI

Questa storia di vita così unica è diventata ora la materia prima da plasmare per trasformarla nell’opera compiuta di un romanzo, non un’autobiografia, ma una storia che ricalca molto da vicino la vita vissuta e che da essa prende spunto, essendo la vita stessa, nel caso di Arturo Brachetti, più strabiliante di una finzione letteraria.

È nato così, con le mani in pasta nella vita vissuta, “Tanto per cambiare”, titolo estremamente allusivo alla sua esperienza ma anche simbolico dell’obiettivo che l’autore si pone con questa pubblicazione.

Il romanzo è infatti un romanzo di formazione e come tale si rivolge in primis ad un pubblico molto giovane, compreso, a suo giudizio, tra i sette e i diciassette anni, ma come tale non troppo avvezzo all’acquisto di libri.

Toccherà quindi agli adulti avvicinarsi a questa lettura e in seconda battuta offrirla agli adolescenti in crescita, con un carattere ancora in fieri.

La storia che Arturo Brachetti racconta è quella di Renzo, un ragazzino fragile ma dotato di grande spirito di immaginazione e caparbietà, deciso a sopravvivere e magari anche a vincere in un mondo di forti e di bulli, in cui uno come lui è dato come perdente.

In una società in cui la prepotenza, che spesso però si associa alla stupidità, sembra essere l’unica legge rispettata, il piccolo Renzo si serve dell’astuzia e inizia a beffare la credulità altrui assumendo per la prima volta, nei bagni della scuola, l’identità della bidella siciliana che apostrofa in dialetto gli alunni discoli facendoli scappare in classe.

Renzo si risparmia in questa occasione le botte consuete, ma soprattutto capisce un principio importante: non devi essere come gli altri nella vita, devi mettere a frutto le tue potenzialità, trasformarle in un’arma potente proprio perché ti diversificano da tutti gli altri.

Appare come un controsenso, ma non lo è: diventare tanti altri è il modo migliore per rimanere se stessi.

Da questo episodio prende il via la serie di vicissitudini di questo ragazzino anomalo, amante dei vestiti più che del pallone, amico di chi ama la magia e gliene svela i segreti, capace di un riscatto personale a fronte dell’invidia e della cattiveria altrui.

Un particolare significativo: Arturo è il secondo nome di Brachetti, il primo è Renzo, quello del suo piccolo eroe di tutti i giorni, quello in cui ha trasfuso la sua storia di vita.

 

ARTURO BRACHETTI, SCRITTORE  PER RAGAZZI E PER BAMBINI

 

Leggere questo romanzo, dal linguaggio semplice e scorrevole, adatto al pubblico dei giovanissimi, può servire, oltre che a divertire, a comprendere un messaggio che oggi sembra essere stato dimenticato: ottenere risultati nella vita è faticoso, bisogna lottare e cercare una strada che non sia né la più semplice né la più scontata, ma è possibile.

I grandi si possono riconoscere nella famiglia di Renzo/Arturo e nei suoi educatori, prendere spunto dai loro comportamenti positivi nei confronti del ragazzino in difficoltà, i più giovani possono rafforzare la propria convinzione di potercela fare, così come ha fatto Renzo, il cui mondo era certo diverso da quello contemporaneo, ma irto anche allora di difficoltà (chiunque abbia vissuto la Torino di quegli anni, quella dei portici e quella di periferia, lo sa bene).

Un racconto spiritoso, una storia di vita vissuta, un romanzo per crescere e formarsi, un esempio da seguire o da cui prendere spunto: cos’altro chiedere a un libro?

 

Cambio d'abito per Arturo BrachettiAUTORE : Arturo Brachetti

TITOLO : Tanto per cambiare

EDITORE : Baldini&Castoldi

PAGG. :192,  EURO 15,00

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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