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Ernia addominale, non prendiamola sotto gamba

Dolore cronico post operazione di ernia inguinale: come evitarlo?

Il dolore cronico post-operatorio riguarda addirittura il 30% dei pazienti operati per un’ernia inguinale: ecco quanto è emerso dall’ultimo congresso dell’American Hernia Society. Un dato poco rassicurante, reso, se possibile, ancora più preoccupante dal fatto che quando si tratta di dolore post-operatorio l’unica soluzione è re-intervenire chirurgicamente per capire da cosa sia causato il dolore. Ciò significa sottoporre nuovamente il paziente a un intervento chirurgico.

“Può sembrare una cifra enorme ma bisogna tenere conto che l’ernia inguinale è la patologia in assoluto più operata da tutti i chirurghi – anche quelli non esperti – il che spiega un numero così alto di re-interventi. Oggi in Italia vengono eseguiti circa 200.000 interventi d’ernia ogni anno”, spiega il professor Campanelli, direttore dell’unità di Day Surgery all’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano e Segretario generale dell’European Hernia Society.

Quello d’ernia viene considerato, nella maggior parte dei casi, un intervento semplice, che comporta pochi rischi, e viene effettuato in Day surgery, cioè con dimissioni entro le 24 ore, ma a quanto pare non sempre le cose vanno come dovrebbero andare. “Al di là di errori e incompetenze imputabili al chirurgo, a volte la non perfetta aderenza delle reti o il loro spostamento e/o malassorbimento può causare problemi e dolore. Anche le nuove reti in materiali sintetici, protesi usate per far rientrare l’ernia all’interno della parete addominale, benché migliori dei tradizionali punti di sutura nel rinforzare la parete, possono dare problemi, irritando le terminazioni nervose e aumentando il rischio di infezioni”, continua Campanelli.

Ma come è possibile prevenire questo tipo di complicanze? “L’unica chance per minimizzare il rischio è quella di affidarsi alla competenza di un chirurgo super-specializzato proprio in interventi d’ernia”, conclude il chirurgo che ha all’attivo oltre 5.000 interventi di questo genere.

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213 comments

  1. marina toffali

    sono stata operata di ernia inguinale dx il 12 aprile 2013 con tecnica tension free con rete protesica in polipropilene sono
    stata male da subito ho collassato 2 volte ma nonostante tutto sono stata dimessa per 6 giorni appena mi alzavo avvertivo
    un bruciore tremendo poi quando hanno tolto i punti non riuscivo nemmeno a fare le scale poi mi sono gonfiata sopra la ferita e sono iniziati i dolori.il chirurgo ha detto che va tutto bene ci vuole pazienza.dolori sempre peggio sono andata al
    pronto soccorso fatto raggi piu, eco ma tutto bene.detto che devono aver toccato qualche nervo e ancora dopo 4 mesi dall,
    intervento ho ancora dolore e sento come se faccio qualsiasi movimento una bogna che si gonfia dentro e poi rientra e provoca dolore premetto che non ci sono recidive cosa devo fare’ aiuto.

    • La bogna puo essere un cheloide,ma il dolore post.operatorio duraturo deriva esclusivamente dai nervi intrappolati dalla cicatrice che mantengono il dolore 24 ore su 24 intensificandosi a certi movimenti con una linea di espansione che attraverso il fianco arriva fino alla vertebra relativa al nervo ileo-inguinale(T 12 e L1). di per se il danno chirurgico non esiste ma il dolore dei nervi vi rimane permanente.Visite specialistiche ,infiltrazioni,farmaci …………………..tutto inutile. L’unica cosa è non prendere freddo alla ferita,non gonfiare con eccessivi pasti lo stomaco,e molto utili bagni caldi, Se vuoi rispondermi scrivimi pure.
      acerbirinaldo@libero.it
      Rinaldo

      • marina toffali

        gentile dott rinaldo grazie per avermi risposto io nel frattempo ho fatto una altra visita specialistica da un primario e anche lui mi ha detto piu o meno le stesse cose abbiamo provato con un infiltrazione mirata e devo dire che sta andando abbastanza bene i dolori sono quasi scomparsi lamento ancora ma poco il fastidio della bogna adesso devo farne ancora una di infiltrazione e vediamo come va ultima spiaggia mi faccio operare di nuovo con la bruciatura dei nervi e speriamo grazie ancora.

  2. Ciao a tutti. Ho 44 anni e sono stato operato di ernia inguinale bi-laterale nel 1998. Siccome sono un paziente “terrorizzato” da aghi, sangue, bisturi etc. mi operarono in anestesia totale. Nessun problema prima, durante e dopo l’ intervento: la mia vita cambiò completamente ed ero felice, perchè non avevo più nessun dolore e finalmente potevo stare in piedi anche 24 ore al giorno!! In questi anni, non ho avuto nessun tipo di problema ed ho sempre sollevato di tutto… senza MAI avere l’ ombra di un minimo dolore nella parte operata.
    Da qualche giorno, però, sento una lieve fitta nella zona inguinale di sinistra proprio sotto la cicatrice. Non posso definirlo “dolore” ma è sicuramente una sensazione sgradevole ed appare solo quando tossisco oppure quando faccio dei piccoli sforzi. Non so se devo preoccuparmi o se si tratta semplicemente di un dolorino causato dal fattore età, legato ai continui sbalzi termici che questo pazzo clima ci offre. Aspetterò ancora qualche settimana e, se il dolore continua o cresce, consulterò uno specialista.

  3. Redazione

    Egregio Signor Sergio, sarebbe utile una ecografia e visita chirugica

    Prof. Giampiero Campanelli

    Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
    Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
    Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
    Presidente Eletto della European Hernia Society
    Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
    Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  4. da una decina di anni soffro di ernia bi-laterale. Quella sinistra si è ingrossata parecchio ed è scesa nel sacco scrotale, le dimensioni sono di una grossa arancia. Riesco ancora a farla rientrare se sto in posizione sdraiata. Quella destra è delle dimensioni di una noce. Mi rendo conto che non posso protrarre ulteriormente l’intervento chirurgico, ma ho una paura tremenda, non tanto dell’intervento in se stesso, ma degli eventuali rischi dell’anestesia. L’unico intervento chirurgico che ho subito è stato per l’implantologia dentale. Chiedo se è possibile fare un unico intervento per le due ernie con anestesia locale, oppure è necessario farlo in due tempi. Ho 60 anni, un prolasso mitralico che non mi dà problemi (a parte fastidiose extrasistole), colesterolo 280, glicemia 130, allergie varie.

    • Rossana Pessione

      Grazie per la sua domanda, Giuseppe, l’abbiamo inoltrata al professor Campanelli che le risponderà a breve.

    • Redazione

      Egregio signore,
      La sua richiesta è giusta e la nostra attitudine è proprio quella di operare in anestesia locale.
      Il farle contemporaneamente dipende da una serie di fattori che si possono valutare solo durante la visita ( riducibilità, dimensioni reali, dimensioni del sottocutaneo etc).
      E’necessario comunque un chirurgo esperto nello specifico campo

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Presidente Eletto della European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  5. due mesi fa circa, sono stato operato di ernia inguinale bilaterale. Decorso post-operatorio credo nella norma, senza particolari problemi.
    Ora però avverto una sorta di “insensibilità” al tocco dell’addome nella zona sovrastante quella pubica ed in quella inguinale. Questa insensibilità (simile al tocco di una parte congelata),da marginale, va ogni giorno estendendosi tanto che, dall’inguine, sembra interessare anche un testicolo ed accentuarsi nella parte addominale.
    Che pensare?
    Grazie.

    • Redazione

      Gentile Francesco, la reazione che riferisce è normale a due mesi dall’intervento. Non fa pensare a nulla di allarmante. Stia sereno: è tutto nella norma.
      Professor Giampiero Campanelli

  6. Salve, il giorno 21 maggio 2015 sono stato operato ad una ernia inguinale sinistra, le motivazioni di questo intervento sono state che nella parte inferiore del canale inguinale era presente una piccola punta di ernia, (che tutto sommato non mi dava molto fastidio), quello che invece mi dava molto più fastidio era un grumo sotto pelle in corrispondenza del pube, che al massaggio/palpeggio si sentiva il suo spostamento sottostante, questo movimento e il toccare in questo punto mi creava molto fastidio, non dolore, ma molto fastidio soprattutto in occasione di rapporti sessuali. Questo “grumo” si è poi rivelato essere un Lipoma che spingeva una seconda piccola ernia diretta, che era presente nella parte superiore del canale.
    Il giorno 29 maggio, in una occasione di una seconda visita di controllo, mi hanno già tolto tutti i 7 punti, spero non sia stato troppo prematuro, ma in effetti il taglio si presenta rimarginato molto bene.
    Scusate le premesse, ma era per spiegare meglio la situazione. La mia domanda comunque è la seguente…… :

    1) è normale che ora sotto al taglio vi sia un rigonfiamento duro, ma non un semplice gonfiore e basta, ma un gonfiore DURISSIMO, che al tatto sembra che se sotto alla pelle ci sia una batteria stilo AA (queste sono le dimensioni) … Io mi immaginavo di dover sopportare un gonfiore dopo l’intervento, ma cosi duro sinceramente no, è normale ? andrà via completamente ? in quanto tempo ?

    2) Inoltre oggi a distanza di 15 dall’intervento, dove ormai (per necessità) faccio già una vita normale di ufficio stando molto tempo davanti al computer, sento che sotto al taglio mi punge ancora tanto, e mentre cammino mi duole ancora molto, proprio in corrispondenza del gonfiore duro.
    Sento che molte persone a distanza di 15 giorni non sentono più dolore, a me invece sembra persistere o che n pò aumenti addirittura

    3) e poi ancora: quel fastidio che prima sentivo saltuariamente in corrispondenza dell’ernia “inferiore” ora lo sento quasi costantemente, come se l’ernia toccasse la rete, e strisciando mi da fastidio, è una sensazione normale post intervento o adesso mi tocca di convivere con una situazione peggiore di quella precedente ?

    4) Visto che l’ernia inferiore mi dava il giusto fastidio e che invece quello che mi dava più noia era il lipoma sotto al pube (forse arnia diretta), non era il caso di fare una ecografia prima per vedere cosa c’era sotto realmente ?, ed eventualmente si poteva asportava solo quello ?, senza fare un intervento completo di ernia, visto che adesso rimango con il dubbio che avrò più fastidio ora rispetto a prima.

    5) devo continuare a tenere il cerotto sopra al taglio, se si per quanto tempo?, o è meglio non mettere più protezioni e fargli prendere aria.

    Grazie infinite e scusate se ho posto tante domande , ma sono nel vivo della questione e vorrei evitare di commettere degli errori o aver sottovalutato qualcosa

    Cordiali Saluti

    • Redazione

      Buongiorno Giovanni, a breve riceverà la risposta del nostro esperto

    • Redazione

      Buon pomeriggio Signor Giovanni,
      le sensazioni da lei riferite, tenendo conto del brevissimo tempo sono del tutto normali.
      Se i sintomi dolorosi dovessero persistere per oltre un mese, allora sarà utile sottoporsi a una ecografia e a una visita di controllo
      Non c’è alcuna necessità di cerotto.
      Prof. Giampiero Campanelli

  7. Preg.mo Dottore
    Un mese fa ,sono stato operato di ernia inguinale destra. Decorso post-operatorio credo nella norma, senza particolari problemi.
    Avverto però una sorta di “corpo estraneo duro al tatto sotto tutta la parte della ferita ” ovviamente fastidioso.
    Sembrerebbe che all’interno avessero messo qualcosa di duro o comunque qualcosa di estraneo.
    Ringrazio anticipatamente.
    Grazie.

    • Redazione

      Gentile lettore,

      la reazione di cui parla è normale, e sparirà col tempo.
      Il corpo estraneo al quale lei si riferisce, è la protesi che certamente hanno usato.

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

  8. SALVE A MARZO MI SONO OPERATO DI ERNIA INGUINALE E TUTTORA DOPO 4 mesi ho fitte di dolore sulla parte inguinale in più ho la necessità di urinare spesso per alleviare il dolore cosa mi succede?

    • Redazione

      Buongiorno Giuseppe,
      Le suggerisco di sottoporsi con una certa urgenza a una ecografia dinamica della regione e di fare un esame delle urine con urinocultura. Poi una vista di controllo.
      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

  9. nell’agosto 2012 mi sono operato di ernia inquinale sx , periodicamente ho dei bruciori e dei dolori sordi che si sono protratti per 15 – 2o giornj per poi ricomparire. questi bruciori e ”questa stanchezza” adesso ce l’ho da un mese e sembra non volere andare via. non sento nella parte operata rigonfiamenti. ho preso bustine di moment, per favore ditemi per allontanare questo fastidio cosa mi consigliate. grazie

    • Redazione

      Egregio Signore,

      potrebbe trattarsi di una nevralgia cronica post operatoria, che va’ affrontata con una serie di esami ( RMN pelvi bacino e colonna lombare), eco dinamica inguinale e soprattutto visita chirugica specialistica da un esperto dell’argomento.
      Cordiali saluti
      Prof.Giampiero Campanelli
      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

  10. sono stato operato di ernia inquinale sx nel 2012, ho periodicamenti dolori e bruciori che protraggono per molti giorni per poi ricomparire. ho preso bustine di moment. cosa posso fare grazi

  11. Buongiorno .sono stato operato di ernia inguinale nel 2012 all’intervento e stato un po complicato per via della mia obesità decorso post operatorio tutto sommato bene con qualche dolore ogni tanto. invece adesso dolore alla ferita e si irradia al testicolo sinistro e ogni tanto al DX, (n.b ho e il dolore e al testicolo e si irradia all’inguine) soffro di varicocele non mi davano fastidio il dolore lo avverto dopo l’intervento dall’ernia e normale tutto ciò grazie

    • Redazione

      Egregio Signor Giuseppe,

      se il dolore persiste puo’ essere una nevralgia cronica post operatoria, che va’ affrontata con una serie di esami ( RMN pelvi bacino e colonna lombare), eco dinamica inguinale e soprattutto visita chirugica specialistica da un esperto dell’argomento.
      Cordiali saluti
      Prof.Giampiero Campanelli
      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

  12. Buona sera dottore
    Circa un mese e mezzo fa il mio partner è stato operato all’ernia inguinale dx tutto bene.
    A distanza di un mese e più accusa forti dolori al nervo al pene e non riesce a concludere l’atto sessuale fino in fondo. Fatti adeguati accertamenti il chirurgo che l’ha operato lo ha rassicurato dicendogli che è tutto nella norma e quindi attende con molta ansia che gli passi..
    Ora le chiedo a lei se effettivamente è normale che Non gli è ancora passato questo disturbo

