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Gianluca Morozzi, di libri e librai, scrittori e lettori nella vecchia Bologna

Gianluca Morozzi, di libri e librai, scrittori e lettori nella vecchia Bologna

Dire chi sia Gianluca Morozzi significa allargare lo sguardo su una lunga serie di attività legate tra loro da un preciso fil rouge: autore di racconti e curatore di antologie,  scrittore di romanzi, anche per ragazzi e redatti a volte a più mani, quattro o sei, fumettista, traduttore, saggista, insegnante di scrittura creativa, conduttore radiofonico e infine, per non farsi mancare nulla, musicista e attore.

Per la casa editrice Fernandel, di cui è direttore editoriale, ha pubblicato il suo ultimo romanzo breve, “Il libraio innamorato”.

Si tratta di una storia ad incastro, in cui i singoli pezzi trovano lentamente la loro collocazione e rendono il gioco della lettura più interessante perché meno prevedibile.

Protagonisti che sembrano volatilizzarsi in altre storie, luoghi che raccontano una realtà per il solo fatto di esistere, azioni apparentemente prive di senso che si spiegano dopo aver solleticato una curiosità inizialmente insoddisfatta.

Su tutto e su tutti dirige l’azione scenica il narratore onnisciente, colui che tutto sa e come un moderno deus ex machina scende tra i lettori a cui si rivolge direttamente – “fidatevi, io so tutto di questa storia, di com’è cominciata, di com’è proseguita, delle sue ramificazioni” – non tanto per spiegare, quanto per preannunciare un futuro imbroglio letterario, forse non troppo etico, ma che in fondo per i libri, per la scrittura, si può fare.

Perché a ben vedere che cosa sono i romanzi se non divertenti ma ingannevoli opere dell’uomo? E ciò che Gianluca Morozzi ci racconta non fa di certo eccezione.

Gianluca Morozzi racconta di libri, librai e librerie bolognesi.

Ci sono scrittori per i quali i luoghi in cui dar vita alle vicende dei propri personaggi sono indifferenti, ma ce ne sono altri, come Gianluca Morozzi, per i quali le città di ambientazione sono luoghi del cuore, raccontati con sguardo da innamorato, sviscerati nei loro meandri reconditi.

Così è Bologna per il nostro autore.

Bologna la dotta, con la sua università più antica del mondo, Bologna la grassa perché la sua tradizione gastronomica contempla piatti inimitabili, Bologna la rossa per il colore dei mattoni che caratterizzano la sua parte storica e per la sua fede politica.

E’ la città delle torri, dei lunghi portici e delle ampie piazze quella che anima le pagine del romanzo e fa da legame tra le vicende narrate.

Tutto comincia in due librerie indipendenti, quelle che si oppongono allo strapotere dei grandi punti vendita e delle catene, la Camere Separate di Alessio Barbieri e la libreria Bastogne di Monica D’Angelo.

Per la precisione, inizia quando i due librai si conoscono alla festa delle librerie indipendenti e costruiscono una strana relazione, fatta di panini condivisi nelle vecchie osterie per ben un anno senza che null’altro succeda, sebbene Alessio sia innamorato cotto della collega.

Parlano di sé, dei libri che amano – Monica rivela  un debole per la letteratura russa nelle sue immaginazioni romantiche – e degli strani soggetti che incontrano ogni giorno, i potenziali clienti lettori.

Il narratore onnisciente alias Gianluca Morozzi sa bene come il popolo dei lettori sia più variegato di un gelato variegato all’amarena e dunque sceglie prototipi che incarnano un pezzetto dei reali frequentatori abituali delle librerie, facendone un concentrato di aspetti paradossali.

Scrittori e scrittrici a Bologna

Niente librai senza libri, niente libri senza scrittori: equazione banale ma fondamentale.

Ecco dunque comparire Saturno Scerbanenco, dall’incredibile storia editoriale, produttore senza sosta quando i suoi romanzi erano scartati dalle case editrici, nello specifico da Desdemona Pioli capo supremo della Tre Frecce edizioni, scrittore dalla vena narrativa prosciugata all’apice del tardivo successo.

Lei, conosciuta alla libreria Feltrinelli e subito diventata oggetto del suo desiderio (non solo editoriale), è stata origine e causa di tutto.

Dieci romanzi scritti e dieci rifiuti, nonostante il nascere di un’amicizia, nel corso di sette anni, senza mai rivolgersi a nessun’altra casa editrice.

Poi il matrimonio di Desdemona, ovviamente non con lui, la delusione cocente, un nuovo tentativo con altri ed ecco il successo, grandioso e senza sosta: ma Saturno per altri non riusciva più a scrivere e così aveva ripescato storie vecchie, mentre la sua linfa si prosciugava del tutto.

Anche Samantha Samsara era una scrittrice, di un genere di bassissima qualità, l’erotico tantrico, robaccia utile per far soldi, tanti soldi, ma generare un successo effimero.

A fronte del tracollo Samantha si reinventa influencer, raccogliendo follower ovunque a fronte delle fotografie pubblicate: feticisti, dal momento che pubblica solo foto dei suoi piedi.

In un mondo malato Gianluca Morozzi non deve aver faticato molto a trovare esemplari umani a dir poco incredibili, così come l’ex scrittrice porno soft ha trovato un nuovo modo di vivere senza lavorare, il sogno della sua vita.

Capita però che il mondo virtuale dei social si trasformi in mondo reale e non sia sempre una bella esperienza: da amanteschiavosuccubedellapadronainchat a stalker è un attimo.

E i lettori di Gianluca Morozzi?

In quanto a tipi strani, anche in questo caso Gianluca Morozzi non ha fatto sconti a nessuno: sia Monica che Alessio ne hanno un ricco campionario.

Ma ad entrare nei loro negozi, nei loro discorsi e nelle loro vite sono principalmente due: un uomo che trascorre circa mezz’ora al giorno alle Camere Separate col volto sprofondato tra le pagine di un romanzo per poi comprare il primo libro che capita e andarsene e una donna che sogna le trame dei libri secondo una logica all’apparenza assurda.

Una coppia di librai, una di scrittori e una di lettori, a cui l’onnisciente narratore regala l’opportunità di un incontro collettivo, un reading in libreria dal titolo Scrittori che leggono scrittori.

Un po’ il Caso, un po’ la sapiente opera di registi messa in atto da Monica e Alessio riescono a rendere unico e speciale proprio il momento all’interno delle Camere Separate.

In che modo? Con quale esito? E chi è davvero il narratore onnisciente?

Con un po’ di pazienza, con la lettura scorrevolissima di una storia che forse non veicola alti ideali ma fa divertire più volte (grande pregio in un mondo che da ridere ha purtroppo ben poco) giunti alle ultime pagine il gioco di Gianluca Morozzi sarà svelato: vietato leggere il capitolo finale prima del tempo!

Gianluca Morozzi, di libri e librai, scrittori e lettori nella vecchia BolognaAUTORE : Gianluca Morozzi

TITOLO : Il libraio innamorato

EDITORE : Fernandel

PAGG. 164     EURO 13,00  (disponibile versione eBook euro 6,49)

 

 

 

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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