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Il manuale per mamme imperfette di Giada Sundas

Il manuale per mamme imperfette di Giada Sundas

Mya ha due anni e mezzo e ancora non sa, essendo la sua l’età dell’incoscienza, di avere una mamma famosissima, se non addirittura la più famosa del web, diventata tale anche e soprattutto grazie a lei.

Già, perché Giada Sundas, mamma in controtendenza rispetto alle statistiche sulla natalità avendo soltanto ventiquattro anni, ha trovato nella sua bambina lo spunto per tradurre in parole la sua creatività, il suo spirito ironico, la sua capacità di cogliere nei momenti anonimi della vita le sfumature che ai più sfuggono.

Da sempre attenta al ruolo che le parole rivestono nella vita di ciascuno di noi, membro emerito della generazione dei nativi digitali, Giada Sundas ha individuato in Facebook il luogo idoneo a condividere i suoi pensieri e le sue riflessioni.

E’ nato così in sordina il primo nucleo di quello che ora è un romanzo scoperto e pubblicato da Garzanti, “Le mamme ribelli non hanno paura”, che contiene, sotto forma di una lunga lettera scritta alla propria bambina, tutti gli spunti di riflessione che i suoi amici virtuali (ormai sono migliaia) hanno letto in anteprima.

Come si rinasce madri secondo Giada Suntas

Madri non si nasce, si diventa.

Banale pensiero da baci Perugina?  Forse, ma anche molto veritiero.

Giada non usa mezze parole per raccontare questo cambiamento epocale che avviene non solo nell’utero, ma anche nel cuore, nel cervello, nei sensi di una donna quando sente quella sorta di sfarfallio nella pancia che le annuncia le prime capriole del futuro bebè.

E’ un momento cardine, di lì in poi la percezione dell’essere in due si fa sostanza reale, non più solo immaginazione: è l’inizio di un percorso che si snoda tra libri di puericultura, di pedagogisti, di filosofi e psicologi dell’infanzia che confermano l’idea della mamma perfetta che ogni donna esige perentoriamente di incarnare.

Sino a ieri nei momenti di dubbio e perplessità si faceva ricorso a Bettelheim ( alzi la mano chi non ha cercato supporto nel suo “Un genitore QUASI perfetto”), oggi si può trovare conforto anche tra le righe del racconto di Giada Sundas, che non è all’altezza del grande psicanalista ma certo ci strappa sorrisi in continuazione, condividendo la sua sorte con la nostra.

Ogni donna dunque rinasce nel momento in cui tiene tra le braccia il suo fagottino caldo e spesso affamato, che le ruberà il sonno, le energie e il tempo da dedicare a se stessa per anni.

L’immagine della mamma sorridente e mai scomposta lascia il posto a quella tratteggiata dall’autrice, una donna dai mille impegni inderogabili, stanca ed insonne, capace di pensare “ma chi me la ha fatto fare?” vergognandosi subito dopo di averlo pensato, finalmente conscia che nessuno dei manuali letti sia servito realmente a qualcosa, perché non esiste regola al mondo che si possa valutare come universalmente valida per ogni madre.

Essere madre essendo sempre se stesse, l’imperativo di Giada Sundas

Giada ha dunque pensato che la soluzione migliore potesse essere la condivisione, raccontare le piccole esperienze quotidiane con umorismo ed ironia, per far arrivare a tutte le mamme la certezza che la perfezione non esiste, che l’importante è sopravvivere nel migliore dei modi, trasudando amore per il proprio figlio anche con i rigurgiti di latte sulla maglia o montagne di pannolini maleodoranti da smaltire.

E’ proprio la leggerezza con cui Giada affronta la vita quotidiana che rende godibile la lettura del suo libro; è una giovane mamma spiritosa e creativa, sa snidare dalla loro tana i segreti inconfessabili della maternità e trasformarli in momenti teneri e divertenti.