    • Redazione

      Gentili lettori,
      il professor Campanelli riprenderà la sua consulenza a partire da settembre. Grazie

    • Redazione

      Gentile Signora Loretta,

      il disturbo riferito da suo marito non e’ riconducibile all’intervento di ernia.
      Necessario un consulto urologico.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli
      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

  13. Buongiorno Prof. Campanelli
    Sono un uomo di 40 anni
    Da poco curato da linfoma non hodgkin b a cellule grandi presso ospedale civile di Brescia. Ora il linfoma è in follow up e i medici che mi hanno seguito fino ad ora mi hanno dato il nulla osta per essere operato di ernia inguinale in quanto i valori ematici sono tornati tutti nella norma.
    Ho letto diversi vostri articoli riguardo alla ernia inguinale e all’ultimo tipo di protesi usato per curarla (protesi di tessuti animali) e desidererei sapere dove posso farmi operare utilizzando questo tipo di protesi che sembra stia dando ottimi risultati per quanto riguarda dolori post operatori.
    Resto in attesa di una vostra cordiale risposta.
    Saluti
    Christian

    • Redazione

      Egregio Signore,
      La protesi biologica ha precise indicazioni, che derivano da un lato dalla valutazione clinica accurata, e dall’altro dagli elevati costi.
      In ogni caso, se vorra’ venire da noi valuteremo insieme la possibilita’ dato che oramai abbiamo una scelta ampia di protesi tra cui naturalmente anche le biologiche.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Presidente Eletto della European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  14. Buongiorno prof. Campanelli, il mio partner 57 anni si è operato a giugno di ernia inguinale dx.
    Intervento e post operatorio normale, ora dopo 4 mesi lamenta dolori vaghi nella zona quando cammina un po e fa lavoretti semi pesanti. Quindi usa ancora le mutande elastiche e non vuole fare
    sport perché ha paura che l’ernia gli riesca visto i fastidi che sente .
    È normale avere ancora questi fastidi? Inoltre durante i rapporti ha dolori al testicolo dx che ora
    gli impediscono una vita sessuale normalee e c’è qualche ginnastica per evitare che gli riesca ancora anche in altri punti ?
    Grazie

    • Redazione

      Gentile Signora Caterina,

      Se si tratta solo di leggeri fastidi, non è preoccupante.
      Se invece il disturbo è importante, sarebbe utile una ecografia e consulto chirurgico.
      Riguardo alla prevenzione, non esistono metodi validi.
      Cordiali saluti
      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
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      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  15. Buon giorno, sono stato operato 2 giorni fa per un ernia pubica, l’operazione è andata bene, hanno posizionato la rete e richiuso il tutto in 2 ore in sala operatoria con anestesia locale. Ho delle domande al riguardo, poiché dopo che sono stato dimesso ieri (8/10/15), oggi noto che fra la parte dove mi è stato posizionato il cerotto e la base del pene mi si sta formando un gonfiore non indifferente, i testicoli hanno dimensioni normali e non si sono gonfiati e/o infiammati dopo l’intervento, ma questo “gonfiore” del tessuto in prossimità del corpo cavernoso mi fa rimanere molto perplesso, è normale come conseguenza a questo tipo d’intervento? E se si, come faccio ad alleviare questo gonfiore? (dolori post-operazione ci sono, ma minimi) Attendo una risposta, grazie in anticipo 🙂

    • Scusate se preciso, era un ernia pubica sinistra abbastanza sviluppata (congenita secondo i chirurghi), non al punto di strozzo ma in prossimità.

      • Ri-aggiorno la situazione poiché sulla parte sinistra dello scroto mi si sta formando un gonfiore (che tra l’altro mi ricorda l’ernia che portavo fino a 2 giorni fa, ma più piccolo come rigonfiamento), e alla base del pene in prossimità del corpo cavernoso (quasi sopra) si è diviso quel gonfiore in 2 rigonfi piccoli ma ben distinti. Sono traumi con cui il corpo può reagire all’operazione? Oppure devo preoccuparmi veramente? (perché se fosse così io fino a giovedì non ho possibilità di farmi visitare, tra l’altro il giorno in cui dovrebbero rimuovermi i punti all’inguine), attendo risposte prof. Campanelli, grazie

        • Redazione

          Buongiorno Sig. Stefano,
          Innanzitutto, mi sorprende che per avere informazioni su un intervento subito , da due giorni, non ci si possa rivolgere ai chirurghi che l’hanno effettuato, e si debba prendere contatto all’esterno.
          In secondo luogo, strano che dopo l’intervento non si consegnino istruzioni adeguate a comprendere se gli effetti collaterali siano o meno regolari, così da non indurre in dubbi e o paure.
          In ogni caso da quanto il paziente riferisce, sembra un decorso normale in base alle caratteristiche iniziali della patologia

          Prof. Giampiero Campanelli
          Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
          Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery
          Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
          Presidente Eletto dell’European Hernia Society
          Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
          Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

          • Grazie, il principale motivo per cui sono ricorso a questo metodo per risolvere i miei dubbi è per pura informazione aggiuntiva e ve ne ringrazio molto, ma nel soggiorno ospedaliero ero stato informato e visitato più volte. Ho seguito le prescrizioni dei medicinali per il mio post operatorio e ora sto già meglio poiché come già lei stesso mi ha sottolineato nel precedente messaggio i “sintomi” ai quali sono andato in contro erano del tutto normali e di transito per il tipo di operazione 🙂 quindi un enorme grazie per la disponibilità e la risposta, cordiali saluti. Stefano

          • Redazione

            Carissimo Stefano, siamo molto felice che lei sia rimasto soddisfatto. Le ricordiamo che i nostri medici sono tutti a disposizione per rispondere ai nostri lettori. Le auguriamo una pronta guarigione e una serena ripresa delle sue attività quotidiane.
            La redazione de Il Font

          • BUON GIORNO SONO STATO OPERATO IL 16/12/2016 DI ERNIA INGUINALE DESTRA.
            O ANCORA DEI BURUCIORI CONTINUI H 24 E MI FA UN PO’ MALE LA PARTE SX DELLA SCHIENA DIETRO.
            VOLEVO SAPERE SE E’ NORMALE O C’E’DA PREOCCUPARSI,IL MIO CHIRURGO MI A DETTO PER 15 GIORNI DI PRENDERE 2 TACPIRINA DA 1000 AL GIORNO.
            MA NON VEDO RISULTATI..BOH
            POI HO UNA LEGGERAA BOZZA A META’ DEI PUNTI DI SUTURA..MI FA SAPERE.
            GRAZIE

          • Redazione

            Gentile sig. SANDRO

            Le suggerisco una ecografia della regione operata, ed, eventualmente una RMN della colonna lombare.

            La terapia al momento e’ inutile.

            Se dolore e bruciore persistono, utile consulto specialistico.

            Prof. Giampiero Campanelli

            Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

            Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery

            Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

            Presidente Eletto dell’European Hernia Society

            Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery

            Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  16. Musat Costantin

    Salve,mi dovete scusare vi scrivo per la prima volta.Volevo chiedere il parere di un esperto chirurgo.Sono un uomo di 42 ani,nel 1997 mi sono operato di ernia inguinale DX.Dopo operazione un po di dolore.Passando il tempo mi sono un po ingrassato,adesso da qualche giorno sento dei dolori inguinali su tutta la parte sinistra.Questi dolori li sento piu forte e meno forte.Specifico che faccio un lavoro pesante-alzo i pesi, sto molte ore in piedi,cammino troppo.Non so se e per cambiamento del tempo,oppure per una nuova ernia.Specifico che da parte di vista anatomico non c*e nessun cambiamento in modo che si vede qualche parte gonfia.Vi chiedo scusa se ho sbagliato qualcosa.Grazie.

    • Redazione

      Egregio Signor Costantin,

      il consiglio è di eseguire una ecografia dinamica della regione e eventualmente una RMN.
      Poi è indispensabile un consulto chirurgico.
      Puo’ essere una recidiva (che non si vede anche perche’ lei e’ ingrassato ) oppure una sindrome dolorosa pubico inguinale
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
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      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  17. Salve dottore.. sono una ragazza di 16 anni e sono stata operata il 12 ottobre del 2015 a una ernia inguinale congenita… I dottori hanno detto di non avermi messo nessuna retina ma hanno detto di avermi messo i punti per rafforzare..hanno fatto bene o dovevano mettermi una retina ?
    Poi non ho mai fatto nessun tipo di intervento ma ogni volta che tocca la zona tra la gamba e il pube sento come se la zona fosse Morta… È causata dal gonfiore ? Dopo quanto andrà via ?

  18. *non ho mai fatto nessun intervento per ciò non so la situazione post operatoria ma appena tocca la zona tra la gamba e il pube sento come se la mia pelle fosse Morta… è molto gonfia..la sento così per colpa del gonfiore ?
    Al momento il dolore è minore ma quando mi alzo dal letto e cammino un po mi manca molto il fiato.. è tutto normale ?

    • Redazione

      Gentile Samanta,

      l’uso della rete dipende dalla tipologia dell’ernia, è comunque possibile operare anche senza uso di rete.
      La parestesia che sente (insensibilità, quella che lei definisce sensazione di pelle morta) è normale e tenderà a sparire.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Presidente Eletto dell’European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  19. Buonasera vorrei avere un chiarimento, durante l’intervento di ernia inguinale in anestesia locale, il chirurgo involontariamente è andato a toccare con l’elettrobisturi una terminazione nervosa facendomi saltare un altro pò dal lettino. Ora chiedo se questo protrebbe aver causato un problema al nervo?
    La ringrazio anticipamente per la risposta!

    • Redazione

      Egregio Signor Salvo,

      non si preoccupi.
      Questo episodio non incide sul decorso postoperatorio.
      Cordiali saluti
      Prof. Giampiero Campanelli
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Presidente Eletto dell’European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  20. Gentilissimo Dottor Campanelli, Le vorrei chiedere un ulteriore domanda.
    Presumendo di avere dei nervi intrappolati in zona inguinale al di sotto della ferita dato che riscontro un intorpidimento e un senso di pesantezza mi hanno consigliato le compresse SuperAla 800.
    Premetto che sono già ad un mese dall’intervento.
    Lei quale consiglio mi darebbe? Il ‘fastidio’ può svanire anche da solo o gli Integratori saranno efficaci?
    In attesa di un Sua risposta, Distinti Saluti!

    • Redazione

      Il prodotto che lei cita è un integratore a base di Acido Alfa-lipoico, Citicolina e Vitamine del gruppo B. Si tratta di componenti utili nel post intervento e vengono sempre consigliati dopo un intervento in cui sono stati coinvolte le terminazioni nervose. Senza si guarisce lo stesso, ma l’assunzione è sicuramente da consigliare.

  21. Salve dott. Campanelli, mi è stata diagnosticata una ernia inguinale.
    Potrebbe consigliarmi un ottimo chirurgo che possa fare l’intervento. Sono un po’ in sovrappeso quindi credo ci sia qualche impedimento nell’eseguire l’intervento per via della massa adiposa nella zona dell’ernia. Vorrei che il chirurgo che opera sia esperto e non uno specializzando come a volte accade per evitare il più possibile complicanze post.
    ringrazio in anticipo per l’attenzione
    Vincenzo Pineri

    • Redazione

      Gentile Signor Vincenzo, se vuole e crede siamo a sua disposizione.

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Presidente Eletto della European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  22. Buongiorno Professor Campanelli,
    mio marito ha avuto una recidiva d’ernia inguinale dopo cinque anni dall’intervento. Ora gli hanno proposto di rioperare inserendo una rete contenitiva. Siccome mio marito soffre di numerose allergie, mi sono chiesta se l’inserimento di un corpo estraneo non possa rappresentare un problema.
    Grazie mille per la sua gentile risposta.

    • Redazione

      Gentile Signora,

      nessun problema poiche’ tali reti sono in genere inerti.
      Il problema invece e’ la recidiva per la quale le suggerisco un centro di esperti per evitare successive recidive.
      Cordiali saluti
      Prof. Giampiero Campanelli
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery
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      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  23. Salve, gentile medico,
    vorrei avere un suo parere circa il mio quesito. Sono stato operato 21 giorni fa con ernioplastica ad un ernia inguinale sx in anestesia locale. L’operazione è stata più lunga del previsto in quanto erano presenti tre ernie invece di una ed il medico ha inserito una retina e tre tappi. Il mio quesito è il seguente:
    allo stato attuale ho ncora un gonfiore evidente sul fianco sinistro ed un’ ematoma piuttosto diffuso. Sto applicando reparil anche nel fianco oltre che nell’inguine; vorrei sapere quando tempo passerà fino al completo sgonfiore visto che non riesco ad indossare i miei soliti jeans ma solo tute larghe. Come mai ho ancora questo gonfiore? La ringrazio per la sua attenzione.

    • Redazione

      Egregio signor Giancarlo,

      il decorso da lei riferito non mi sembra presenti grandi anomalie, per cui stia tranquillo.
      Il gonfiore puo’ persistere anche per alcuni mesi.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
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      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  24. Egregio Dott. Campanelli,
    mio padre è stato operato il 3 novembre di ernia inguinale sinistra in anestesia locale e dimesso come di prassi nel tardo pomeriggio. Medicinali da assumere a casa Tachipirina 1000 e Aulin.
    Il problema è il dolore post operatorio che non accenna a diminuire.
    Infatti era prevista una prima medicazione il giorno successivo all’operazione, ma è stato costretto a rimandarla ad oggi, 6 novembre, perché impossibilitato ad alzarsi dal letto e camminare per un tratto maggiore della distanza stanza-bagno (peraltro percorsa piegato e con grandissima fatica e dolore) e a cui ieri ha infine rinunciato.
    Essendo comunque stato sottoposto ad un’operazione con taglio in zona sensibile e scomoda, ha aspettato qualche giorno prima di ritornare in ospedale per vedere se tutto era apposto vista anche l’assenza di febbre, ma un dolore simile per un operazione di routine di ernia non sembrava normale (la medicazione fissata per il giorno successivo all’operazione fa presumere che il giorno seguente il paziente sia in grado quantomeno di stare seduto) Invece ad oggi, dopo 3 giorni, anche raggiungere la cucina e mangiare seduto al tavolo non gli è possibile, non riesce a stare seduto. L’unica posizione in cui non prova dolore è sdraiato (riesce a piegare le gambe e o stare girato sul fianco)
    Come previsto, in giornata odierna si è recato all’ospedale, ma non per la medicazione prevista alle 16, ma stamattina con ambulanza privata perché ancora impossibilitato a stare in auto seduto.
    Dopo avergli controllato il taglio, che all’apparenza sembra non avere problemi, e fatto esami del sangue, gli hanno fatto una flebo di antidolorifico. Dopo il controllo con un chirurgo che gli ha palpato la zona operata senza notare anomalie, è stato rimandato a casa con una probabile diagnosi di nervo infiammato e quindi cura nel fine settimana con cortisone. Se il dolore non dovesse accennare a diminuire, lunedì dovrà tornare in ospedale.
    Volevo sapere se un simile post-operatorio rientra nelle probabili casistiche o se effettivamente c’è qualcosa di anomalo. Inoltre ad aprile è stato operato per una riduzione di prostata senza particolari problemi, e l’ernia è uscita una 20ina di giorni dopo alzando un vaso, è alquanto improbabile che le due cose o il dolore attuale siano collegate vero?
    La ringrazio per l’attenzione,
    M.

