
Tumori del sangue: sintomi, tipi, diagnosi e trattamenti
Settembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione sui tumori del sangue, un gruppo eterogeneo di neoplasie che colpiscono le cellule del sistema ematopoietico, il sistema deputato alla produzione delle cellule del sangue. Tra i più comuni troviamo leucemie, linfomi e mielomi. La loro incidenza è in aumento, ma grazie ai progressi della medicina moderna, la prognosi dei pazienti è migliorata significativamente negli ultimi anni.
Che cos’è il sangue
Il sangue è un liquido denso e viscoso che circola nel cuore e nel sistema dei vasi sanguigni. È formato da una parte liquida, il plasma, e da una parte “corpuscolata”, costituita da:
- globuli rossi: grazie alla presenza dell’emoglobina (una grossa molecola contenente ferro), trasportano l’ossigeno ai tessuti;
- globuli bianchi, fondamentali per la difesa dell’organismo. I più importanti sono i linfociti T, che hanno funzioni di controllo e di difesa, e i linfociti B, che regolano la produzione degli anticorpi;
- piastrine, indispensabili per la coagulazione del sangue.

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Grandi dipinti, ma anche foto, stampe e manifesti realizzati dai bohèmien parigini tra la fine dell800…Cos’è un Tumore del Sangue

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I tumori del sangue rappresentano una categoria molto ampia di neoplasie complesse e in genere di lunga durata, che rappresentano circa il 10% dei tumori diagnosticati ogni anno. Si sviluppano quando le cellule del midollo osseo o del sistema linfatico crescono in modo incontrollato, compromettendo la produzione di cellule del sangue sane. A differenza dei tumori solidi, questi tipi di cancro non sempre formano masse, ma possono circolare nel sangue o accumularsi in organi linfatici come linfonodi, milza e fegato.
Tipi principali di tumori del sangue
Esistono diverse tipologie di tumori del sangue. Le più comuni però sono tre: leucemie, linfomi e mielomi multipli.
Leucemia
Le leucemie sono tumori che colpiscono le cellule del sangue. Sono malattie tipicamente infantili, anche se non risparmiano nemmeno gli adulti e gli anziani. Nascono quando le cellule staminali emopoietiche, ossia cellule immature presenti nel midollo osseo, proliferano in maniera incontrollata, interferendo con la crescita e lo sviluppo delle normali cellule del sangue e invadendo i tessuti sani. Il risultato è che il numero di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine diventa insufficiente.
Linfoma
I linfomi sono tumori che originano nel sistema linfatico, che ha il compito di difendere l’organismo dagli agenti esterni e dalle malattie e di garantire una corretta circolazione dei fluidi. I linfomi non sono tutti uguali. La principale distinzione è tra:
- linfoma di Hodgkin, così chiamato dal nome del primo medico che lo ha descritto. È una malattia con elevatissime probabilità di guarigione, che colpisce prevalentemente i giovani adulti tra i 20 e i 30 anni e gli anziani con più di 70 anni. È raro nell’infanzia;
- linfoma non Hodgkin: gruppo molto eterogeneo di neoplasie del sistema linfatico, che colpiscono soprattutto adulti e anziani e possono essere aggressivi o indolenti a seconda dei casi. In linea generale si distinguono i LNH che derivano dai linfociti B (fino al 90% dei casi) da quelli che derivano dai linfociti T; ogni categoria si divide a sua volta in numerosi sottogruppi.
Mieloma Multiplo
È un tumore che colpisce le plasmacellule, particolari tipi di globuli bianchi che producono gli anticorpi necessari per la difesa contro le infezioni. La crescita anomala delle plasmacellule può creare problemi anche alle altre cellule del sangue.
Quali sono i sintomi del cancro al sangue?
I sintomi possono variare a seconda del tipo di tumore, ma alcuni segnali comuni includono:
- affaticamento e debolezza cronica;
- febbre e infezioni ricorrenti;
- perdita di peso inspiegabile;
- dolori ossei o articolari;
- sudorazione notturna;
- ingrossamento di linfonodi, fegato o milza;
- facilità a sanguinare o alla formazione di lividi.
Riconoscere precocemente questi sintomi è fondamentale per aumentare le possibilità di successo del trattamento.
Come si fa la diagnosi
La diagnosi dei tumori del sangue richiede una combinazione di esami.
- Esami del sangue, come conta cellulare, analisi dei globuli bianchi, marcatori specifici.
- Biopsia del midollo osseo: conferma la presenza di cellule tumorali.
- Imaging: TAC, risonanza magnetica o PET per identificare eventuali accumuli di cellule tumorali.
- Analisi genetiche: identificano mutazioni specifiche, che richiedono terapie mirate.
Tumori del sangue: si guarisce?
I trattamenti dipendono dal tipo e dallo stadio del tumore. In genere, comunque, i medici prescrivono più terapie in associazione o in sequenza, fra cui:
- chemioterapia per bocca o via endovenosa: distrugge le cellule tumorali;
- radioterapia: mirata soprattutto nei linfomi localizzati;
- terapie che stimolano il sistema immunitario a riconoscere e a distruggere le cellule leucemiche;
- terapia mirata con farmaci che agiscono su mutazioni genetiche specifiche;
- immunoterapia: stimola il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali;
- trapianto di midollo osseo o cellule staminali: indicato in leucemie e mielomi refrattari.
In occasione del mese dedicato alla sensibilizzazione sui tumori del sangue, AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma ha sottolineato il valore della comunicazione medico-paziente e l’approccio integrato nella gestione delle neoplasie ematologiche.
Immagine di copertina di Antonio_Corigliano via Pixabay




