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Al telefono con il fisioterapista: ecco un nuovo servizio

Al telefono con il fisioterapista: ecco un nuovo servizio

Al telefono con il fisioterapista: tutto (o quasi tutto) incomincia con uno scambio di parole, in ogni ambito. Avviene quando parliamo (sic!) di esseri umani. Pronto Fisio è il nuovo servizio dell’Associazione italiana fisioterapisti (Aifi): è dedicato a tutti i cittadini ed è attivo tutti i mercoledì dalle ore 14 alle 18, fino a dicembre 2019. Funziona telefonicamente e attraverso la posta elettronica. Siamo nell’epoca della comunicazione mediata e sono ormai pochissime le operazioni che compiamo faccia a faccia con l’interlocutore. Una di esse, è chiaro, è la professione del fisioterapista: si tratta di cura, assistenza, riabilitazione. Parliamo di un insieme di tecniche e conoscenze nell’ambito del quale la dimensione tattile e manipolatoria è ancora importante. Poi bisogna guardare con i propri occhi il paziente: vedere momento per momento come risponde alla terapia, i progressi che attua, le migliorie che bisogna applicare. Si diventa fisioterapisti, in Italia, superando un esame di Stato abilitante alla professione, contestualmente al conseguimento della laurea in Fisioterapia.

Al telefono con il fisioterapista: ecco il numero da chiamare

Chi ha bisogno di informazioni (e vuol avere chiaro il quadro delle possibilità offerte da un percorso, quando decide di intraprenderlo) può telefonare al numero (+39) 366.41.69.341: si otterrà la risposta alle proprie domande di salute e saranno dati suggerimenti per prendersi cura del proprio corpo e del proprio benessere. Per chi preferisce la posta elettronica, Pronto Al telefono con il fisioterapista: ecco un nuovo servizioFisio è anche disponibile all’indirizzo prontoaifi@aifi.net. Sarà utile per i lavoratori del Terzo millennio, che hanno poco tempo a disposizione e hanno bisogno di coordinate specifiche e articolate, quando incontrano un professionista di persona (soprattutto in presenza di un trauma, di una lesione cui porre rimedio).

Al telefono con il fisioterapista: bisogni soggettivi e contingenti

Mauro Tavarnelli, presidente Aifi, ha così commentato: “Si tratta di un importantissimo momento informativo, nell’ambito del quale il fisioterapista ha la possibilità di orientare il cittadino. Ogni persona, come appare chiaro, ha bisogni soggettivi e contingenti, legati alla propria condizione. Per questa ragione, non parliamo di fare cura o fisioterapia al telefono. Abbiamo la necessità di conoscere la persona, di prenderla in carico, di visitarla, di focalizzare il suo quadro clinico. Pronto Fisio, comunque, resta un utilissimo servizio orientativo per la popolazione, data la partecipazione di professionisti qualificati“. Chi non riesce a mettersi in contatto con i fisioterapisti il mercoledì, può utilizzare ilAl telefono con il fisioterapista: ecco un nuovo servizio form di questa pagina, oppure cercare un fisioterapista da incontrare, questa volta, faccia a faccia.

Al telefono con il fisioterapista: a che cosa serve Pronto Fisio

Come si svolgerà, in sintesi, la telefonata? Pronto Fisio spiega se e come il fisioterapista può risolvere il problema di salute che viene proposto; descrive una particolare terapia fisioterapica/riabilitativa da svolgere; spiega quel che è meglio fare a seguito di un incidente o un trauma (sportivo, lavorativo…); dà supporto e fa scoprire quali sono i problemi che un fisioterapista preparato può risolvere; elenca gli ambiti di competenza della professione (tra gli altri, sono in evidenza quello pediatrico e della crescita, quello sportivo, quello del lavoratore, quello dell’anziano e di chi ha subito una menomazione, un infarto o una paralisi). Oggi, per prevenire una lesione oppure evitarne il più possibile le conseguenze, è possibile dialogare al telefono con il fisioterapista.

About Giorgio Maggioni

Giorgio Maggioni
È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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