    • Redazione

      Gentile Signora Marilena,

      Un dolore cosi’ forte non e’ usuale, tuttavia potrebbbe essere dovuto anche ad una non perfetta tollerabilita’ della procedura.
      In linea di massima dovrebbe attenuarsi e scomparire in una settimana, sperabilmente.
      Se dovesse persistere , allora potrebbe trattarsi di un coinvolgimento neurologico, foriero di dolore cronico.
      In quel caso non esiti a contattarci.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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      • Buonasera Dottore,
        la ringrazio per la risposta, ho atteso l’evolversi della situazione per darle un riscontro, e a distanza di due settimane dall’operazione le cose sembrano essersi incanalate sulla giusta via.
        Con una terapia di antidolorifici e un paio di iniezioni fatte durante le visite di controllo, il dolore piano piano sta diminuendo. Oggi è stato davvero poco, ogni giorno è evidente il miglioramento.
        I dottori hanno dato la colpa a un nervo probabilmente “pinzato” durante la sutura della ferita interna/applicazione rete, se ho ben capito, associato forse a una non perfetta tolleranza ai punti.
        L’importante alla fine è che non rimangano conseguenze a lungo termine, consapevole che un’operazione non è mai una cosa semplice e che è possibile che tutto non vada sempre liscio.
        La ringrazio ancora dell’attenzione dedicatami.
        M.

  25. Ho fatto un intervento di ernia inguinale sx ,dopo 70 giorni d’allintervento ho la parte sotto la cicatrice gonfia con dolore anche interno e esterno coscia vorrei fare una visita da un chirurgo specializzato su questo problema,nella zona di Pesaro,Cattolica,Rimini.Grazie

    • Redazione

      Egregio lettore,

      probabilmente si tratta di una nevralgia cronica postoperatoria, situazione potenzialmente molto debilitante e che richiede un approccio superspecialistico.
      Nella sua zona non mi sembra vi siano per tali situazioni.
      Le suggerisco esecuzione di RMN pelvi, bacino , reg. inguinali, e colonna lombare, poi se crede la prenderemo in carico.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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  26. mio marito era stato operato diversi anni fa di ernia inguinale. Da alcuni mesi soffre di un forte bruciore nella zona operata quando fa certi movimenti, mentre in posizione eretta non lo sente.
    Ha fatto una visita chirurgica presso l’ospedale dove era stato operato. Il chirurgo gli ha prescritto una ecografia. Il risultato dimostra che non c’è la presenza di un’ernia.
    Ha fatto vedere l’esito dell’ecografia al chirurgo. Gli ha prescritto una cura di 10 giorni con brufen e pantoprazolo.
    Non ha avuto alcun beneficio.
    Ora non sa più cosa deve fare, il bruciore persiste.
    Vorrei un parere del Prof. Campanelli. Grazie

    • Redazione

      Gentile Signora,

      Potrebbe trattarsi di una nevralgia cronica post operatoria.
      E’ necessaria una visita e iniziare un percorso di diagnosi e cura, non sempre facile ed efficace.
      Siamo a sua disposizione

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
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  27. Gentile prof.

    Sono stato operato di ernia inguinale nel 1997 contemporaneamente di entrambi i lati.La sinistra è andata bene, mentre accuso dolore dalla mattina alla sera sul lato destro. Ho fatto di tutto senza nessun esito positivo. Vado avanti assumendo delle pasticche di oxycontin.Ho letto della bruciatura dei nervi .Le chiedo gentilmente in che cosa consiste ,se ha delle controindicazioni e dove posso farla .Rimango in attesa di una risposta.
    cordialmente Francesco

    • Redazione

      Gentile Sig. Francesco

      il trattamento della nevralgia cronica postoperatoria è un procedimento complesso e da affrontare con competenza estrema.
      Le suggerisco di eseguire RMN Pelvi, bacino regioni inguinali e colonna lombare, e poi di venire da noi a farsi vedere.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

      Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery

      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

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      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  28. Salve sono stato operato 11 giorni fa per un ernia inguinale…tutte le sere da quando sono stato operato alla sera mi viene qualche linea di febbre. ..il.mio medico ml ha dato un antibiotico che devo prendere ancora per qualche giorno. ..volevo chiedere se è normale che mi venga qualche linea di febbre dopo 10 giorni dall intervento…..grazie

    • Redazione

      Gentile lettore,

      Dipende da quanto e’ la febbre, in ogni caso se dovesse persistere oltre tre settimane utile eco e consulto chirurgico
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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      Director General Surgery – Day Surgery
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      Full Professor of Surgery of Insubria University
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  29. Salve, sono stato operato di ernia inguinale dx il 21 dicembre con plicatura della trasversalis ed inserimento di protesi in polipropilene, oggi 28 dicembre sono tornato in ospedale per la visita di controllo. Tolta la medicazione e tolti i punti la zona dell’intervento risultava gonfia (molto di più di quanto sembrasse con la medicazione). A domanda specifica al chirurgo se il gonfiore risultasse normale, la risposta è stata affermativa. La sensibilità ed il dolore (non intenso) risultano maggiori oggi, tolta la medicazione, dei giorni scorsi, ed osservando il gonfiore stando in piedi anziché supino come durante la visita di controllo di oggi, il gonfiore risulta ancora maggiore, maggiormente esteso (anche verso la zona pelvica sx), duro al tatto e con un intorpidimento nella parte bassa verso il pube. E’ un quadro riconducibile effettivamente a normalità? se sì ragionevolmente in quanto tempo dovrebbe evolversi favorevolmente? Grazie

    • Redazione

      Egregio Signore,
      Il quadro da lei descritto se di modesta entita’ e’ nella norma.
      E dovrebbe normalizzarsi entro un paio di settimane.
      Se cosi non fosse, utile ecografia della regione e consulto chirurgico.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

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  30. Salve Dottore,mi chiami Angelo, ho 40 anni e giorno 27 Dicembre sono stato operato di urgenza di ernia inguinale destra intasata irriducibile. La ferita tira un po e so che è normale per via del fatto che man mano la ferita va asciugando. Il mio dubbio riguarda i testicoli che sono abbastanza gonfi e di colore violaceo e anche il pene è di colore violaceo. Uso slip elastici di cotone. Il chirurgo ha detto che è normale e che pian piano l’edema si ri-assorbira’. Alle dimissioni, oltre al l’antibiotico mi hanno prescritto reparil compresse (3 al dì per 10 giorni) Attendo una sua risposta. Grazie mille in anticipo.

  31. Salve Dottore, mi chiamo Valentino,ho 32 anni.Saranno passati 3-4 anni circa sono stato operato dall’ernia inguinale, come tipo di operazione è metodo “Bassini con rete”. Me sono accorto dopo uno sforzo per alzare un oggetto pesante, da un pò di giorni mi sento sul punto di operazione sotto al taglio come se si muove da solo,non trovo il termine adatto come se balla… sento le pulsazioni,battiti e fastidio. MI succede sempre durante il giorno,da seduto,da sdraiato.Ma la mattina presto no dopo un pò compare questo “fenomeno” Può essere l’ernia sia uscita di lato di fianco al taglio? o sta per uscire?
    Aiuto,non fatemi preoccupare. voglio stare ancora in posizione verticale.

    • Redazione

      Gentile Sig. Valentino,

      Le suggerisco una ecografia dinamica della regione , e poi un consulto chirurgico, se crede, nel nostro centro.
      Da quanto dice, sembrerebbe una recidiva, inoltre l’intervento da lei subito e’ un po’ anomalo.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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  32. Buonasera dottore, vorrei sottoporle il mio problema.
    Circa 4 anni fa sono stata operata di ernia inguinale dx. Da subito ho avuto dei fastidi che ancora oggi sono presenti e, nello specifico, consistono in fitte in prossimità della cicatrice, mancanza di sensibilità al tatto (come se la parte fosse ancora sotto l’effetto dell’anestesia), prurito continuo. Da qualche giorno avverto delle fitte più frequenti ed intense. Che posso fare?

    • Redazione

      Gentile Signora,

      Se l’entita’ della sintomatologia e’ modesta le suggerisco di non adottare alcun provvedimento e di non preoccuparsi.
      In caso contrario, , utile approfondire con RMN REGIONI INGUINALI PELVI E BACINO E COLONNA LOMBARE, e poi un consulto con il nostro centro.
      Cordiali saluti
      Prof. Giampiero Campanelli

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

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      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  33. Buonasera,
    Dopo 3 anni dall’intervento di ernia crurale continua a tirarmi la gamba nella parte interna anche in conseguenza di una semplice camminata o uno sforzo fisico lieve a cui si aggiunge dolori lancinanti nella zona della cicatrice. La risonanza magnetica riscontra la presenza di un ematoma ma è possibile che porti tutto ciò? Attendo una vostra risposta o un consiglio grazie

    • Redazione

      Si tratta di una nevralgia cronica postoperatoria, e quello che vede la TAC e’ probabilmente il plug posizionato nel canale crurale nel precedente intervento.
      Necessario consulto superspecialistico.
      Se crede la aspettiamo per un consulto.

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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      • Purtroppo non vivo attualmente in Italia. Che cosa posso fare? A chi mi devo rivolgere? Ci sarà qualche soluzione o dovro’ conviverci per sempre? Vi prego rispondete perché io non so più che fare e mi sta dando molti problemi.
        Cordialmente
        Francesca

        • Redazione

          Gentile lettrice,deve rivolgersi a un bravo chirurgo, si accerti della sua esperienza in questo campo. Non perda altro tempo. Il dolore da solo non passa e la situazione può soltanto peggiorare.

  34. Buongiorno, io sono Claudio, 53 anni, intervento ernia inguinale dx 28/01/2016, al momento vedo un rigonfiamento lungo il taglio chirurgico per circa 1 cm. Di lungh. H.2/3 mm. Più o meno nel centro del taglio, il contatto con i pantaloni é leggermente fastidioso, si é manifestato dopo 8 giorni dall’intervento, il quarto ed il settimo giorno dall’intervento ho eseguito normale controllo medico ed ECO nel centro in cui sono stato sottoposto ad intervento chirurgico, il giorno la ferita era perfetta, colore rosa chiaro, nessun rigonfiamento, il medico dopo l’ecografia mi ha detto che era tutto nella norma, per cui potevo fare doccia complettà, non applicare niente sul taglio, ed eventualmente dopo 2/3 settimane potevo fare (a mia discrezione) eventuale ulteriore visita. La ringrazio anticipatamente per eventuale suo parere, ossequi

    • Redazione

      Buongiorno Sig. Congiu,
      da quanto ci scrive, il suo sembra essere un decorso post operatorio del tutto regolare. Quindi, se non si presentano problemi più avanti, le consiglio di seguire attentamente le indicazioni del suo medico.
      Prof. Giampiero Campanelli

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  35. Gent.mo Dottore, ho 59 anni ed il 26/1 sono stato operato di ernia inguinale sx, fin da subito ho lamentato un forte dolore tanto che nonostante gli antidolorifici non riuscivo ad appoggiare il piede a terra. Il chirurgo mi ha detto che l’intervento era stato normalissimo quindi senza particolari complicazioni. Dopo una settimana ho tolto i punti.Oggi il dolore è lievemente migliorato ma pochi passi in casa sono il massimo che posso fare. Il mio medico curante mi ha prescritto Benexol e Fortilase perchè teme che abbiano lesionato un nervo. Vorrei chiederle quindi un suo parere in merito e se non corro rischio di avere problemi cronici. Grazie Luciano

    • Redazione

      Egregio Signore,

      Non deve al momento preoccuparsi, anche se si tratta di una reazione un po’ ano,ala.
      Continui terapia e se dovesse persistere o aumentare nelle prox settimane ci contatti .
      Cordiali saluti

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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  36. Buon giorno, sono stato operato il 2 novembre 2015 di ernia inguinale diretta sx, recidiva, essendo stato già operato ad aprile 2013 per lo stesso motivo. Decorso post operatorio che sembrava tranquillo a parte i soliti dolorini e bruciori, senonche a dicembre comincio ad avere dolori, mi dicono che è normale, ma al tatto avverto come la presenza di un corpo estraneo di circa quattro centimetri che mi provoca anche un senso di bruciore. Di cosa si tratta? Grazie

    • Redazione

      Egregio Signore,

      Da quanto dice potrebbe essere una combinazione di una ulteriore recidiva con un a protesi o plug attacata.
      Sarebbe utile sapere esattamente il tipo di intervento subito.
      Utile ecografia

      Prof. Giampiero Campanelli

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  37. Buon giorno,
    sono stato operato di ernia inguinale dx il giorno 2 dicembre 2015 con taglio classico (lungo in verità oltre 10 cm e con 14 grappette di sutura) e inserimento di retina di contenimento. A parte il normale dolore alla ferita, sin dalla sera stessa ho incominciato ad accusare un lieve dolore alla schiena dal lato destro. Considerando che ho un’ ernia a disco in area S1 L5 ho pensato fosse colpa della postura e del riposo forzato e delle molte ore a sedere anche se in passato i miei problemi, compreso una sciatica molto forte, sono sempre stati al lato sinistro. Il problema purtroppo è andato ad aumentare e da circa un mese ho il nervo sciatico destro molto infiammato. Sono sotto cura cortisonica e ormai sono 8 giorni che faccio punture di Soldedam 8 mg ma no riesco a trovare giovamento. Il problema più grosso è stare seduto anche per poco tempo mentre da sdraiato o in movimento o camminando il dolore diventa sopportabile. Inoltre, lungo il taglio dell’ernia inguinale c’è ancora infiammazione e da seduto sento un dolore costante. Il chirurgo a circa metà intervento mi ha toccato qualche nervo e nonostante la sedazione locale cosciente ho avuto due grossi dolori con relativi salti sul lettino.Il medico mi ha nuovamente sedato e completato l’operazione. Alla visita di controllo per togliere i punti un altro dottore mi ha detto che era tutto nella norma. Adesso sono molto preoccupato (non sono più in grado di svolgere le mie attività normali) e attraverso il mio medico curante sto cercando di rintracciare le cause. Sono in lista per metà marzo per effettuare una RM alla zona lombare ma penso che debba effettuare degli esami anche per l’ernia inguinale. In attesa di riscontro cordiali saluti. Grazie

