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Sonno REM e non REM

Sonno REM e non REM: quali differenze

Tutti hanno sentito parlare di sonno REM e non REM, ma pochi saprebbero che cosa significano esattamente queste sigle e, soprattutto, che cosa indicano. Eppure saperlo è importante perché il sonno è un meccanismo naturale essenziale, che va rispettato e garantito in tutte le sue fasi.

È un meccanismo naturale

Il sonno è un meccanismo del tutto naturale, caratterizzato da una sospensione momentanea della coscienza, della sensibilità e della vita di relazione. Durante questa “pausa”, però, tutti gli automatismi della vita vegetativa restano attivi, per cui la persona continua a respirare, il cuore non cessa di battere, la circolazione non si interrompe, la produzione di cellule e ormoni non si arresta.

Sonno Rem e non solo Rem

Secondo gli esperti, il sonno si divide in quattro fasi distinte. Gli stati I e II del sonno leggero e quello III del sonno profondo sono chiamati anche fasi di sonno non REM, ossia non Rapid Eye Movement, letteralmente movimenti degli occhi non rapidi. In questi periodi il cervello emette onde elettriche molto lente e non si verifica attività onirica. Inoltre, il sonno si fa a poco a poco più profondo. Lo stato IV, invece, corrisponde al sonno REM.

Fase I

In genere, una volta andati a letto, trascorrono circa 10-15 minuti prima di prendere sonno. In questa fase, detta anche fase dell’addormentamento, si verifica un rilassamento muscolare e anche mentale, tanto che le onde cerebrali, che nella veglia a occhi chiusi sono veloci e frastagliate, diventano più lente e regolari. Non solo: la pressione sanguigna si abbassa, il polso rallenta, il tasso di zuccheri e calcio nel sangue aumenta. In questo periodo, il sonno è leggero e si può essere svegliati facilmente, spesso senza nemmeno ricordarsi di essersi addormentati.

Fase II

La seconda fase del sonno inizia quando le onde cerebrali calano ulteriormente di frequenza. Anche la pressione, la temperatura e il battito del polso diminuiscono. Gli occhi cominciano a roteare lentamente. In questo periodo, che corrisponde al 50% circa del ciclo del sonno, il sonno è ancora leggero e si può essere svegliati facilmente.

Fase III

Nella terza fase le onde cerebrali si fanno sempre più lente e regolari, il respiro diventa sistematico e i muscoli si rilassano completamente. Contemporaneamente il livello di coscienza si abbassa sempre più. Il metabolismo corporeo è ridotto al minimo, ma l’organismo secerne alcuni ormoni, come quello che favorisce la crescita (ormone GH). Questo periodo, che corrisponde al 25% del ciclo del sonno, è di sonno profondo. Per risvegliarsi sono necessari stimoli forti e, quando ci si sveglia, ci si sente storditi e si ha difficoltà a connettere.

Fase IV

Chiamata anche fase del sonno REM o del sonno desicronizzato (per l’aspetto irregolare del tracciato dell’elettroencefalogramma), è la fase onirica, cioè dei sogni. Il cervello è soggetto a un’attività intensa ed emette onde elettriche molto rapide e irregolari, simili a quelle della veglia, mentre gli occhi si muovono continuamente al di sotto delle palpebre chiuse: da qui il nome di Sonno REM, che sta per “Rapid Eyes Movements”. Anche il battito cardiaco e la pressione arteriosa diventano irregolari, la frequenza respiratoria e il fabbisogno di ossigeno aumentano, mentre il tono dei muscoli scompare del tutto, rendendo gli arti flaccidi e rilasciati, e la termoregolazione viene sospesa. Vengono secrete maggiori quantità di ormoni. Sebbene il cervello mostri questa inaspettata attività e l’organismo sia “in fermento”, il livello di coscienza si abbassa ancora di più e la persona dorme profondamente. Questo periodo corrisponde a circa il 20% del sonno.

Ogni notte si susseguono cicli di 90 minuti di sonno

Le quattro fasi del sonno non si verificano una sola volte a notte. Al contrario, si alternano più volte durante il sonno, per un totale di quattro-cinque cicli completi della durata di 90-100 minuti ciascuno. Nei primi 90-100 minuti la fase di sonno profondo dura circa 70-80 minuti, mentre il periodo REM è molto breve (dura circa 5-15 minuti). Mano a mano che la notte trascorre, le cose cambiano: con il passare delle ore la fase del sonno profondo non REM si abbrevia arrivando a circa 15-20 minuti, invece la fase REM si allunga fino a 60-70 minuti.

About Silvia Finazzi

Silvia Finazzi
Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, tecniche naturali, alimentazione, psicologia e maternità. Attualmente, è caporedattore del free press Io Bimbo Magazine, collabora con il sito www.bimbisaniebelli.it, il magazine www.modaacolazione.com, il settimanale Viversani&belli e il mensile Come Stai. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per diverse aziende. Ha scritto diversi libri e volumi e ha vinto quattro premi giornalistici.

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