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Gianluca Turconi racconta l’amore e la morte nel mondo dei narcotrafficanti messicani

Gianluca Turconi racconta l’amore e la morte nel mondo dei narcotrafficanti messicani

In un paese bellissimo e affascinante come il Messico, dalla storia millenaria, Gianluca Turconi ha ambientato un romanzo che incrocia amore e morte, passione e dolore, verità e superstizione: “Tijuana Express”.

Nei numerosi romanzi al suo attivo l’autore ha ampiamente  dimostrato come l’azione, il thriller, la saga fantastica gli abbiano dato continua ispirazione, trascinandolo virtualmente nel tempo e nello spazio.

La realtà drammatica del presente lascia talora il posto al Medioevo, periodo storico tra i più amati dagli scrittori per i suoi misteri irrisolvibili e le sue tradizioni e superstizioni, che diedero allora alla Morte una falce con cui sterminare gli uomini e offrono oggi agli scrittori un terreno fertile di scrittura.

Lo spazio viene percorso da Gianluca Turconi con la sicurezza di chi rifiuta l’improvvisazione e pretende una scrittura pulita e fondata, che si parli di Europa, ad esempio con la Romania, o di America centrale, di Messico precisamente, come nel romanzo citato.

Dalla guerra fredda ai narcotrafficanti il passo è lungo, ma la scelta di fondo dell’autore appare la medesima, costruire una storia che tenga il lettore inchiodato alla pagina, senza lasciargli il tempo di distrarsi, perché la ricchezza di vicende e personaggi creati da Gianluca Turconi è un ostacolo per il lettore distratto.

Contrabbando di droga e di vite umane nel Messico di Gianluca Turconi

Todos Santos è una cittadina messicana sulla costa pacifica dalle spiagge un tempo incontaminate e oggi meta turistica, scelta anche per le leggendarie e ancestrali tradizioni del popolo indigeno, che ne hanno fatto un Pueblo Magico.

A Todos Santos Gianluca Turconi affida il ruolo di sfondo alle azioni dei suoi protagonisti, perché qui il genius loci si avverte con forza, connota con prepotenza le scelte da loro fatte.

E’ un luogo dove si venera la Santa Morte attraverso cerimonie di iniziazione legate al sangue versato, dove un piccolo teschio d’argento portato al collo indica l’appartenenza degli uomini ai Santi, il Cartello criminale di narcotrafficanti che tiene sotto il proprio controllo tutta la regione.

Non basta la droga, la cocaina, ad arricchire uomini senza scrupoli come Nestor Moyes, noto come Dos Ocho, e Rogelio el Gordito Orellana, ingordi di potere e di denaro, per cui lungo la linea di transito del Tijuana Express viaggiano anche furgoni che trasportano vite umane disperate, illuse di poter superare il confine con gli Stati Uniti per garantirsi un’esistenza più dignitosa.

I Santi sono uomini violenti e senza scrupoli, che non perdonano chi si permette di intromettersi nel loro quotidiano minacciando il loro pur modesto impero: da questo cartello non si esce, se non mediante la propria morte, spesso provocata dal Rio Negro, una condanna che non lascia scampo.

La corruzione dilaga, la polizia stringe alleanze fruttuose con i Santi, ma la lotta tra i Cartelli non li risparmia, rendendo la loro vita quanto mai fragile e precaria, anche se sono capi e non semplici esecutori, assassini senza esitazione.

Il racconto di Gianluca Turconi segue le vicende che portano verso una temporanea caduta di questi dei, tra infiltrati e doppiogiochisti, vittime sacrificali e a volte anche eccellenti, uomini che non provano pietà neanche per i bambini.

La droga e il sesso sono i motori delle loro azioni, il confine tra la vita e la morte l’unica esitazione che talora è consentita.

Uomini e donne senza pace i personaggi di Gianluca Turconi

A Todos Santos vive Alejandro Aguilar Zamudio, diciassette anni e un amore travolgente per una donna, che lo induce a cercare il modo di far soldi facilmente per poi fuggire insieme a lei, lontano dal Messico.

C’è un solo modo per uscire dalla povertà ed è quello di essere accolto tra i Santi, dimostrandosi capace di reggere ciò che il narcotraffico comporta.

Alejandro ha una madre, Agnes, che lo ama più della sua stessa vita, come dimostrerà senza esitazione, non ha un padre o forse ne ha troppi ipotetici, ha avuto un nonno il cui nome era noto a tutti, prima che il Rio Negro arrivasse anche per lui.

Sottoposto ad una prova d’iniziazione intrisa di sangue, il giovane protagonista di Gianluca Turconi si mantiene saldo ed ottiene di far parte dei Santi, che hanno facile presa su una popolazione povera e preda della paura, il che li illude di poter essere sempre vincenti, quasi come creature immortali.

Il suo compito sarà quello di accompagnare il convoglio di automezzi che porta la droga e “la carne” sino al confine settentrionale, affrontando i rischi che ciò comporta, avendo da poco subito una rapina.

Il mondo del narcotraffico si spalanca di fronte a lui come una voragine pronta ad inghiottirlo, l’amore non salva nessuno, ma può essere una condanna ancora più feroce se è un sentimento profondo.

Alejandro è in fondo un povero sprovveduto, un sognatore che diventa protagonista di un romanzo di formazione, nel suo specifico caso, un ragazzo costretto a diventare uomo nel momento in cui vede annegare nel sangue i suoi sentimenti e le sue certezze: intorno a lui, a Todos Santos, ci sono solo bugie e menzogne.

Nessuno, se non lui, è sincero, ma la disillusione lascerà in breve il posto ad un altro sentimento, la bramosia del potere, a cui non saprà sottrarsi.

Riti primitivi in onore della Santa Morte, che ha chiesto un tributo altissimo, sono celebrati nel teschio di colui che era stato suo nonno, candele sempre accese devono tacitare la Morte stessa, saziare la sua fame di vittime, come dimostra il coyote che lo ha simbolicamente accompagnato nel suo viaggio attraverso il deserto.

Neanche le donne riescono a sottrarsi alla sudditanza al crimine: Agnes, Rosa, Dolores, Gracia, ma anche Kirsten e Miguela rimangono soffocate dalle spire della malavita, in qualunque ruolo o da qualsivoglia parte della barricata esse si siano posizionate.

La verità può infine avere un ruolo catartico? No, la verità sotto forma di parole scritte può solo bruciare nel teschio del vecchio Aguilar come estremo dono all’unica vera potenza, la Santa Morte.

Gianluca Turconi racconta l’amore e la morte nel mondo dei narcotrafficanti messicaniAUTORE : Gianluca Turconi

TITOLO : Tijuana Express

EDITORE : Amazon KDP

PAGG. 322

EURO : 0,99

 

 

 

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo
Luisa Perlo, Critico Letterario

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