    • Vorrei aggiungere che ho 46 anni e che il dolore al nervo sciatico lo sento nella parte destra zona lombare, gluteo (molto), gamba fino al polpaccio.Grazie

    • Redazione

      Egregio Sig.Alberto,

      la sua storia lombare ha senz’altro una importante partecipazione alla causa del suo dolore.
      Riguardo alla regione inguinale, una ecografia inguinale potrebbe essere d’aiuto solo ad escludere recidive e o raccolte ematiche ascessi e quant’altro di questo tipo.
      Per verificare una nevralgia cronica postoperatoria e’ indispensabile vedersi.
      Sicuramente la RM che ‘fara’ sara’ importante per la valutazione della situazione lombare.
      La visita chirurgica deve avvenire dopo.
      Cordiali saluti
      Prof. Giampiero Campanelli

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      • Egregio professore Campanelli,

        la ringrazio per la velocità della risposta e per i suggerimenti proposti. Ho contattato il dottore che mi ha operato di ernia inguinale e spiegato le mie problematiche e lui mi ha fissato un appuntamento per giovedi’ mattina per verificare il mio stato. Mi ha anticipato al telefono che non trova correllazioni tra il problema di sciatalgia e l’ intervento chirurgico se non perchè posso avere cambiato la mia postura durante il decorso post-operatorio e di conseguenza stuzzicato la mia ernia al disco.
        Le faro’ sapere dopo la visita.
        la ringrazio nuovamente
        Cordiali saluti

  38. Sono 3 mesi e mezzo da un intervento di ernia inguinale diretta a sx. Ma vengono spesso delle fitte forti slla base del pene lato sinistro…il chirurgo, contattato, mi ha detto che ha dovuto togliere un nervetto. Ora a parte la parestesia ho anche bruciore e fitte…potete aiutarmi a capire ? Si tolgono i nervi? Grazie professore e buon lavoro

    • Redazione

      Egregio Sig. Pasquale,

      se i dolori sono di modesta entità non c’e’ da peoccuparsi, spariranno.
      Se si tratta viceversa di dolori forti e continui è necessaria valutazione specialistica.
      Siamo a sua disposizione
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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  39. Buongiorno,
    Per completare il quadro ho effettuato la visita dal chirurgo il quale non ha riscontrato nessuna anomalia.Ho chiesto se fosse stato meglio effettuare una ecografia di sicurezza ma il dottore ha detto che avremmo buttato via i soldi. Continuo avere fastidio e a volte dolore inguinale a seconda della postura e alcune volte anche delle fitte improvvise. Il chirurgo sostiene che la fertita e’ ancora fresca per cui con il tempo dovrebbe risolversi il tutto. Resta il mio grosso problema di lombosciatalgia che sto cercando di curare ma per adesso senza success.
    Ringrazio il dott. CAPANELLI e la Redazione.
    Cordialibsqluti

    • Redazione

      Buongiorno Alberto,
      la lombosciatalgia ha sicuramente origine da un problema della colonna vertebrale. Potrebbe esserci la protrusione di un disco, per esempio, ha aavuto modo di sottoporsi alla Risonanza Magnetica per accertare le sue condizioni? A volte possono essere di grande aiuto dei plantari che riallineano la colonna e correggono la postura. Per togliere l’infiammazione poi è davvero efficace l’ossigeno-ozono terapia.
      Un saluto cordiale

  40. Buonasera Professore,
    ho 48 anni, ho fatto l’intervento di ernia con l’inserimento della “rete” il 16 dicembre nella zona inguinale destra, avevo il post operatorio è andato tutto bene nella norma ma mi sono successi almeno tre/quattro episodi, l’ultimo oggi, che mi si ripresentano dei dolori forti da “piegarmi” al basso ventre (fitte tipo crampi nella zona del basso ventre dx), assumendo subito appena avverto il dolore una tachipirina da 1000ml, dopo una mezzora steso sul letto mi passa tutto (fortuna che abito molto vicino all’ufficio) e l’intestino incomincia a brontolare x un bel pezzo come se stesse tornando a posto… dopo il secondo episodio il 22 gennaio sono tornato a fare la visita dal chirurgo e mi ha detto che era tutto ok e che magari è qualche piccolo nervo che facendo dei movimenti “strani” puo dare questi sintomi. Ci sono giorni che stò veramente bene senza nessuno minimo dolore e giorni con un piccolo dolore costante e leggermente gonfio, poi stando seduto tutto il giorno in ufficio sicuramente non aiuta. gli ultimi due episodi con forti dolori li ho avuti domenica e oggi, quindi ho chiamato di nuovo il chirurgo che mi ha operato mi ha consigliato di andare giovedi in ospedale che mi fa una infiltrazione (mi ha consigliato di farne almeno tre che sicuramente sono risolutive) e se non passa forse è il caso di operarsi di nuovo, dicendomi che può essere che il mio corpo non accetti questo innesto della rete e ci sia il caso che vada tolta. Nel caso che va tolta la rete (speriamo di no e già mi ha detto che non è facile) come procedono per chiudere l’ernia??? Sono in panico. In attesa di riscontro distinti saluti. Grazie

    • Redazione

      Egregio Sig.Luca,

      da quanto dice sembra si tratti di nevralgia cronica postoperatoria, situazione gravosa e di difficile soluzione.
      Innanzitutto e’ necessaria rmn della pelvi, bacino, pareti addominali e colonna lombare, per escludere altre comorbidita’.
      In secondo luogo, le infiltrazioni, se ben fatte, in genere non danno risultati durevoli, ma aiutano nella diagnosi del territorio interessato.
      Infine, l’intervento chirurgico di tentativo di soluzione , deve prevedere una tripla neurectomia posteriore, un approccio combinato anteroposteriore con rimozione completa di punti , protesi, plug etc, e una protezione preperitoneale sutureless….insomma un approccio super specialistico che necessita di un chirurgo specialista ed esperto dell’argomento.
      Pertanto, le suggerirei di venire , se crede , a nostra osservazione.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Presidente Eletto della European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

      • Buongiorno Professore,
        la ringrazio per la celere risposta, proprio ieri ho fatto la visita dal chirurgo e mi ha riscontrato che mi è scappata fuori un’altra volta l’ernia a fianco della prima, in pratica una recidiva ed è per questo che avevo questi dolori come prima dell’intervento. Il dottore mi ha detto che queste recidive possono succedere… Mi sono venute in mente 1000 paranoie. Non oso dire altro xchè il chirurgo è anche un carissimo amico di famiglia…
        Ieri ho visto anche un servizio su di Lei (credo) a Rai2 proprio riguardo ad interventi di ernia. le faccio i complimenti per la chiarezza e naturalezza con cui ha spiegato tutto l’intervent
        grazie e rinnovo i saluti
        Luca

        • Redazione

          La ringrazio
          E le segnalo che l’intervento per recidiva e’ più complesso e che richiede quindi particolare competenza.
          Cordiali saluti

          Prof. Giampiero Campanelli

          Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
          Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
          Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
          Presidente Eletto della European Hernia Society
          Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
          Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  41. Buongiorno,
    mi chiamo Davide ho 35 anni peso 64 kg e l’unica patologia che ho è bronchite asmatica cronica. Nel 2013 vengo inserito in lista per un intervento di ernia inguinale dx ( mio padre è stato operato di ernia inguinale nel 2012 mentre era in convalescenza per un intervento di k colon di tipo t3 n0 ed ora sta bene). Pensando di afer individuato una buona struttura decido di aspettare, mi contattano per il prericovero a metà febbraio 2016 ed i valori erano tutti nel range di norma). Il 29.02.2016 vengo operato con la tecnica allo plastica inguinale dx, l’intervento dura 30 40 min ed è effettuato in anestesia locale con una sedazione generale. Vengo messi 7 punti metallici. Dopo 2 ore dall’intervento mi alzo dal letto solo che non posavo bene a terra il piede dx. Vengo dimesso alle 19 e vado a casa, unica prescrizione tachidol al bisogno ( niente auto medicazioni ne tanto meno antibiotici). Martedì e mercoledì mi alzo dal letto solo per andare in bagno. Mercoledì prendo la prima bustina di tachidol e giovedì incomincio a muovermi per piccoli passi e senza sforzi in casa per mangiare. Giovedì sera ho la febbre a 38 e prendo una tachidon ( in quanto c’è il paracetamolo da 500mg) ma il dolore era minimo. Venerdì vado in ospedale per la prima medicazione e per la prima volta vedo la ferita e mi sembra perfetta. Sabato faccio un piccolo giro del palazzosenza sforzarmi e per piccoli passi). Domenica resto a casa e di sera controllo la temperatura che risulta essere a 38.3, non prendo nulla e l’ indomani mattina continuo ad avere la temperatura a 37.5. Chiamo il mio medico di famiglia che riscontrando che non ho tosse, dolori articolari, problemi di stomaco etc, mi consiglia di fare una ves ed emocromo. Apro la benda e riscontro che nella parte ancora dolorante ossia nella parte della cicatrice piu lontanacdallo scroto esiste un brufolo bianco sopra la cicatrice ( penso sarà un effetto della rasatura). Faccio immediatamente un prelievo e vado in ospedale. Risultati globuli bianche nella norma ma molto vicini al limite massimo, erano 9,95 limite 11. Piastrine 260, globuli rossi 4,53 emoglobina 13,7, linfociti 17,2 ( al di sotto del limite inferiore 20) ves 27 ( valore di riferimento >di 15). I valori al prericovero erano globuli biachi 6,9 rossi 4,77 emoglobina 14,4 piastrine 216, linfociti 28,4, la ves non era stata rilevata. Il mio medico di base dice probabile infiammazione e consiglia l’antibiotico. Vengo visitato ed il chirurgo dice che di stare tranquillo e non fare l’antibiotico perché la febbre è normale dopo un intervento. Chiedo perché ho un ematoma tra lo scroto e la ferita e dice che è normale perché ha ancorato li la retina. Dice che è normale la parestesia dove è presente l’ ematoma ed andrà via con il tempo (li comincio a diffidare dal quanto detto dal chirurgo in quando dopo un intervento di rimozione di una mola del giudizio ho avuto ed ancora ho una parestesia al labbro inferiore dx e sono passati 6 anni, almeno in quel caso è stato somministrato cortisone ed ala beta che ha leggermente migliorato la situazione). Per il chirurgo la ferita è perfetta. Lunedì sera vado a letto con la temperatura a 39 e martedi mi sveglio con la temperatura a 38. A questo punto decido di seguire i consigli del medico di famiglia ( ero stanco di avere la frebbre da circa 48 ore) ed inizione rogefin da 1 g intramuscolo per 6 giorni una iniezione al di. Una bustina al di di resvis forte xr sotto la lingua a stomaco vuoto appena alzato dal letto. La febbre persiste ed arriva a 39 chiamo il mio medico e chiedo se posso prendere una tachipirina 1000 per mantenere la temperatura bassa e poter dormire ed acconsente. Questa mattina la temperatura era 38 faccio la seconda inizione di rogefin e medico la ferita con betadine ( ho iniziato a farlo da ieri). Mentre scrivo ho ancora la febbre alta ( quasi 72 ore consecutive). Non ho dolori nella ferita tranne che nella parte più lontana dallo scroto. Parestesia persiste ed anche l’ematoma, forse ho un po il pene violaceo mentre i testicoli sono ok. Se non avessi avuto questa complicazione sarei già a lavorare in quanto cammino bene. Domani vorrei togliermi i punti perché la ferita sembra asciutta. Capisco che è difficile dare un parere medico a distanza, ma che devo fare? Saluti e buon lavoro Davide

    • Redazione

      Le suggerisco una ecografia della regione un consulto chirurgico successivo.
      E’ possibile che l’ematoma al quale fa’ riferimento sia la causa.
      Cordiali saluti e se necessita’ ci contatti

      Prof. Giampiero Campanelli
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Presidente Eletto dell’European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

      • Salve, 10 mesi fa sono stato operato all’ernia inguinale , ancora oggi ho delle piccole trazioni e quando faccio anche un piccolo starnuto sento una piccola frecciatina che arriva sulla ferita. Preciso che sono stato operato da una laureanda…… Cosa devo fare? grazie resto in attesa di un vostro riscontro…..

        • Redazione

          Niente, se il fastidio è poco.
          In alternativa si sottoponga a un’ecografia della regione e consulto chirurgico

          Prof. Giampiero Campanelli

          Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
          Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
          Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
          Presidente Eletto della European Hernia Society
          Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
          Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  42. Buongiorno Dottore,
    Mio padre è stato operato il 1/3/2016 di ernia inguinale in anestesia spinale , in un piccolo ospedale della provincia di Salerno.
    È stato dimesso il giorno dopo e subito dopo i testicoli hanno iniziato a gonfiarsi e a diventare neri. Sapevamo essere una reazione normale e non ci siamo preoccupati. Il chirurgo aveva prescritto il Flaminase per ridurre il gonfiore, che mio padre non è riuscito a prendere a causa di una reazione allergica di tipo eritematoso.
    Dopo altri 2/3 giorni ha iniziato a presentare un senso di bruciore, di ” fuoco “, di vivo dolore nella parte interna della coscia omolaterale all’intervento,nella posizione seduta.
    È andato subito a visita in ospedale, anticipandola, ma il chirurgo gli ha detto che è una reazione che può capitare, che andrà via in 2/3 mesi e , nel caso non andasse via, ci si affiderà alla terapia del dolore. Gli ha prescritto della vitamina B.
    Nessun altro antinfiammatorio , né’ un antidolorifico.
    Su consiglio di un anestesista , suo nipote, ha iniziato il Contramal gtt, da 4 gg con scarsissimi risultati. Domani dovrà terminare la cura antidolorifica.
    A 25 gg dall’operazione mio padre non riesce a mangiare seduto, non riesce a guidare, ha una qualità di vita davvero scarsa: ogni occupazione che richieda di sedersi per più di 10 minuti non può farla.
    Io sono preoccupata, è una complicanza che spesso vedete?davvero qualcosa che andrà via col tempo ? O dobbiamo iniziare prontamente un’altra strada… Magari in un altro centro, con altri specialisti?
    Grazie mille davvero!

