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Disturbi alimentari: il progetto per aiutare le famiglie in difficoltà

Disturbi alimentari: il progetto per aiutare le famiglie in difficoltà

Un team di psicologi del CISOM in soccorso delle famiglie di adolescenti colpiti da disturbi alimentari.

È la nuova iniziativa del progetto di ENI Foundationnon siete soli”, pensato per far fronte ai bisogni e ai disagi generati dalla pandemia di Covid-19.

Questo progetto vede impegnati, dalla fine di agosto, squadre di psicologi del CISOM specificatamente formate per offrire ascolto attivo e affrontare il disagio psicologico che i disturbi alimentari nascondono.

Disturbi alimentari e pandemia

“La pandemia ha ulteriormente aggravato il disagio psicologico di tanti bambini e ragazzi, che hanno visto inevitabilmente restringersi le possibilità di una vita sana, aumentando isolamento e solitudine.

L’aumento dei disturbi alimentari tra gli adolescenti è una delle conseguenze più gravi.

Ma per aiutare i ragazzi dobbiamo offrire supporto e strumenti innanzitutto ai loro familiari, padri e madri che rischiano di sentirsi impotenti dinanzi a un malessere così profondo e autodistruttivo.

La nuova e importante sinergia instauratasi tra CISOM ed Eni Foundation ha reso possibile la realizzazione di questo importante progetto, dedicato interamente a contrastare l’incremento dei disturbi alimentari in bambini e adolescenti fornendo un aiuto concreto alle famiglie che, a causa dell’emergenza sanitaria in atto, si trovano ora ad affrontare situazioni di crescente disagio”, spiega il Direttore Nazionale del CISOM.

Il progetto “non siete soli”

L’incremento medio dei casi di disturbi alimentari tra gli adolescenti nell’ultimo anno (febbraio 2020 – febbraio 2021) rispetto allo stesso periodo 2019-2020 è del 30%, con un abbassamento della fascia di età (13-16 anni).

Lo sportello di ascolto psicologico di CISOM ed Eni Foundation è un primo passo per dare risposte concrete e non lasciare soli genitori e familiari.

Ma il progetto “non siete soli” non si ferma qui.

Con la collaborazione della SIP – Società Italiana di Pediatria, del Banco Alimentare e della Caritas Ambrosiana, prevede anche ulteriori attività nelle tre maggiori città italiane, Milano, Roma e Napoli, alle quali si aggiungono Ravenna, Gela, Taranto e Porto Torres.

La distribuzione di materiale educativo e informativo e di guide informative su malnutrizione, disturbi alimentari e corretto comportamento nel gestire le difficoltà relative a queste condizioni patologiche.

La formazione di volontari e operatori assistenziali, che entrano in contatto con bambini e adolescenti, in merito alla tematica dei disturbi alimentari.

Il progetto “non siete soli” prevede anche la distribuzione di pacchi alimentari e servizio di prossimità per le famiglie in stato di bisogno, oggi più numerose a causa della crisi economica conseguente alla pandemia.

Il servizio è rivolto a genitori e caregiver di ragazzi con disturbi dell’alimentazione, ed è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 17.00, al numero 06 95945656.

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