Ortesi plantari, che cosa sono e quando sono necessarie
Salute

Ortesi plantari, che cosa sono e quando sono necessarie

24/07/2018
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Spesso sentiamo parlare di ortesi ma non sempre sappiamo a che cosa si riferisce questo termine. L’otesi non è altro che uno strumento che aumenta, migliora o controlla la funzione compromessa di una parti del corpo. Sono ortesi i collari che vengono indossati in seguito al colpo di frusta, i busti per la colonna vertebrale, ginocchiere e cavigliere che mantengono l’articolazione in posizione, ma anche i plantari che, indossati all’interno delle calzature, correggono difetti di postura o problemi degli arti inferiori. In questi casi si parla di ortesi plantari ed è su questi ultimi che vogliamo porre l’attenzione.

Ortesi plantari su misura

“Ne esistono di molto semplici, il divaricatore per l’alluce valgo, per esempio, fino ad arrivare a ortesi molto sofisticate che servono a porre rimedio a difetti anatomici che compromettono seriamente la funzionalità del piede e che, se non compensati adeguatamente, provocano danni importanti all’apparato locomotore. La conformazione del piede è molto importante: il piede piatto, cioè la parziale o totale assenza della curvatura dell’arco plantare, per esempio. Oppure, al contrario, il piede cavo, evento in cui il peso del corpo ricade solo sul tallone e sulle dita invece che su tutto il piede in modo uniforme, rappresentano vere e proprie malattie che, se non corrette fin da bambini, possono portare a seri problemi in età adulta. Senza parlare del piede diabetico, patologia associata al diabete”, spiega Silvio Carconi, del Laboratorio Ortopedico Geos di Modena. “In questi casi, l’ortesi plantare deve essere fatta necessariamente su misura del soggetto dopo un’accurata visita ortopedica. La realizzazione dell’ortesi plantare dovrà essere eseguita in modo molto preciso, seguendo la prescrizione del medico e sulla base del calco del piede del paziente”.

Ortesi plantari, che cosa sono e quando sono necessarieOrtesi plantari e calzature “intelligenti”

Il buonsenso dovrebbe spingerci a scegliere scarpe comode e sane, vale a dire comode e realizzate in materili di qualità, facendo attenzione a evitare quelle strette, soprattutto in punta. “Va detto poi che, quando ci sono problemi ortopedici importanti la calzatura dovrà necessariamente essere fatta su misura”, precisa Silvio Carconi.

Certo si tratta di presidi ortopedici veri e propri, a volte indispensabili che hanno un costo importante e che quindi devono essere realizzati a regola d’arte da specialisti qualificati.

Se c’è dolore sono ottimi  i plantari preformati

Ortesi plantari, che cosa sono e quando sono necessarieUno studio pubblicato sul British Journal of Sports Medicine e condotto da Nadine Rasenberg, dell’Erasmus Medical Center, presso la Universitair Medisch Centrum di Rotterdam rivela che, quando il problema è un dolore della pianta del piede (per esempio tallonite, o fascite plantare), le ortesi plantari realizzate su misura non sono più efficaci dei plantari preformati acquistabili in farmacia o si possono anche trovare nei negozi di sport
La ricerca si basa sul riesame di dati già pubblicati relativamente a un totale di 1756 individui con dolore alla pianta del piede, disturbo molto diffuso e che riguarda anche il 15% delle persone. Questo tipo di dolore si tratta abitualmente con differenti rimedi, dagli antinfiammatori locali allo stretching all’uso di ortesi realizzate su misura.
Nonostante i plantari su misura siano molto prescritti per questo tipo di patologia, non esistono evidenze scientifiche definitive sulla loro efficacia. Analizzando i dati a disposizione dal confronto di diversi tipi di plantare, gli esperti hanno evidenziato che non vi è alcuna differenza in termini di riduzione del dolore nell’uso di normali plantari preformati e quelli costruiti su misura del paziente.
In conclusione, gli autori dello studio ritengopno che i clinici dovrebbero essere cauti nel prescrivere ortesi (plantari) a tutti i pazienti con dolore della pianta del piede e tenere in considerazione vari altri fattori quali le preferenze del singolo paziente per orientare la scelta. (ANSA).

Manager della comunicazione, che da circa 20 anni si occupa di di tecniche di relazioni e sviluppo strategico per aziende e privati che cercano visibilità. Dopo un necessario passaggio (e sosta) nelle principali agenzie di comunicazioni internazionali (Edelman, Gruppo Publicis e Hill&Knowlton) con ruoli apicali, continua a creare eventi e rafforzare il proprio know-how attraverso l'attività in proprio. Allena la sua capacità organizzativa, gestionale e di relazione anche in famiglia, con 1 marito, 3 figli, 1 cane, 4 tartarughe, 4 pesci rossi, 1 geco e un terrazzo.