    • Redazione

      Gentile Signora,
      il tempo trascorso e’ poco, per cui al momento proseguirei come sta facendo senza preoccupazioni.
      Se dopo due mesi la situazione dovesse essere la stessa o peggio, venga a trovarci.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
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      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  43. salve sono stata operata un mese fa di ernia inguinale strozzata..avverto doloro alla gamba e la parte interessata è gonfia e dura è normale?

    • Redazione

      Gentile lettrice,
      Il tempo trascorso e’ poco, quindi non mi preoccuperei piu’ di tanto.
      Se dovesse persistere, eco e tac di controllo e poi visita chirurgica.

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Presidente Eletto della European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  44. salve,
    sono stato operato di ernia inguinale dx il 17/02/2016 è andato tutto ok, dolore post normale…visto che vado in bici a ivello dilettantistico ho ripreso gli allenamenti dopo 1 mese di stop dove sono ingrassato di qualche kg… etutto andava bene…
    mart 29/03 ho fatto una stupidata di tirare un po di + in bici per capire a che livello ero e come andava posto ernia e stop di 1 mese….morale ho dolore/fastidio da 2g anche a camminare, cosa che era sparita prima…ho paura di aver compromesso la tenuta della protesi….help !

    • Redazione

      La sua sintomatologia potrebbe essere dovuta o ad uno stiramento muscolare o alla situazione preoperatoria: infatti se lei prima dell’intervento non vedeva chiaramente una protrusione o una tumefazione, e avvertiva solo dolore inguinale, e’ possibile che si trattasse di sinfrome dolorosa pubica inguinale, cioe’ non una reale ernia ma quella comunemente chiamata ernia dello sportivo, per la quale il trattamento deve essere diverso.
      In ogni caso, stia qualche giorno a riposo e stretching dei mm retti addominali retti femprali ileopsoas e adduttori.
      Se non passa venga da me.

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Presidente Eletto della European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  45. buongiorno dottore, ho 60 anni, sono stato operato 22 giorni fa di ernia inguinale sinistra,per una settimana ho avuto dolori fortissimi non riuscivo neanche ad alzarmi e a mettermi a letto,mi e’ incominciato ad uscire del pus, ogni due giorni mi sono recato all’ospedale a farmi vedere,mi hanno dato un’antibiotico AVEGGIO,e i dolori sono diminuiti, poi dopo 15 gg mi hanno tolto i punti, mi hanno detto che la ferita si e’ cicatrizzata bene, solo che ho sempre dolori alla ferita ma soprattutto ho forti dolori al testicolo sinistro che non risulta gonfio.sono molto preoccupato perche’ mi da molto fastidio cosa mi consiglia di fare? grazie mille

    • Redazione

      Egregio signor Renato,

      il suo decorso certamente non è stato nella norma, ma al momento il tempo trascorso per poter parlare di nevralgia è poco.
      Le suggerirei di aspettare ancora almeno un mese.
      Se crede la riceveremo volentieri per il caso.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

      Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery

      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

      Presidente Eletto dell’European Hernia Society

      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery

      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

    • la ringrazio x la sua celere risposta, volevo essere ancora +preciso x spiegarle meglio cosa mi succede ho un dolore continuo che va da sotto la ferita all’inizio della gamba sinistra a fianco del pene, se mi tocco e schiaccio dove percepisco il dolore non succede niente non ho un dolore + accentuato, la zona sembra addormentata,mi consiglia se ho capito bene di aspettare e di non richiedere un’ecografia? grazie x la sua disponibilita’ e gentilezza. purtroppo ho sbagliato ospedale credevo fosse un’operazione semplice e non mi sono preoccupato di trovare una struttura e un chirurgo veramente competente, sono andato dove mi ha mandato la usl,una cosa e’ certa in futuro all’ospedale evangelico di genova non mi vedranno mai +.

      • Redazione

        Egregio Signor Renato,

        per ora proceda come le ho suggerito.
        Se tra qualche settimana sta ancora male, mi ricontatti: siamo a disposizione
        Cordiali saluti

        Prof. Giampiero Campanelli

        Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

        Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery

        Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

        Presidente Eletto dell’European Hernia Society

        Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery

        Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

        Prof. Giampiero Campanelli

        Full Professor of Surgery Insubria University

        Director General Surgery – Day Surgery

        Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milan

        President Elect of the European Hernia Society

        Past President of the Italian Society of Ambulatory Surgery and Day Surgery

        President of the Foundation Day Surgery Onlus

  46. Buongiorno Dottore. Ad aprile del 2015 sono stato operato di ernia inguinale destra con metodo Trabucco. Prima dell’intervento non avevo grossi distrurbi : solo a starnutire da disteso , quando starnutivo o tossivo forte dovevo ricordarmi di sollevare la gamba destra per evitare di sentire dolore. Dopo l’intervento a parte un gonfiore rilevante della zona interessata non ho avuto particolari distrurbi. Il 29 di dicembre a seguito di una corsetta, dopo essermi messo in macchina per rientrare a casa ho accusato una sensazione di intenso gonfiore con un po’ di dolore. Da allora la situazione è peggiorata . Sento come un ” pallone” , come se avessi qualcosa di pesante in tasca. E’ davvero fastidioso. In ecografia e nella rmn del bacino il medico non vede nulla e non ci sono recidive. Mi ha detto che è un dolore riflesso. La cosa è particolarmente fastidiosa. Mi ha prescritto antinfiammatori a lento rilascio e ” serrados”. Ma non cambia niente. Se appoggio la mano tra l’inguine e la piegatura della gamba ( dove percepisco un senso di carne morta , insomma insensibile) mi sembra vada meglio. Mi può gentilmente dire se c’è qualche cosa da fare? Grazie.

    • Redazione

      Egregio signor Vincenzo

      da quanto scrive è verosimile che lei non avesse ernia in senso stretto ma una PIPS sindrome dolorosa pubico inguinale, anche nota cpme pubalgia o ernia dello sportivo.
      per tale patologia il nostro approccio è differente, e prevede una terapia fkt prima.
      ora , vista la situazione, e’ opportuna una eco dinamica della regione, e un periodo di 2 mesi di riposo da attivita’ fisica e fkt di stretching dei mm retti addominali, femorali, ileopsoas e adduttori.
      Se non si risolve, venga a farsi visitare.
      cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

      Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery

      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

      Presidente Eletto dell’European Hernia Society

      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery

      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  47. Buongiorno . Due mesi fa sono stato sottoposto ad intervento di ernioplastica sinistra con la tecnica Lichtenstein. Decorso post operatorio senza grossi problemi, tranne la persistenza, soprattutto camminando, di un fastidioso bruciore che interessa la parte sinistra dell’inguine e l’interno della coscia. Dato il tempo trascorso, chiedo se il fatto possa prefigurare una nevralgia cronica, con la necessità di indagini e cure immediate, o se sia preferibile attendere ancora del tempo per verificarne l’andamento. Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Redazione

      Egregio Signor Mario,

      la sintomatologia riferita mi sembra abbastanza blanda e il tempo intercorso e’ poco.

      Per cui le suggerisco di attendere tranquillo.

      Cordiali saluti

      GC

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

      Presidente Eletto della European Hernia Society

      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery

      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  48. Viscardo Bonvicini

    Sono stato operato di ernia inguinale destra il 9 febbraio. Direi che il decorso e le sintomatologie nei primi tre medi sono stati nella norma. Dai primi giorni di maggio muovendomi, avverto fortissime fitte (dolore e bruciore) sul lato destro, talmente forti da immobilizzarmi.Il dolore è localizzato tra il taglio e l’anca. Ora sono a casa dal lavoro perché pur lavorando in ufficio salire e scendere da un auto o dalla seggiola è spesso molto doloroso. In pratica da una normalissima attività fisica, queste fitte mi hanno costretto ad una semi immobilità. Sono in attesa di una visita chirurgica che dovrei avere tra alcuni giorni.
    Saluti.

    • Redazione

      Egregio Signor Viscardo,

      essendo trascorsi tre mesi, è utile eseguire eco dinamica della regione, RMN pelvi bacino pareti addominali e colonna lombare…il tutto non solo per vedere eventuali alterazioni, ma soprattutto per escludere altre comorbidita’.

      Se dovesse essere tutto negativo, allora, se persiste sintomatologia anche dopo un periodo di terapia antiinfiammatoria, siamo di fronte ad una possibile nevralgia cronica post operatoria.
      Se crede la riceverò per un consulto.

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

      Presidente Eletto della European Hernia Society

      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery

      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  49. Salve mi chiamo Nicola vivo a modena. Vi racconto la mia storia in breve tempo. Nel 2013 mi hanno operato per calcolo all’uretere dx . Facendomi cosi un danno senza dirmi niente. Dopo di che sono stato più di una volta ai vari pronto soccorsi senza riscontrare nulla solo un po di febbre e dei valori alterati nel sangue dandomi cosi un ciclo di antibiotici. Stavo un pochino meglio ma dopo 14 15 giorni nuovamente. .un giorno feci una visita chirurgico tramite pronto soccorso e mi proposero un intervento di ernia inguinale pur non essendo ernia.. la risonanza affermava che non c’erano ernia. . Ma vista la mia insistenza dei dolori al fianco ed al testicolo che mi pulsava.e dolori al pene… mi fecero l’intervento tagliando la testa al toro. Ma quel intervento non fu risolutivo. .anzi peggioro’ la mia vita ..dopo 2 o 3 mesi lo scroto assumette una strana forma su lato sempre dx.. un urologo dopo una visita mi fece con urgenga un intervento maniente da fare dopo 10 giorno altro intervento più invasivo. . Ma più mettevano mani e più aumentava .. a luglio feci una uro tac con contrasto consigliato dal mio medico di famiglia. . Mi ricontrarono un inginocchiamento del giunto ureterale dopo feci intervento robotica di pielo plastica giuntale dove a distanza di tempo è scomparsa il dolore al testicolo e pene ma il dolore alla zona dove c’è la rete e sempre rimasto.. a febbraio 2016 mi sono sottoposto ad un intervento di varicocele dove mi ha portato nuovamente una recidiva gonfiarsi il lato scrotale dx e dolore infiammatorio intenso creando nuovamente una recidiva intetno scrotale dove ora a maggio mi anno sottoposto nuovamente a pulizia totale dello scroto. . Ma i dolori infiammatori sula zona inguinale persistono.. quindi oggi io tire delle conclusioni. .quando mi è stato introdotto la rete..mi e stata introdotta in sede di una zona infetta da urina che veniva assorbita nel tempo di mesi 15 e la lascio immaginare cosa a potuto creare internamente. .ora la mia richiesta è ..si può togliere la rete inguinale visto che non ho ernia e poi mi crea tt sti disturbi? Se si ci sono delle complicazioni? In attesa di una cortese risposta, porgo cordiali saluti. N.Confuorti

    • Redazione

      Buongiorno Sig. Nicola,
      abbiamo letto con attenzione il racconto della sua vicenda che apparte oltremodo complessa. Il Professor Campanelli non può dare un serio parere on line su un caso come il suo. La invitiamo pertanto a contattarlo personalmente.
      La Redazione

  50. Buongiorno,
    complimenti per questo utilissimo servizio che offrite a noi utenti!
    Mi chiamo Nicola, ho 42 anni e faccio molto sport. Pratico il Crossfit che è un mix di sollevamento pesi e attività aerobica a forte intensità.
    Da 4 giorni ho notato un gonfiore nel lato destro del pube che però compare e scompare in modo alternato e apparentemente casuale. Ho però notato che in linea di massima compare se sto in piedi e parlo a voce alta per un po’ di tempo. Scompare se mi siedo o mi stendo. Poi quando mi rialzo non compare più.
    Non ho comunque nessun dolore e fastidio.
    Ho eseguito un’ecografia inguinale con relativa manovra di Valsalva che ha dato esito negativo, niente ernia nè altre patologie, a parte un linfonodo un po’ ingrossato di quasi un cm.
    Ho poi eseguito una visita da uno specialista chirurgo, anche questa con esito negativo.
    Quando ho eseguito questi controlli il gonfiore non c’era e non sono riuscito a farlo comparire in nessun modo. Lo specialista infatti mi ha detto di ripresentarmi da lui “con il gonfiore”, ma il problema è che il gonfiore sparisce quando vuole lui (soprattutto se mi siedo in macchina per andare dal chirurgo).
    Io sono comunque sicuro che si tratti di ernia e vorrei operarmi per evitare di farla ingrossare e perché sono uno sportivo ed ho paura a praticare il mio sport in queste condizioni di rischio. Oltretutto secondo me, più piccola è l’ernia e più facili e agevoli sono l’intervento e il decorso post operatorio.
    Secondo voi c’è un modo per diagnosticare un’ernia che rientra così facilmente come la mia?
    Se dovessi riuscire a far vedere l’ernia, quali consigli mi date per affrontare al meglio l’intervento?
    Grazie

    • Redazione

      Egregio signore,

      La risposta alle sue due domande è una sola:si rivolga ad un chirurgo serio ed esperto dello specifico argomento.
      Poiché, dalla sua descrizione, non sembra ci siano dubbi sulla diagnosi, per cui è perlomeno strano che non sia stata diagnosticata un’ernia. Siamo a disposizione.

      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Presidente Eletto della European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

      • Grazie infinitamente Professore.
        Seguendo le sue preziose indicazioni mi sono recato da un chirurgo specializzato nelle patologie della parete addominale e questi è riuscito a “trovare” e diagnosticare la mia piccola ernia.
        Mi ha però detto che per il momento non conviene operare dato che l’ernia è piccola e non mi fa male. Mi ha anche detto di tornare tranquillamente alla mia vita e al mio sport, anche per verificare l’evoluzione dell’ernia stessa in condizioni di normalità.
        Mi ha detto che quando e se si prospetterà l’intervento, si potrà eseguire in anestesia locale (nemmeno epidurale), in regime di day hospital.
        Io avrei preferito però operarmi il prima possibile (prima dell’estate) dato che avrei voluto approfittare della pausa estiva per la convalescenza. L’anno prossimo sarò oberato di impegni e mi sarà molto difficile ritagliarmi dei giorni per tornare operativo.
        Allo stesso modo mi da fastidio vivere con la paura che l’ernia possa peggiorare.
        Purtroppo però il chirurgo è contrario ad un intervento “prematuro” quindi mi trovo bloccato in una situazione di incertezza che sta influendo non poco sul mio umore.
        Vorrei operarmi presto, ma vorrei che fosse questo chirurgo specializzato ad operarmi. Lui però per adesso non vuole…
        A questo punto non so come agire.

