dolore cronico
Salute

Dolore oncologico: ruolo terapeutico dei farmaci oppioidi

04/11/2024
321 Visite

Per chi soffre di una malattia oncologica, il dolore è spesso una delle componenti più invalidanti.

Non solo una spia con cui l’organismo avverte della presenza di un problema, ma una vera e propria malattia che può manifestarsi in qualsiasi stadio del tumore, con un impatto fortissimo sul piano fisico e psico-emotivo e sulla stessa sopravvivenza del paziente. Si stima che circa il 50% dei malati oncologici soffra di dolore cronico, e fino al 90% dei pazienti nelle fasi di malattia più avanzate.

Inoltre in circa il 70% dei pazienti si manifesta anche con delle riacutizzazioni transitorie ma intensissime, note come Breakthrough Cancer Pain (BTcP) o dolore episodio intenso, una sorta di “dolore nel dolore” (cioè in aggiunta al dolore cronico di fondo) che causa un ulteriore peggioramento della qualità di vita.

Curare il dolore è pertanto una priorità clinica ed etica per far vivere meglio e più a lungo i pazienti, che può avvalersi della disponibilità di farmaci oppioidi efficaci e sicuri.

Tra questi, il Fentanyl, un farmaco da decenni impiegato in ambito anestesiologico e uno degli analgesici oppioidi più utilizzati al mondo per trattare il dolore in forma grave, specialmente in oncologia.

L’importanza di una terapia del dolore

Il dolore oncologico non è esclusivo della malattia in stadio avanzato, ma si manifesta in ogni momento della malattia, nelle sue tre componenti: quella biologica, rappresentata dal dolore fisico vero e proprio, quella psico-emozionale, legata ad ansia, depressione, insonnia e ad altre alterazioni del tono dell’umore, e quella sociale, data dalle limitazioni funzionali nella vita quotidiana”, afferma Arturo Cuomo, Direttore S.C. Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica, Istituto Nazionale Tumori – IRCCS Fondazione Pascale, Napoli.

“Ne consegue che il trattamento del dolore è un aspetto prioritario per i pazienti, per i benefici sulla qualità di vita ma anche su una migliore aderenza alle terapie. La terapia del dolore deve essere ritenuta a tutti gli effetti una terapia adiuvante alla cura del tumore, che può contribuire ad ottimizzare le terapie antitumorali e ad aumentare la sopravvivenza”, precisa l’esperto.

Immagine di copertina
Attualità
Attacchi cardiaci e ictus, la nano-capsula scioglie l’embolo
Immaginare un’entità piccolissima, che raggiunga l’embolo causa di infarti e ictus e lo sciolga, prima che…
Farmaci oppioidi: il Fentanyl

terapia del doloreL’utilizzo dei farmaci oppioidi, cioè molecole in grado di produrre analgesia nel momento in cui i sistemi endogeni non sono più sufficienti a proteggerci, rappresenta una strategia terapeutica fondamentale per il trattamento, come evidenziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalle linee guida delle principali società scientifiche nazionali e internazionali.

Fentanyl, in particolare, appartiene ai cosiddetti ‘farmaci del terzo scalino’ secondo la scala analgesica dell’OMS, e ha una potenza analgesica di circa cento volte superiore alla morfina: maggiore è la potenza analgesica, minore sarà la dose di farmaco necessaria per ottenere l’effetto terapeutico.

Ne è la conferma l’inserimento, da parte dell’OMS, nella lista dei farmaci essenziali per il trattamento del dolore nei pazienti affetti da tumore.

“Fentanyl è la molecola analgesica più potente che abbiamo a disposizione nella pratica clinica, indicata nel trattamento del dolore moderato-grave di natura oncologica e non, e le sue caratteristiche uniche ne fanno la soluzione migliore per curare il dolore episodico intenso oncologico. Inoltre, rispetto ad altri farmaci, Fentanyl ha una spiccata liposolubilità ed è quindi in grado di entrare nell’organismo attraverso vie di somministrazione che garantiscono un’azione immediata della molecola, per esempio per via transdermica, con un cerotto, permettendo di curare anche i pazienti che non possono deglutire a causa della malattia, sotto forma di spray nasale, sotto la lingua”, spiega Diego Fornasari, Professore ordinario di Farmacologia, Università degli Studi di Milano e Presidente Eletto dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore (AISD).

Copertina Foto di Andrea Piacquadio: https://www.pexels.com/it-it/foto/giovane-uomo-in-indumenti-da-notte-che-soffrono-di-mal-di-testa-al-mattino-3771115/

Foto di Andrea Piacquadio: https://www.pexels.com/it-it/foto/foto-di-donna-sdraiata-nel-letto-di-ospedale-3769151/