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Fabio Stassi: un biblioterapeuta ci salverà

Fabio Stassi: un biblioterapeuta ci salverà

Rabbia, frustrazione, depressione incombenti? Fabio Stassi ci offre la soluzione per risolvere le emozioni negative nelle pagine del suo ultimo romanzo,”La lettrice scomparsa”.

Occorre rivolgersi ad un biblioterapeuta, o meglio,ad un Counselor della rigenerazione esistenziale e il gioco è fatto.

In effetti le cose non sono così semplici come potrebbero apparire, soprattutto se il terapeuta in questione ha inventato questo mestiere per sopravvivere,  basandosi esclusivamente sul suo amore per i libri, sulle difficoltà esistenziali dell’umanità che lo circonda, sulla necessità di garantirsi il pane quotidiano.

L’autore, che con questo ultimo lavoro conferma la sua capacità di orientarsi nel panorama del romanzo novecentesco come già dimostrato in precedenti pubblicazioni, costruisce con Vince Corso una sorta di summa delle sue conoscenze, di tutti quei protagonisti letti e fatti propri nel corso degli anni e dei viaggi in treno durante i quali, a suo dire, avrebbe concepito le sue opere.

La biblioteca virtuale di Fabio Stassi

Ma andiamo con ordine, seguendo le vicissitudini di Vince Corso.

Nato per caso a Nizza, a seguito di un unico incontro di passione tra la madre e un padre rimasto sconosciuto, alla soglia dei quarantacinque anni Vincenzo detto Vince ha alle spalle vent’anni di docenza da precario, nessuna certezza per il futuro e il bisogno di una dignitosa sopravvivenza.

L’unica ricchezza di Vince è la biblioteca virtuale che porta con sé ovunque vada: i protagonisti  dei libri letti, gli autori insegnati agli studenti nel corso degli anni, le vicende e i finali rigorosamente catalogati nella sua memoria costituiscono un patrimonio da sfruttare.

Ed eccolo allora prendere in affitto due stanze in un vecchio palazzo di via Merulana a Roma, una città che troppo ricorda in queste pagine gli scorci de “La grande bellezza”, per farne il proprio studio da biblioterapeuta.

Dato per scontato che l’immagine debba prevalere sempre, egli si definisce Counselor della rigenerazione esistenziale e dispensa alle sue pazienti come terapia di guarigione letture ad hoc, destinate secondo la sua visione della vita a rigenerarle e a restituire loro equilibrio e felicità.

Attraverso questo espediente Fabio Stassi regala egli stesso al lettore la sua terapia, ricorrendo alle sue passioni di una vita, ai punti di riferimento letterari che già abbiamo avuto modo di conoscere attraverso  Holden, Lolita, Zivago e gli altri. Piccola enciclopedia dei personaggi letterari (1946-1999) e   Curarsi con i libri, Rimedi letterari per ogni malanno, di cui ha curato l’edizione italiana.

Per quanto il prof. Corso possa apparire un piccolo imbroglione, uno spacciatore improprio di terapie, un prodotto di una società in cui inventarsi un lavoro è diventato d’obbligo, non è possibile attraversare le pagine senza subire il suo fascino, senza desiderare di scoprire che anche sul nostro pianerottolo apparirà quanto prima un personaggio come lui.

I libri non salvano, ma aiutano molto a salvarsi.

L’evoluzione del racconto di Fabio Stassi: dal romanzo filosofico al giallo.

Fabio Stassi costruisce mirabilmente l’impianto romanzesco che ruota attorno a Vince Corso, con lo stesso presupposto con cui i filosofi settecenteschi davano vita ai loro contes philosophiques, quello di leggere tra le righe una indicazione sulla strada da percorrere nella vita, un insegnamento da portare nel cuore e nella mente.

La sua capacità di plasmare la materia narrata gli permette però di virare all’improvviso verso un altro genere narrativo, il giallo, che viene a sovrapporsi al primo e ne diventa complementare.

Succede infatti che la vicina di casa di Vince, la signora Parodi, da lui incrociata sul pianerottolo sempre con uno sguardo tra il dubbioso e il riprovevole a causa del via vai di donne all’interno di quello strano studio, all’improvviso sparisca, lasciando nel dubbio che sia stata vittima di un omicidio.

Il professore depone allora il suo abito da counselor e indossa quello da detective, convinto che le accuse rivolte al di lei marito siano del tutto infondate e che anche questa vicenda possa in qualche modo essere collegata al mondo dei libri.

Le sue indagini dilettantesche lo porteranno lontano, ben oltre le apparenze, a scoprire, proprio grazie ad una lista di libri letti dalla scomparsa, che non sempre ciò che appare equivale a ciò che è.

Il racconto si snoda dunque su due strade, parallele ma fors’anche convergenti, in alcuni attimi e contesti: Fabio Stassi ci consente di penetrare ulteriormente tra le pagine di tanti libri, di sentirci come i protagonisti delle storie di carta, di arricchirci grazie non solo ai personaggi di altri autori ma anche ai suoi, a quelle figure femminili che circondano il counselor e che ne garantiscono l’esistenza.

Vince Corso e Fabio Stassi non dubitano neppure per un attimo della potenza salvifica della lettura. E noi con loro.

 

Fabio Stassi: un biblioterapeuta ci salveràAUTORE : Fabio Stassi

TITOLO : La lettrice scomparsa

EDITORE : Sellerio

PAGG. 288,  EURO 14,00

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo
Luisa Perlo, Critico Letterario

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