        • Redazione

          Gentile Sig. Nicola,

          L’unica ulteriore opzione che le suggerisco e’ venire a farsi vedere da noi, per ulteriore valutazione.
          Cordiali saluti

          Prof. Giampiero Campanelli

          Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
          Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
          Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
          Presidente Eletto della European Hernia Society
          Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
          Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  51. Buona giornata a tutti e grazie del vostro utilissimo spazio di confronto
    Sono stato operato nel novembre 2014 di ernia inguinale e oggi a distanza di un anno e mezzo ho dolori continui in prossimità della ferita. Per un verso è la percezione di una ipersensibilità cutanea e per altro dolore interno in particolare alla fine della giornata. Il tutto è accentuato se esercito in modo significativo del movimento…ho la passione della corsa e quando l’allenamento si fa più importante il dolore sparisce durante la prestazione ma si accentua poi a riposo. Mi avevano detto tutti medici compresi che l’ernia era operazione banalissima adesso mi trovo dopo un anno e mezzo limitato fisicamente senza saper bene cosa ringraziare!!! Sono ancora fiducioso in una positiva soluzione, sono troppo ottimista? mi devo rassegnare a convivere con un dolore cronico. Grazie Umberto

    • Redazione

      Egregio Signor Umberto

      è verosimie che lei abbia un dolore cronico postoperatorio, forse su una base di pubic inguinal pain syndrom precedente.

      E’ necessaria RM della regione inguinofemorale, pelvi, bacino e colonna lombare.

      Inoltre eco dinamica regione inguino crurale.

      Dopodicché, se vuole, ci incontriamo per prospettare soluzioni possibili.

      Cordiali saluti
      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
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      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
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  52. sergio mottaran

    buona sera
    operato in laparoscopia di 3 ernie inguinali ho superato il tutto benissimo ma solo per i primi 2 giorni, è comparsa un febbriciattola ( 37- 37,4 ) che ancora non mi ha abbandonato e mi si sono gonfiati un po i testicoli annerendosi , mi sembra che si stiano sgonfiando ma la febbre persiste, tutti mi rassicurano ma dopo 15 gg sono preoccupato.
    grazie a tutti

    • Redazione

      Gentile Sig. Sergio, esegua una ecografia e una visita di controllo.
      Se negative, nessun problema.
      Cordialmente

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
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  53. Buona sera
    Sono stato operato nel 2008 di ernia inguinale sinistra e da poco più di un mese a quella destra …la parte operato recentemente sembra procedere nel migliore dei modi ,invece il lato sinistro (quello operato nel 2008) ha cominciato a darmi parecchio fastidio ,un fastidio quasi impercettibile mentre cammino ,invece intenso se sono disteso o fermi in piedi …il fatto che nell’ultimo anno sono dimagrito di oltre 40 kg può incidere su questi fastidi oppure è una semplice coincidenza e debbo ricercare le cause altrove (al tatto la zona sembra a posto ,invece la cicatrice risulta leggermente arrossata).
    Grazie in anticipo e cordiali saluti .

    • Redazione

      Gentile Sig. Marco,
      Le suggerisco di eseguire una eco accurata delle regioni e un consulto chirurgico.
      Il dimagramento e’ ininfluente. Se crede siamo a disposizione.

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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  54. Gent.mo Dottore, ho 59 anni e sono stato operato di ernia inguinale il 26 gennaio scorso, dopo circa un mese ho fatto un’ecografia di controllo che non ha riscontrato alcun problema. Al momento, dopo più di 4 mesi, continuo ad avere dolore che in alcuni giorni è lieve mentre altre volte è più fastidioso e oltre a questo tutta l’area interessata ha perso un po’ di sensibilità.Vorrei quindi chiederle un suo parere e se ci sono terapie che possano almeno migliorare la situazione. Grazie Luciano

    • Redazione

      Egregio Sig.Luciano,
      se il dolore e’ lieve, non mi preoccupererei della mancanza di sensibilita’.
      Se dovrsse aumentare o persistete piu’ a lungo allora meglio un consulto.Siamo a disposizione per una eventuale valutazione.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
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      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
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  55. Buongiorno,sono stato operato all’ernia inguinale dx martedì 28 giugno e ora mi ritrovo con un “qualcosa”di duro che mi attraversa la zona operata,precisamente parte dal testicolo destro e lo sento fino alla parte operata…può essere un nervo infiammato???il testicolo destro sta diventando nero,è una cosa normale???sono cose che passano col tempo o devo sottopormi ad un altro intervento???cosa mi consigliate di fare???Vi ringrazio del tempo concessomi e porgo distinti saluti
    Andrea

    • Redazione

      Il tempo trascorso e’ veramente breve, per cui nessuna paura.

      Se a distanza di 2 settimane dovesse persistere, utile ecografia e consulto.

      Al momento consiglierei solo una terapia antiinfiammatoria e antibiotica.

      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery
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      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  56. Salve sono un ragazzo di 29 anni mi sono aperato il 15 Giugno ernia sx ieri mentre salivo le scale sono inciampando e o fatto un volo dalla scala circa un metro alterando prima con la coscia sinistra ora sono preoccupato che la rete metallica si avrebbe sposata. Da quando mi sono tolto i punti sono passati 26 giorni e ancora gonfio e
    bruciore laterale quando ci tocco sopra centimente vorrei sapere se la rete metallica se a subito qualcosa grazie

    • Redazione

      Se l’intervento è stato ben fatto, nessun problema.

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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  57. Buongiorno, dottore io sono stato operato di ernia inguinale destra circa 20 giorni fa, dopo una diecina di giorni ho avuto rapporti con mia moglie e da allora ho dei dolori al pene lato superiore quando sta in erezione invece a riposo sto benissimo, le chiedo è normale?

    • Redazione

      Egregio Signor Vincenzo,

      quanto descritto non è normale ma non e’ riconducibile all’intervento subito.

      Le suggerisco visita urologica

      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

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  58. Egregio professore..sono un ragazzo di 33 anni operato di ernia bilaterale(in due tempi) con tecnica open.a detta del chirurgo la mia parete addominale presentava una notevolee lassita…a distanza di 8 mesi dall intervento durante illavoro ho sentito strappare..dopo i relativi controlli e stato diagnosticato un lipoma preerniario nella parte sinistra.rioperato sono stato bene a parte delle frequenti epididimiti riscontrate gia suubito dopo l intervento.sono passati 8 mesi dall intervento e da qualche giorno avverto nuovamente forti dolori all inguine,fino al testicolo al rene e dietro la schiena.dopo nuova visita in ps sottoposto a tac senza contrasto(che anche la voltta precedente aveva segnalato niente) non e stata riscontrata una recidiva ma la presenza di alcuni tralci tissutali fibrotici.il chirurgo mi ha prescritto il lyrica che sto assumendo due voltte al giorno senza giovamento.il chirurgo del ps ha detto di fare una risonanza ma se anche la risonanza riscontrasse un lipoma come la voltta precedente lui non mi opererebbe perche dice che lui si basa sull esame obiettivo e se non sente ernia non opera…ora la mia domanda e questa…cosa posso fare?e possibile che anche se lla risonanza mostrasse anche solo. Un lipoma loro non operino?l urologo che ho consultato prima del chirurgo e che mi ha inviato da loro mi ha detto che anche un lipoma prerniario e un ernia e come questa va operata!mha sinceramente sono molto conffuso e demoralizzato..potrebbe darmi un consiglio??grazie in anticipo

    • Volevo aggiungere che nel secondo intervento si sono limitati a sollevare la pprotesi e a aggiungere un rinforzo e i miei doliri partono originano da sotto la cicatrice(al tatt) fino al testicolo e al rene…premetto che ho gia fatto un consulto urologico con esito negativo e sono stato inviato al chirurgo

    • Redazione

      Egregio Sig.Fabio,
      da quanto lei riporta sembrerebbe trattarsi di una nevralgia cronica, per cui un lipoma preerniario, se presente, non è responsabile dei sintomi.
      Pertanto inutile qualunque reintervento per recidiva di ernia.
      Utile invece RMN colonna lombare, pelvi e bacino, e pareti addominali, per escludere altre comorbidità.
      Se tutto negativo, le suggerisco di venire a farsi vedere per avere idea dei possibili tentativi di soluzione.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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  59. Egrgio professore grazie per la risposta…da quello che mi pare di capire questa e una. Omplicanza molto da specialistica e sinceramente dopo due iinterventi non risolutivi vorrei intervenirre e risolvere e sopratutto non mi vorrei affidare ancora a non esperti della patologia..questo venerdi ho la risonanza per tessuti molli quali altri esami de o farmi prescrivere per poter venire a fare una consulenza da voi?visto che vengo da lontano vorrei venire preparato…

  60. Redazione

    Buon giorno , mi chiamo Costantin e ho 41 anni, 9 mesi fa o subito un intervento di ernia inguinale destra, mi hanno detto che è stata fatta con tecnica lichstenstein, i dolori non mi sono mai passati completamente ma in questa ultima settimana si sono intensificati … meno male che non sono continui. .. volevo sapere se devo fare qualche cosa …. eventualmente una visita dal prof. Campanelli. ..voi cosa mi consigliate??? grazie

    • Redazione

      Gentile Signore,

      se i dolori sono in regressione, cioè stanno passanado, non si preoccupi, se dovessereo persistere, è utile eseguire un’ecografia della regione e una visita specialistica. Se crede siamo a sua disposizione.

      Prof. Giampiero Campanelli

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  61. Gentile prof Campanelli, sono stato operato ernia inguinale sinistra in data 09 09 2016. Tolto i punti di sutura ho notato che la cucitura un po’ strana e spessa, come se sulla cicatrice si fosse formato un salamino. Insomma: mi sembra una cosa fatta di fretta. Vorrei sapere se, secondo lei, potrebbe appiattirsi nel tempo. Anni fa sono stato operato di ernia a destra non si nota più niente. Se resta così sono deciso a chiedere i danni! Grazie, distinti saluti CIRO.

    • Redazione

      Gentile Sig. Ciro,
      è stato operato da troppo poco tempo per essere così in allarme per la sua cicatrice. Abbia pazienza,
      generalmente la guarigione avviene in un paio di mesi.
      Un saluto cordiale
      Prof. Giampiero Campanelli

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

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  62. Buongiorno, ho 48 anni e vent’anni fa sono stato operato di ernia inguinale destra applicando la canonica retina contenitiva.Tutto è andato benissimo e non ho più accusato disturbi fino a circa 4 mesi fa quando ho cominciato a sentire una pesantezza e fastidio/dolore nel punto dell’intervanto. Subito ho pensato a una recidiva. Sono andato dal medico e poi dal chirurgo che ha effettuato una sonografica senza particolari risultati.
    Il dolore compare la mattina (di notte non ho disturbi) quando mi alzo in piedi, con una sensazione di prurito/fastidio simile a una ferita che si rimargina, nel corso della giornata poi si irradia verso la gamba destra. L’attività sportiva (corsa) non sembra influire negativamente, anzi a volte lo fa sparire per poi tornare il giorno dopo.
    Il medico mi ha consigliato una colonscopia per escludere altre patologie ma io sono un po’ perplesso. Dopo così tanto tempo potrebbero esserci delle microlacerazioni nella retina o depositi o altro che possono provocare un tale disturbo? E se si potrebbero guarire-rimarginare da sole? La ringrazio.

    • Redazione

      Egregio Signor Fernando,

      Le suggerisco una RMN della colonna lombare e della pelvi e delle pareti addominali.

      Inoltre, se tutto negativo, un ciclo di FKT (fisiokinesi terapia) dei muscoli interessati.

      Se non si risolve, l’aspettiamo per consulto.

      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

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      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  63. Salve sono stata operata di ernia inguinale lato sinistro nel 1992 se non erro e ancora oggi ogni tanto soffro tantissimo, mi si gonfia la zona, e sento un dolore acuto, faccio fatica a camminare anche solo ridere mi fa stare male, il dolore non è continuo ma va a momenti, circa ogni 20/30 minuti e dura dai 3 hai 4 giorni poi svanisce per ritornare dopo giorni o anche dopo mesi, fatto sta che quando sono in queste condizioni camminare mi è impossibile. Antidolorifici non fanno nulla, o sempre paura che l’ ernia sia di nuovo scesa o che la retina(non mettallica) si sia rotta? spostata? i medici non mi sanno dire nulla solo SI DEVE TENERE IL DOLORE. possibile??
    Grazie

    • Redazione

      Gentile signora,

      quanto da lei riferito è strano e incredibile in quanto solo ora dopo più di 20 anni inizia a preoccuparsene.
      Esegua RMN COLONNA LOMBARE, PELVI , BACINO
      Ecografia dinamica regioni inguinali
      TAC ADDOME senza e con mdc
      Dopo aver eseguito questi test, se crede, ci ricontatti e organizzerà un consulto.
      Cordiali saluti
      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

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      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  64. Buona sera dottore , sono un ragazzo di Napoli, mi è stata diagnosticata un’ernia inguinale dx,che deve essere operata,ho fatto qualche ricerca e pare che la tecnica con le progrip sia quella che dia meno problemi post-operatori ,a Napoli viene praticata in day surgery in una struttura ospedaliera che però ha liste di attesa non inferiore ai 3 mesi . Secondo lei è troppo lunga questa attesa ? mi può creare complicazioni ? sarebbe secondo lei pertanto meglio scegliere una tecnica classica ma che è soggetta ad intervento immediato oppure posso attendere? potrei indossare nel frattempo lo slip contenitivo senza aver subito intervento? cosa posso fare per evitare e scongiurare strozzature? grazie mille per l’attenzione. Buona sera

    • Redazione

      Egregio signore,

      le risposte alle sue domande sono possibili solo valutando il caso in ambulatorio.

      Incidentalmente posso dirle che, col Servizio Sanitari Nazionale, tre mesi di attesa sono molto pochi.