La piccola Mya leggerà un giorno il libro a lei dedicato e scritto per preservare ricordi di una vita a due (ma anche a tre, il papà ha un ruolo d’onore) e sarà probabilmente fiera di aver avuto una mamma così giovane e allegra, diventata celebre anche grazie a lei e allo stravolgimento disorganizzato della vita precedente.

Leggere per credere.

“Ci saranno giorni in cui servirai in tavola polpette di quinoa biologica e lenticchie rosse decorticate cotte con la bora estiva, altri in cui gli rifilerai i Saikebon reidratati con la Ferrarelle;

Ci saranno giorni in cui misurerai la temperatura del bagnetto in tre diversi momenti per assicurarti che sia compresa tra i 37.2 e i 37.4 gradi, altri in cui Caronte traghetterà le anime sulla tua vasca;

Ci saranno giorni in cui in borsa avrai i fazzoletti lenitivi multistrato ad effetto seta con sentore balsamico e pasta emolliente per narici screpolate, altri in cui gli asciugherai il mocio con un salvaslip;

Ci saranno giorni in cui vi siederete insieme a guardare le stesse puntate di Masha e Orso già viste sei volte, altri in cui dalla cucina urlerai STOCAZZO quando Dora l’esploratrice chiederà cos’è quello;

Ci saranno giorni in cui organizzerai attività ludico-pedagogiche con sabbie cinetiche filippine e liane della tundra, altri in cui lo convincerai che passare l’aspirapolvere è il massimo dello spasso;

Ci saranno giorni in cui farà merenda con una mela golden del sudtirolese arrivata per mano propulsiva di un tiratore scelto al grido di MARLENE, altri in cui raschierà con gli incisivi il centro dei ringo;

Ci saranno giorni in cui sarà impeccabile in abiti stirati e perfettamente coordinati cromaticamente e con un golfino di cachemire legato sulle spalle alla golf club, altri in cui gli basterebbe gridare WILSOOON e sarebbe subito un Oscar e due Golden Globe;

Ci saranno giorni in cui racconterai con trasporto e con hollywoodiana interpretazione i Musicanti di Brema accanto al suo letto, altri in cui gli leggerai dal bugiardino gli effetti anche gravi del Lisomucil;

Ci saranno giorni in cui gli lascerai ascoltare la stessa canzone in loop per cinque ore, altri in cui gli annuncerai con espressione addolorata com’è morto Alvaro Soler;

Ci saranno giorni in cui ti diletterai in articolate spiegazioni accademiche ai suoi quesiti sulla vita, altri in cui PERCHÉ SÌ OCCHEI? sarà il meglio che riuscirai a fare;

Ci saranno giorni in cui sfoggerà una complessa struttura di treccine, boccoli e fiocchetti, altri in cui andrà all’asilo con i capelli legati con lo spago del Bon Roll;

Ci saranno giorni in cui avrai stilato un dettagliato itinerario e avrai organizzato la linea d’azione la sera prima, altri in cui lo tirerai giù dal letto urlando, gli farai fare colazione con gli avanzi di cibo che troverà in macchina e gli laverai la faccia nella fontanella della scuola;

Ci saranno giorni in cui trascorrerai quattro ore ai fornelli per preparare una complessa ricetta e presentarla riproducendo il bacio di Klimt e sarai ripagata con la totale indifferenza, altri in cui riceverai i complimenti per i fusilli olio e parmigiano;

Ci saranno giorni in cui intonerai la più soave ninna nanna scritta di tuo pugno a mezzo soprano, altri in cui gli intingerai la federa nel cloroformio;

Ma non ci saranno mai, mai giorni in cui potrai fare la cacca da sola.“  (Giada Sundas)

Il manuale per mamme imperfette di Giada SundasAUTORE : Giada Sundas

TITOLO : Le mamme ribelli non hanno paura

EDITORE : Garzanti

PAGG. 204,  EURO 16,40

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo
Luisa Perlo, Critico Letterario

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