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Daniela Fedi e Lucia Serlenga, sessanta è bello

Daniela Fedi e Lucia Serlenga, sessanta è bello

Daniela Fedi e Lucia Serlenga sono due  eleganti e allegre signore, amiche nella vita, giornaliste di moda per professione, senz’altro note a chi segue i tempi e le mode attraverso i quotidiani e i rotocalchi a cui collaborano.

Dalla scrittura al disegno di moda il passo è stato breve e così si sono trovate a firmare per OVS una collezione di capi, la Curvyglam, in collaborazione con la Fashion Director Caterina Salvador.

Il loro interesse e la loro attenzione vertono su un aspetto della moda che rende infelici molte donne, le diversamente magre, le quali si trovano spesso infagottate in abiti stile beduino nel deserto con cui tentano, non sempre con successo, di celare le loro rotondità.

“Curvy. Il lato glamour delle rotondità” è stato il primo risultato di questo percorso, un libro in cui le due autrici hanno cercato di demonizzare il mito del magre, alte e belle per forza, elargendo a piene mani suggerimenti e consigli volti non a diventare ciò che non si è mai state, bensì a valorizzare il concetto di rotondità, con cui convive la grande maggioranza delle donne italiane.

Questo tipo di riflessione può sembrare superficiale, modaiolo e di scarsa importanza per le donne affermate nella loro vita e nella loro esperienza lavorativa, ma non è così: statistiche alla mano, si scopre che solo una minima percentuale della popolazione femminile italiana rientra nelle misure standard delle case di moda, per cui a volte si rinuncia con dispiacere ad un capo desiderato, impossibile da abbottonare se non addirittura da infilare. E si soffre, intimamente.

Due donne pronte a difendere il concetto di identità femminile scevro di ogni implicazione derivante da un concetto imposto di imitazione, non possono che essere guardate con occhio benevolo dalle loro lettrici.

Forti del principio che la donna reale, anche morbida nelle curve, è più realistica di quella ideale e dunque più vera, stabilito che anche negli uomini le magre secche piallate sul lato A e sul lato B non generano interesse, Daniela Fedi e Lucia Serlenga hanno ora affrontato un altro tema spinoso, quello dell’età, dando alle stampe la loro ultima fatica a quattro mani, “Donne 6.0”.

Per Daniela Fedi e Lucia Serlenga vale l’imperativo “sii te stessa!”

Le donne 6.0 (ironico riferimento al mondo informatico che viaggia a velocità impensabili) sono le sessantenni, le ragazze dell’altro ieri, le donne di ieri, le ipotetiche nonne di oggi….ma è proprio in questo sviluppo evolutivo che Daniela Fedi e Lucia Serlenga individuano l’errore di fondo, l’anello che non tiene.

Alla generazione delle sessantenni di oggi fare la nonna appare come un piacevole intermezzo nella loro vita quotidiana, ma non come il senso ultimo dei propri giorni: cresciuti i figli, raggiunta l’ambita pensione, raccolte le proprie forze ( con quale gioiosità si capisce che sono ancora tante!) esse riprendono le redini della propria esistenza e, anziché scivolare sorridenti nella terza età, prendono aerei e viaggiano per il mondo.

Nel loro libro, Daniela Fedi e Lucia Serlenga  partono da un assunto sociologico fondamentale: i cambiamenti sociali degli ultimi decenni sono stati epocali, tanto che le sessantenni di oggi possono essere paragonate alle quarantenni di un tempo.

Ci sono testimonianze che non mentono, su questo: chiunque possieda una fotografia della propria nonna sessantenne e la metta a confronto con uno scatto proprio, cronologicamente corrispondente, non crederà affatto che si tratti di due coetanee, notando differenze sotto ogni punto di vista.

Le due giornaliste di moda, abituate per lavoro a cogliere la frattura tra ipotetico e reale, hanno dunque deciso di raccogliere in un libro una serie di riflessioni tra il serio e il faceto, che possano essere pari a una proficua sessione di psicoterapia.

Naturalmente in loro non c’è la volontà di sostituirsi al terapeuta, ma con pochi euro, un po’ di pazienza da lettrice forte e la certezza di voler essere più sorridente, una donna che abbia appena soffiato sulle fatidiche sessanta candeline può trovare lo spunto per costruirsi un tempo migliore, più pieno e soddisfacente.

Le regole d’oro di Daniela Fedi e Lucia Serlenga

Per essere “forti, sane, belle, eleganti, con senso dell’umorismo e sex appeal” non servono sacrifici diabolici, ma alcune semplici regole, che vanno ad incidere più sulla mente che sul corpo.

Non prendiamoci in giro, care sessantenni, la benevola invidia per le donne più giovani di noi, con meno rughe di noi, con un fisico statuario e una falcata da leonesse non verrà mai meno, è fissata con forza nel dna femminile, ma ciò che si deve imparare è accettare le stagioni della vita, che è ben diverso dall’accettare la vecchiaia, per la quale c’è sempre tempo!

La lettura del libro di Daniela Fedi e Lucia Serlenga ha lo scopo di far dire ad una sessantenne (e oltre, naturalmente) “io sono così, hic et nunc, sono il risultato di una vita diversa da qualsiasi altra e proprio per questa mia unicità mi piaccio, e magari piaccio anche a qualcun altro”.

Si comincia dalle regole per il corpo: guardarsi allo specchio senza timore è più facile seguendo una sana ed equilibrata alimentazione, dedicandosi ad una piacevole attività fisica, utilizzando la marea di prodotti a disposizione per curare la propria pelle, rispettare le proprie rughe e i propri capelli. Piacersi, in sostanza.

Da due esperte di moda non poteva che venire un invito a scegliere con cura il proprio abbigliamento, facendone una chiave di lettura di se stesse, trasformandolo in una specificità che ben si adatti al fisico di ognuna.

Un filo di trucco, un nuovo taglio di capelli e un nuovo abito: così la sessantenne è pronta a uscire allo scoperto, ricca della propria intelligenza e della propria ironia, che sono le carte vincenti.

La confezione va curata, sostengono, ma il valore primario è ciò che sta dentro, è la voglia di ripartire in una nuova età con piena consapevolezza, è la risposta a chi dice che a sessant’anni gli uomini hanno il fascino dell’età e le donne sono solo diventate vecchie.

Daniela Fedi e Lucia Serlenga abbattono questo luogo comune, che in realtà è sostenuto più che altro dalla parte maschile, e invitano le loro coetanee ad un riscatto femminile che venga da se stesse e non per compiacere gli altri.

Con la volontà di richiamare modelli eccellenti, nelle pagine del libro vengono citate donne del mondo dello spettacolo, e non solo, che stanno vivendo il 6.0 in modo eccellente, accettando i cambiamenti e mettendoli a frutto.

Insomma, accettate le rughe che, come diceva Anna Magnani, hanno impiegato così tanto tempo a formarsi che è un delitto volerle eliminare, alle sessantenni si apre la porta su un nuovo universo che è in attesa di essere esplorato e fatto proprio.

Abbiamo imparato ad uscire dalla cucina in cui gli uomini ci avevano confinato alcuni decenni fa, adesso è il momento di uscire dallo stereotipo dell’età e vivere con un sorriso quella che gli studiosi di tendenza chiamano la rinascita grigia.

Daniela Fedi e Lucia Serlenga, sessanta è bello

AUTORI : Daniela Fedi e Lucia Serlenga

TITOLO : Donne 6.0, il lato forte di una certa età

AUTORE : Cairo

PAGG. 219,   Euro 14,00

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo
Luisa Perlo, Critico Letterario

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