      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

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      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  65. Salve dottore, sono stato operato per una sports hernia destra con posizionamento mesh nel canale inguinale quasi un mese fa..da subito ho sentito dolori e bruciori forti, ho preso 20 giorni di antidolorifico e una settimana di antibiotico..il dolore non è passato anzi è aumentato ed è presente anche da fermo, con bruciore e fitte a momenti dolorose! si fa sempre più forte!!! Ho paura siano propio i nervi intrappolati o infiammati.il chirurgo dopo averlo chiamato per ben 3 volte insisteva che era nella normalità, ma forse e dico forse vuole rivedermi..io non ce la faccio più il dolore è intensissimo..cosa potete dirmi..a chi mi devo rivolgere? Grazie

    • Redazione

      Gentile lettore

      ritengo che possa venire a farsi vedere con sollecitudine.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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  66. Buongiorno DOTTORE, sono stato operato 15 gg fa per ernia inguinale dx conde ansa. Il post operatorio tutto nella norma è il dolore si sta diminuendo gradualmente. Stasera però ho avvertito la stessa sensazione di fastidio/dolore nello stesso punto di dove sentivo l’ernia prima di essere operato. Poca cosa a dir la verità però pensavo che quel problema non l’avrei proprio più avuto dopo l’operazione visto che c’è la rete! Può darmi delucidazioni! Grazie mille

    • Redazione

      Egregio paziente,…sia un po’ paziente.
      Se l’intervento , come spero, è stato condotto a buon fine, progressivamente il dolore diminuirà.
      Cordiali saluti
      Prof. Giampiero Campanelli
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  67. Buongiorno, sono stato operato di ernia inguinale con operazione “a cielo aperto”. Il post operatorio è andato bene., la sera ero a casa, dopo una settimana ho tolto i punti e dopo due settimane ho ripreso a lavorare. A distanza di tre mesi, però, lamento ancora un certo intorpidimento nella sede dell’operazione e all’inguine, fin sotto i testicoli, a volte qualche pizzicamento e l’altro giorno, dopo aver fatto una camminata di due ore e mezza a passo medio/veloce, un fastidio sempre all’inguine, come se fosse di tipo muscolare. E’ normale e sono fastidi che mi passeranno col tempo? Potrò riprendere il mio hobby, trekking di più giorni con camminate di circa 25-30 chilometri al giorno? Grazie anticipate per la rispsota

    • Redazione

      Egregio signore,
      se il disturbo, come mi pare di capire e’ molto limitato, non c’e’ da preoccuparsi.
      Come suggerimento, prima e dopo attivita’ fisica, provveda a uno stretching dei muscoli interessati, ( retti addominali, retti femorali, adduttori, ed ileopsoas ) di almeno 15 min .

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

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  68. Giuseppe Pederneschi

    Buongiorno Dottore, avevo un ernia inguinale, lato sinistro, per la quale ho gia’ subito 3 interventi, mi spiego meglio. Un primo intervento nel 2002 con la classica rete di protezione, che a distanza di un anno è stata tolta perché faceva infezione. Nel 2010 ho subito un terzo intervento senza rete, perché ha detta del medico non essendoci più il muscolo non si poteva. Dopo qualche anno, è uscita ancora un piccola ernia che tutto sommato non mi dava fastidio. Nel settembre del 2016, sono stato operato per due ernie addominali e, su consiglio del medico, visto che doveva incidere l’addome, mi ha suggerito di mettere un “tappo” a quella inguinale. Per i primi due mesi tutto regolare , ma poi in seguito, nella parte inguinale, mi è venuto il solito gonfiore con indurimento che mi crea fastidio e, se faccio anche una breve camminata, il gonfiore aumenta. La cosa che mi da sollievo, è che non sento dolore. Ho gia’ effettuato un ecografia e una tac e, a detta del medico che mi ha operato, non risulta niente. Chiedo cortesemente un suo parere. Cordiali saluti e grazie mille.

    • Redazione

      Egregio Signore,

      se il disturbo e’ limitato, non provveda ad ulteriore trattamento, se invece e’ invalidante, le suggerisco di venire a consulto.

      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

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  69. Andrea Passano

    Egregio Professore,
    Sono stato operato nell’Aprile del 2016 di ernia inguinale sx con impianto di una protesi in polipropilene.
    I giorni successivi all’intervento sono stati particolarmente dolorosi (2 settimanane trascorse a letto).
    Ad oggi, circa 8 mesi dopo l’intervento continuo ad avvertire un certo fastidio premendo sulla parte più bassa della zona operata (parte della cicatrice più vicina all’inguine) dove preciso avvertire un certo gonfiore. Tale fastidio si incrementa durante l’attività fisica, in realtà solo con la corsa. Una volta terminato lo sforzo (circa 20/25 minuti), il dolore tende a diminuire fino a tornare al livello di fastidio leggero.
    Chiedo suo cortese parere. Anticipatamente ringrazio.

    • Redazione

      Egregio Sig.Passano,

      Da quanto dice sembra un disturbo minore, se le procura fastidio quando lo tocca, come dice, per cui , non c’e’ da preoccuparsi,
      Le suggerisco comunque una eco di controllo.
      Se poi dovesse diventare invalidante, venga pure a consulto.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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  70. Salve dottore, sono un ragazzo della provincia di Bari, avevo un’ernia inguinale lato dx per cui a marzo 2015 ho fatto intervento, da allora la mia vita é cambiata, dolori bruciori e mutanda contenitiva per muovermi, i dolori sono identificati su tutto il lato dx inguinale più il fianco e l’interno della coscia dx invece il bruciore ad oggi é continuo sulla zona post operazione. Da marzo di quest’anno che faccio visite e nessuno trova niente anche se in realtà a marzo 2015 secondo l’ecografista c’è una punta d’ernia nella stessa zona operarta e la evidenzia nella ecografia ma secondo il chirurgo é il “plug”, continuano i dolori e faccio fisioterapia ma niente, a settembre faccio altra visita da chirurgo che vuole rifare ecografia e da questa risulta tanti piccoli linfonodi reattivi nella zona e mi dice che devo tornare a fare fisioterapia, da allora ad oggi i dolori aumentano anche in condizioni di riposo non ho pace, ho continuo bruciore con dolori e se faccio un piccolo sforzo come sollevare una cassettina d’acqua ho la peggio, mi chiedo se tutto questo sia normale e se nessuno può fare niente per la mia situazione veramente invalidante.

    • Redazione

      Egregio Sig. Vincenzo

      da quanto dice sembra sia una nevralgia cronica postoperatoria, temibile e difficile conseguenza dell’intervento di riparazione di ernia inguinale.

      L’unica possibilita’ e’ reintervenie con un intervento di approccio anteroposteriore alla regione operata, con rimozione di plug, protesi e suture e tripla neurectomia posteriore.

      Intervento superspecialistico e di non facile esecuzione.

      Tale intervento, che noi eseguiamo routinariamente perchè ci arrivano complicanze come la sua da tutta Europa, ha tuttavia una percentuale di successo dell’80%.

      Pertanto, le suggerisco di venire a farsi vedere, portando cartella clinica con descrizione intervento precedente, TAC addome senza mdc e RMN colonna lombare, pareti addominali e bacino.

      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Presidente dell’European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

      • grazie, dovrò munirmi di ciò che mi chiede e poi prenotare una visita, mi scuso per il precedente post ma purtroppo la pagina non risultava aggiornata con la risposta.

  71. Buongiorno.
    a novembre 2015 sono stato operato ad ernia inguinale dx con ernioplastica. intervento svolto con anestesia locale e dimissione la sera stessa.
    durante intervento il chirurgo mi dice che trova anche un ernia obbliqua e pertanto intervento prevederà anche sistemazione di quella.
    dopo 3 giorni a casa, a causa del balzo del mio gatto sul divano dove ero steso (e su di me), per proteggere la zona eseguo un violento movimento con gli addominali e da disteso sollevo il collo e parte della schiena sentendo una violenta fitta nella zona operata.
    da quel momento , per la successiva settimana, in momenti non prevedibili ma sempre comunque in posizione eretta nel muovere piccoli passi oppure da seduto per alzarmi, mi prende una violenta fitta che si irradia nella zona inguinale tipo scossa elettrica molto forte al punto che devo immbilizzarmi e sedermi.
    una domenica pomeriggio, in bagno, da seduto nel tentativo di alzarmi si ripresenta il problema tanto che sono costretto a chiamare del personale medico che mi preleva e mi porta in ospedale dal chirurgo che mi ha operato (che era di turno )
    Mi visita la cicatrice, mi fa fare alcune operazioni dinamiche da disteso, e non nota nulla di compromesso a livello della retina . io non provo dolore. fortunatamente sceso dal lettino, mi si ripresenta la scossa elettrica fortissima e pertanto lui intuisce che ‘si tratta probabilmente di uno strappo o stiramento’ di un nervo importante, suppone quello inguinale vista la zona.
    in sintesi, nei mesi successivi la patologia scompare ma rimane un senso di bruciore forte appena sopra l’attaccameto del pene e a girare verso la zona operata.
    a novembre del 2016 (dopo un anno quindi), dopo piccola attività sportiva, è ricominciato il calvario. scosse molto forti nella zona, che si irradiano fino al testicolo dx. bruciore sempre zona vicina a pene lato dx. ipersensibilità della zona (come quando si prende un colpo d’aria sul viso e non si puo’ sfiorare la parte).
    torno dal chirurgo il quale dopo la visita esclude recidive o distacco dei punti di attaccamento della retina, e mi ordina una ecografia, che risulterà negativa. nulla da segnalare .
    a questo punto il chirurgo continua nel filone ‘nervoso’ prescrivendomi dell’agopuntura.
    premetto che non ho alun tipo di dolore da seduto o da disteso. nessun tipo di sintomo nè tossendo, starnutendo (sento solo un po’ di irradiamento dove ho il bruciore).
    per contro, quando camminando intuisco l’arrivo delle scosse, sfiorando la zona interessata (da sotto ombelico verso destra per una area di circa 10 cm x 10 e a scendere verso lo scroto, posso sentire dolore
    composto come da aghetti che pungono.
    aggiungo che non ho gonfiore, ma un certo ispessimento dei tessuti in quell’area e che ‘sembrano molto compatti’ se a confronto con la parte sinistra. stare a riposo attenua la patologia ed il dolore (che quando c’è è cronico e dovendo deambulare sembro un robot)
    come posso procedere le indagini ed eventualmente che tipo di percorso mi c onsiglia?
    La ringrazio molto per la sua risposta e la saluto distintamente.
    Gianluca – TREVISO

    • Redazione

      Egregio Signore,

      la sua e’ una nevralgia cronica postoperatoria, da quanto dice, di modesta entita’.
      Le suggerisco RMN colonna lombare, pelvi e pareti addominali.
      Se negative, un periodo di manipolazioni della ferita e di fkt di stretching dei muscoli retti ed ileopsoas.
      Se non dovesse risolversi e peggiorare, le suggerisco di venire a consulto.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Presidente della European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

      • LA ringrazio per la celere risposta.
        seguirò senzaltro i suoi consigli ed eventualmente la verrò a trovare.
        Cordialmente
        Gianluca

  72. Salve Prof.ho 52 anni e lo scorso 12 gennaio sono stato operato di ernia inguinale dx. Buono in decorso post- operatorio non avverto grossi fastidi, solo un senso di indurimento sotto la zona trattata, che da come si evinge dalle sue risposte è del tutto normale. La mia domanda è dopo quando tempo si può rimpredere l’attività sessuale?
    La rimgrazio per la disponibilità

    • Redazione

      Gentile lettore,
      non vi sono restrizioni di sorta per tale specifico aspetto. Può stare tranquillo.

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Presidente della European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  73. Buongiorno, sono Fabio, 34 anni.
    Sono stato operato di ernia inguinale dx se non erro classificata PM2 a marzo 2016.
    Post operatorio tutto nella norma, da qualche settimana però sento una fitta sopra alla zona operata, il dolore non è continuo e arriva solo con alcuni movimenti.
    Chiedo se secondo voi sono dolori normali ed è ancora troppo presto per considerarmi guarito completamente o se sarebbe meglio fare una visita specialistica.
    Premetto che sulla zona operata sento ancora qualche leggera aderenza al tatto.
    In attesa di risposta ringrazio anticipatamente.

    • Redazione

      Egregio Signore,

      se la sua sintomatologia e’ blanda, non vi sono motivi di preoccupazione.

      Se viceversa è forte e invalidante, allora necessaria vista.

      Utile eseguire eco della regione.

      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

      Presidente della European Hernia Society

      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery

      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  74. GIANLUCA PIRRO

    Gentile Professor Campanelli, sono stato operato nell’Ottobre 2014 di ernia inguinale bilaterale a cielo aperto con rete Ultrapro Johnson & Johnson, tecnica held in mesh con punti riassorbibili in vycril. In quella di sx mi è rimasto un dolorino e una sensazione di corpo estraneo che poi è peggiorato nel tempo ora dandomi bruciori e fastidi sia in erezione che eiaculazione. Dall’ecodoppler risulta il funicolo spermatico sx ingrossato rispetto al destro ma perfusione sanguigna normale, nè alcun segno di edema o di recidiva. Sto così da un anno e non so più cosa fare. Ho tentato un paio di infiltrazioni di procaina al 2 % ma pare che mi peggiorino. Ora volevo provare ozono-ossigenoterapia locale. Che mi consiglia di fare? Vale la pena reintervenire e vedere cosa è successo? Il chirurgo che mi ha operato sconsiglia vivamente la cosa. Un reintervento comporterebbe la eventuale resezione dei nervi ileo-inguinale o genito-femorale?

    • Redazione

      Egregio Signor Gianluca,

      lei ha una nevralgia cronica postoperatoria, situazione molto noiosa, che non sempre è risolvibile, e che poco si avvantaggia delle terapie che mi ha indicato.

      E’ necessaria RMN della parete addominale, pelvi, bacino e colonna lombare, per escludere patologie concomitanti.

      Successivamente un consulto specialistico, ma con centri di chiara esperienza sull’argomento, poichè il reintervento, che prevede nella nostra tecnica la tripla neurectomia e la rimozione di rete, plug, se ci sono, e punti, è complesso.
      Se crede siamo a sua disposizione.

      Cordiali saluti
      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

      Presidente Eletto della European Hernia Society

      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery

      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  75. GIANLUCA PIRRO

    Grazie. Mi può dare riferimenti telefonici dove poter prenotare un consulto? Giovedì faccio Risonanza Magnetica, Bacino-Addome inferiore e Colonna lombo sacrale con risoluzione 3 Tesla.

    • Redazione

      Buongiorno Sig. Gianluca, può prenotare una visita chiamando quasto numero: 02 583951.
      Un saluto cordiale, La redazione

  76. Gentile professore, dovrei essere operato di ernia monolaterale con tecnica classica a cielo aperto. Mi hanno proposto la tecnica Trabucco spiegandomi che essendo completamente senza sutura, perlomeno per quanto riguarda il fissaggio della protesi ai tessuti circostanti, il rischio di dolore cronico verrebbe drasticamente ridotto.
    Però di contro da quanto ho letto renderebbe necessario sezionare competamente il cremastere ed il testicolo rimarrebbe immobile a vita. Inoltre non so ma mi sembra una tecnica un po’ troppo “pesante”

    Vorrei sapere se tutto cio’ corrisponde al vero, in particolare per il dolore, e cosa ne pensa della tecnica.

