
Vivere la cultura della lentezza per abitare meglio il presente
Tutti possono stare bene, ma anche in un mondo in cui tutto sembra a portata di mano, il benessere resta una scelta in cui la lentezza gioca un ruolo fondamentale.
Voluta, consapevole, costante.
Proprio nel contesto moderno in cui i concetti del “fast”, “on demand” “easy” rimandano alla possibilità di avere tutto e subito, si cerca immediatezza anche laddove sono necessari tempi e modi più “lenti”.
Il che non significa fermarsi nella dolce attesa che arrivi l’oggetto o la vita desiderati, bensì difendere la cultura della moderazione e quindi anche della lentezza.
Lentezza e consapevolezza delle nostre scelte
In un loro saggio Sylvain Menétrey e Stéphane Szerman affermavano come sia necessario “Essere sensibili alle stagioni, riacquistare la consapevolezza delle distanze, sviluppare una conoscenza dei prodotti e dell’ambiente nel quale viviamo”.
Un’affermazione che racchiude alla perfezione l’idea del “riappropriarsi dei propri tempi” al fine di migliorare le condizioni generali di vita.
Da ciò che acquistiamo a ciò che pensiamo.
Poiché le nostre scelte, tornando brevemente al punto di partenza, sono ciò che determinano il nostro presente.
E più sono in linea con i propri bisogni, più si condurrà una vita felice e appagante.
Sono innumerevoli gli articoli, i video, i tutorial in rete che provano a spiegare come gestire lo stress, affrontare le emozioni, le relazioni (di coppia e non) e via discorrendo ma cosa succede quando si spengono gli schermi?

Possiamo fidarci del nostro intuito?
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