    • Redazione

      Gentil Signor Silvio
      ogni tecnica è buona se idonea al singolo caso e se eseguita correttamente.
      Pertanto non esiste una tecnica migliore di un‘altra.
      La tecnica di Trabucco è ottima se, come detto, applicata correttamente, e se indicata nel caso.
      Il taglio del cremastere non è necessario.

      Cordiali saluti
      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

      Presidente della European Hernia Society

      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery

      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

      • Grazie dottore per la gentilissima risposta. Ferma restando l’idoneità o meno della tecnica, cui cercherò di avere piu chiarimenti dai medici, con loro dovrei a questo punto chiarirmi meglio perche giusto oggi mi hanno detto brevemente che essendo l’ernia indirettta obliqua esterna per loro la sezione del cremastere è necessaria.
        La cosa mi lascia quanto mai perplesso. Secondo lei è possibile “accedere” al sacco erniario senza sacrificare il cremastere ? Per me è davvero importante saperlo e non vorrei che fosse solo una “questione di protocollo” quando in realtà c’è una alternativa. Grazie in anticipo per l’ulteriore attenzione

        • Redazione

          Caro lettore,

          innanzitutto è difficile diagnosticare correttamente in fase preoperatoria il tipo di ernia (diretta, indiretta, mista etc ).

          In secondo luogo, in caso di ernia indiretta, è sufficiente aprire longitudinalmente e per pochi centimetri il cremastere, senza quindi necessità di sezionarlo.

          Cordiali saluti e auguri

          Prof. Giampiero Campanelli

          Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

          Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

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          Presidente della European Hernia Society

          Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery

          Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  77. Buongiorno,
    operato di ernia inguinale dx 5 settimane fa, dopo i primi 15 giorni un po’ problematici, direi che adesso non mi posso proprio lamentare ad eccezione della ferita ancora dolorante, essendo un maratoneta ho ripreso già da alcune settimane sia a camminare che ad andare in bicicletta ma quand’è il momento in cui potrò riprendere a correre? Devo per forza aspettare i 2 mesi indicati dal chirurgo per la ripresa della corsa?
    Grazie.

    • Redazione

      Egregio Signor Giovanni,
      dipende dalla situazione di partenza e dal tipo di intervento che ha subito.
      In ogni caso, è sempre opportuno seguire i suggerimenti del proprio medico.
      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Presidente della European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  78. Buongiorno, operato il 03/04/2017 di ernia inguinale destra. Noto dopo una decina di gg. Un dolore al testicolo dx e sembra che sia più basso dell’altro. Mi hanno detto di indossare degli slip contenitivi per un po’ ma non sento beneficio. Devo attendere ancora un po o è meglio fare una visita ?

    • Redazione

      Buongiorno Massimiliano,
      Non c’è nulla di anomalo. Stia tranquillo.

      Prof. Giampiero Campanelli
      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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  79. Carissimo prof campanelli volevo porle una domanda; nel 2016 mi sono sottoposto a un intervento chirurgico di ernia inquinalale bilaterale, da subito ho iniziato a sentire dei bruciori all’ inquine destro oggi sono andato a fare la visita dal chirurgo che mi ha operato gli ho spiegato tutto, il bruciore e le fitte che ho ogni giorno e lui mi ha fatto una visita e mi ha detto che devo andare a fare una visita neurochirurgica che può essere la schiena il problema. Premetto che sono già stato operato alla schiena ma anche questo andato male per favore potrebbe darmi un consiglio grazie

    • Redazione

      Gentile Sig. Vincenzo,
      deve eseguire RMN Colonna lombare e pelvi e bacino e pareti addominali.
      Se non ci sono risultati significativi, vuol dire che il suo disturbo è una nevralgia cronica post operatoria.
      Pertanto necessiterà di idoneo trattamento .
      Siamo a sua disposizione nel caso.

      Cordiali saluti
      Prof. Giampiero Campanelli
      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

      Presidente della European Hernia Society

      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery

      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  80. Buongiorno Dottore,
    sono stato operato ieri con tecnica proflor, le volevo chiedere cortesemente cosa ne pensa di questa tecnica.
    Mi preoccupa che il post operatorio mi ritrovo con dolori alla pancia come se avessi preso un colpo ai testicoli, e mi prende dolore colon destro. Venerdi vado a visita e vediamo cosa mi dicono. Vorrei sapere cosa ne pensa, grazie

    • Redazione

      Gentile lettore,
      se la tecnica e’ stata correttamente eseguita e soprattutto se l’indicazione e’ stata corretta ( il tipo di ernia ) , non vi e’ alcun problema.
      Cordiali saluti
      Prof. Giampiero Campanelli
      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

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      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery

      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

      • Professore buonasera,
        sono passati 13 giorni dall operazione tecnica Proflor, i dolori generali sono finiti, ma ho sempre dolore e bruciore all’ anello inguinale attaccatura testicolo pene. Possibile che questa protesi dinamica in 3d possa provocare con lo sfregamento una infiammazione, e quindi bruciore al funicolo spermatico. Forse questa è una controindicazione?
        Grazie per la risposta.
        Saluti

        • Redazione

          Gentile Sig. Rossano,
          E’ troppo presto per parlare di complicanze.
          Mi faccia sapere come sta tra tre mesi. Auguri di buona guarigione.
          Prof. Giampiero Campanelli

          Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
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          Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

          • Carissimo prof. Campanelli, sono stato operato nel 2010 di ernia inguinale sinistra, già dopo i primi mesi avvertivo un fastidio all’inguine,scroto e interno coscia. Ho fatto tanti esami ma non ho risolto niente anche perché mi sono fidato del chirurgo che mi ha operato che mi ha sempre rassicurato dicendomi che l’operazione era andata bene.
            Quest’anno sono stato da un neurologo e, con l’elettromiografia mi è stato diagnosticato un intrappolamento del nervo genito femorale. Io faccio lavori pesanti e ormai il nervo sarà tanto danneggiato che anche dopo la terapia del dolore (crioabrazione a freddo), dopo due mesi i dolori si sono risvegliati nei movimenti.
            Vorrei chiederle se mi decido di venire da lei per fare la neurectomia oltre ad eliminare i dolori risolvo il problema di avere la gamba sinistra diciamo un po’zoppa?
            In attesa della sua risposta la ringrazio in anticipo.
            Cordiali saluti

          • Redazione

            Egregio Sig. Daniele,

            la nevralgia cronica post operatoria ha origine in genere multifattoriale, ma senz’altro legata anche al danneggiamento di uno o piu’ nervi.
            Il mio trattamento, di neurectomia completa e rimozione dei materiali protesici, ha buoni risultati nell.’ 85% / 90% dei casi.
            Per cui, se dovesse decidere di essere operato da noi, avrebbe buone possibilita’, ma non la certezza.
            Cordiali saluti

            Prof. Giampiero Campanelli

            Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
            Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
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            Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  81. Buon giorno Prof. Campanelli
    grazie per la risposta tranquillizzante, un’altra cosa che volevo sapere, se dopo il trattamento di neurectomia la mia gamba sinistra ritorna ad essere come prima cioe senza lo zoppicare e riacquistando una buona postura.Vede io sono anche un amante dello sport e vorrei ritornare a correre come prima e uscire da questo malessere totale.
    Buona domenica.

    • Redazione

      Gentile Daniele, l’intervento ha come obiettivo il ripristino di una buona condizione generale, non solo per quanto riguarda il dolore. In ogni caso durante una visita accurata è possibile essere più precisi. Saluti

  82. Gentilissimo Professore,
    ho subito un intervento circa due anni fa e nellla mia situazione pari purtroppo a quella degli altri utenti (tutto da valutare ma il dolore mi dà pochi dubbi) ho letto con interesse questa serie di inteventi.
    Un dubbio vorrei chiederle di chiarirmi: una volta effettuata la neurectomia e rimosso il materiale protesico a sua volta impiantato, cosa terrà l’ernia al suo posto ? Si applica forse un’altra protesi e comunque, con il nuovo “assetto” chirurgicamente ottenuto dove -immagino- le parti già operate vengono ulteriormente offese, aumenterebbe il rischio di recidiva ?
    Grazie per la preziosa attenzione
    Marcello

    • Redazione

      Egregio Sig. Marcello,
      l’intervento di neurectomia e asportazione protesi si effettua attraverso un approccio posteriore ( ed anteriore ) alla parete addominale, laddove, in genere, i tessuti sono vergini.
      Ed e’ lì che si posiziona, se necessario, una rete sutureless con colla di fibrina.
      Il rischio di recidiva, indipendentemente dal tipo di intervento, statisticamente aumenta con ogni intervento
      cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Direttore Chirurgia Generale – Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Presidente dell’European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  83. Buongiorno dottore a volte avverto una lieve dolenza al testicolo dx quindi l’urologo ha constatato questa piccola ernia o come l’ha descritta lui “impulso di ernia” mettendo un dito nel canale inguinale e facendo fare colpi di tosse, ha detto che assolutamente non è da operare, non ho nemmeno rigonfiamenti. Questa cosa è successa dopo che ho preso in braccio mia figlia di 6 anni) il medico ha detto che era sufficiente rinforzare l’addome col nuoto (infatti sono di corporatura esile 1 metro e 70 per 64kg). Le chiedo secondo lei riesco ad rafforzare l’addome facendo nuoto? Riesco ad evitare l’operazione?
    Adesso sto provando anche a camminare in punta di piedi, è il consiglio di un certo “GUSTAVO GUGLIELMOTTI” che ho letto in internet. In attesa di un suo cenno, la ringrazio dottore​.

    • Redazione

      Egregio Signor Antonio,
      Al contrario di quello che le hanno detto, la sua situazione, sembra da quanto riferisce, essere risolvibile o per lo meno migliorabile con uno stretching professionale dei muscoli retti, ileopsoas, adduttori.
      Naturalmente solo una visita ed una eco dinamica della regione, potrebbero confermare questa mia ipotesi. Sono a sua disposizione.
      Cordialita’

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Presidente della European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  84. Buona sera prof. Campanelli e sempre grazie per le attenzione che date,
    saprestre dirmi,siccome ho un leggero fastidio alla schiena che spunta quasi sempre quando iniziano i dolori all’inguine e al genitofemorale,possono essere legati i dolori alla schiena ai nervi intrappolati,o è un fastidio legato alla protusione discale l5-s1 che ho.
    Comunque ho deciso di venire a trovarla a visita,con tanto piacere.
    Saluti…
    Grazie ancora.

    • Redazione

      Egr. Sig Danilo

      E’ difficile dire quanto sia a carico dell’una o altra situazione, in linea di massima i dolori lombari puri sono da protrusione.
      La aspetto quando vuole.
      Cordiali saluti
      GC

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

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      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

  85. Gentilissimo Prof. Campanelli,
    sono una donna di 33 anni da circa un anno accuso dolori al fianco destro,dolori sempre curati per coliche o ipotetica appendice. Da circa un mese il dolore, sé prima si manifestava sporadicamente, è fisso all’ inguine destro fino alle grandi labbra al tatto ho dolore, con gamba dolorante stanchezza a stare in piedi e doloretto continuo alla pancia.
    Il referto eco regione inguinale mette in evidenza una minima quota di epiploon che, con il premito, protrude dall anello inguinale interno.
    Vorrei un suo parere è già un ernia formata necessita di operazione o basterebbe una manovra di un medico competente?
    Grazie per la sua attenzione!

    • Redazione

      Gentile signora,
      innanzitutto dovrebbe fare una RMN della colonna lombare per valutare l’eventuale concomitanza di una problematica discale, successivamente , se vuole potrei valutarla, perche’ da quanto riferisce, sembrerebbe piuttosto una Sindrome dolorosa pubico inguinale, la cui componente erniaria minimale e’ solo una parte della sintomatologia, e che in linea di massima, puo’ essere trattata con apposita FKT.

      Cordiali saluti

      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery

      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano

      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria

      Presidente della European Hernia

      President of European Hernia Society

  86. Chiarissimo Professore, da ecografia addome mi è stata diagnosticata a sx interruzione parete 1.4 cm x e lunghezza 4.8 cm e a dx interruzione parete 1 cm x lunghezza 4 cm ( ernie riducibili a contenuto adiposo )
    Il medico di base mi consiglia di non operare in quanto peso 70 kg x 1.80 h e visto che le ernie non provocano dolore.
    Il.chirurgo invece mi ha consigliato due interventi distinti (con sutura del ” buco” e posizionamento della patch ) a distanza di due mesi non in laparoscopia (le sue parole :da un lato e’ più sicuro e poi in laparoscopia si trattano le recidive )
    Dovrei affrontare quindi due operazioni e due postoperatori.
    Ho letto invece di una indicazione laparoscopica nelle ernie bilaterali.
    Vorrei un Suo parere (nei limiti di un consulto a distanza) su
    Indicazione all intervento ?
    Tipologia di intervento su ernia bilatreale : doppio intervento open o unico laparoscopico?
    Nella tecnica open il ” buco della parete va suturato”? O può creare tensioni?
    Se esiste indicazione alla laparoscopia : e’ meglio un approccio Tapp o tep?
    In ultimo un approccio laparoscopico da maggiore sicurezza contro una eventuale recidiva?
    In attesa di una Sua cortese risposta invio distinti saluti

    • Redazione

      Gentile Sig. Sergio,
      vista la complessità del suo quesito le rispondo domanda per domanda:
      Indicato

      > Tipologia di intervento su ernia bilatreale : doppio intervento open o unico laparoscopico?

      Laparoscopico se bilaterale, ma anche open in due tempi, purche’ in anestessia locale

      > Nella tecnica open il ” buco della parete va suturato”? O può creare tensioni?

      In genere non ci sono suture

      > Se esiste indicazione alla laparoscopia: e’ meglio un approccio Tapp o tep?

      Dipende dall’esperienza del chirurgo

      > In ultimo un approccio laparoscopico da maggiore sicurezza contro una eventuale recidiva?

      No la percentuale di recidiva è simile a parita’ di esperienza del chirurgo.
      Un saluto cordiale.
      Prof. Giampiero Campanelli

      Direttore Chirurgia Generale-Day Surgery
      Istituto Clinico Sant’Ambrogio – Milano
      Professore Ordinario di Chirurgia dell’Università dell’Insubria
      Presidente della European Hernia Society
      Past President della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery
      Presidente della Fondazione Day Surgery Onlus

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