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Conversione ecologica: anche le scelte quotidiane sono importanti

Conversione ecologica: le scelte quotidiane sono importanti

La crisi climatica è a un punto ormai irreversibile e difficilmente questa corsa potrà essere fermata nel breve periodo.

“Stiamo intraprendendo una fase storica nuova, che durerà parecchi anni, quella della transizione ecologica”, dice Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.

“La consapevolezza che stava crescendo intorno a questi temi è stata bloccata da due eventi che ci hanno distratti tutti: la pandemia e la guerra in Ucraina. Ma non possiamo più non porre attenzione allo disastro che sta avvenendo”.

Conversione ecologica: l’importanza delle scelte quotidiane 

“L’unica opportunità che l’umanità ha di mitigare la crisi climatica può venire solo dal basso, dalla società civile, da tutti noi cittadini che dobbiamo avviare una conversione ecologica, a partire dalle nostre scelte quotidiane e il cibo ha un ruolo centrale”, spiega Petrini.

“Per esempio impegnandoci a consumare meno carne, a sprecare meno prodotti alimentari, a eliminare l’uso della plastica monouso.

Questo deve essere un percorso verso una rigenerazione che parte dal mondo della produzione alimentare per generare un impatto significativo sull’ambiente, la biodiversità, l’economia, la geopolitica, la giustizia sociale e l’equità di genere.

In una parola, impegnarsi a fare politica ogni giorno, con gioia, nella nostra vita quotidiana”.

La crisi climatica non è più un mito e ormai le basi scientifiche sono più che confermate, soprattutto è chiaro ormai a tutti che dobbiamo reagire perché ne vediamo le ripercussioni nella nostra vita quotidiana”, dice Edward Mukiibi, presidente di Slow Food.

“Lo abbiamo visto in Italia negli ultimi mesi, ma anche nel resto del mondo è ormai evidente.

Per questo dobbiamo agire immediatamente, anche perché la crisi climatica sta generando conflitti e ondate migratorie.

La produzione agricola e il cibo sono vittima e causa di questi fenomeni, ma dipende dall’approccio produttivo utilizzato.

Attuare sistemi rigenerativi e agroecologici su larga scala attraverso il lavoro dei giovani e delle comunità locali ci può permettere di contrastare le conseguenze della crisi climatica, soprattutto per garantire una vita sostenibile e dignitosa non solo alla generazione attuale, ma anche alle future.

Questo è solo un punto di partenza, ma sia chiaro che non possiamo più aspettare perché forse domani potrebbe essere troppo tardi”.

Conversione ecologica: cos’è

Il termine conversione ecologica sintetizza il percorso necessario per ricondurre l’attività e la convivenza umana entro i limiti della sostenibilità sociale e ambientale.

Il termine si riferisce alla duplice dimensione di questo passaggio:

  • da un lato, è in gioco la riconversione strutturale dell’apparato produttivo per ridurne l’aggressione alle risorse della natura (produrre meno e meglio, utilizzare meno materiali, usare più a lungo quello che si è prodotto e scartarlo meno, recuperare tutto quello che si è scartato) e anche per ridurre lo sfruttamento degli uomini e delle donne.
  • dall’altro lato, quel passaggio comporta la conversione personale del proprio stile di vita, attraverso una riduzione e una qualificazione ecologica dei nostri consumi e un miglioramento dei nostri rapporti con il prossimo.

Terra Madre Salone del Gusto: la manifestazione Slow Food

Terra Madre Salone del Gusto torna a Torino dal 22 al 26 settembre 2022.

La manifestazione di Slow Food, Comune di Torino e Regione Piemonte anima le architetture ex industriali di Parco Dora a Torino con le sue forme, i colori e profumi, le sue voci ma anche con la gioia e l’entusiasmo di potersi incontrare di nuovo, convinti che il cibo possa essere un ponte per la pace e mostrando come, attraverso l’inclusione e lo scambio, possiamo coltivare insieme un presente migliore.

Giunta alla 14esima edizione, la più importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto e a chi lo produce, riunisce a Torino oltre 3 mila contadini e allevatori, popoli indigeni e cuochi, migranti e giovani attivisti da 150 Paesi e 700 espositori del Mercato intorno al claim #RegenerAction.

Esposizioni

Tra questi ti segnaliamo in particolare:

  • Una panoramica dell’evento internazionale più importante dedicato al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche agroalimentari
  • Una panoramica sulle delegazioni presenti a Terra Madre e approfondimenti dedicati su Afghanistan e Ucraina
  • Le istanze e le proposte dei giovani provenienti da tutto il mondo a Terra Madre nelle aree animate dallo SFYN e dall’Università di Scienze Gastronomiche
  • I nuovi Presìdi Slow Food al debutto a Terra Madre e una panoramica sui progetti di tutela della biodiversità provenienti dall’estero
  • Una testimonianza di alcuni tra i protagonisti presenti a Terra Madre, come il filosofo Telmo Pievani, l’urbanista Larissa Mies Bombardi e l’economista Raj Patel
  • Il Red carpet di Terra Madre con i personaggi più conosciuti che interverranno nei vari appuntamenti in programma
  • Una panoramica sulle aree e le attività della manifestazione, dal Sentiero della Biodiversità con il suo focus su tre filiere così importanti oggi nello scenario internazionale rispetto al tema della rigenerazione, come i cereali, i legumi, la frutta selvatica; il Giardino dell’Educazione, la Piazza dell’Attivismo; i Laboratori del Gusto e il Mercato degli espositori;
  • Le occasioni per approfondire con i grandi personaggi e i delegati della rete di Terra Madre, nelle Conferenze, nei Forum e nelle Food Talks, i nuovi laboratori delle Food RegenerActions con le loro curiosità dal mondo e la possibilità di fare esperienze nuove pensata soprattutto per i giovani.

 

Immagine copertina di Nataliya Vaitkevich https://www.pexels.com/it-it/foto/cibo-salutare-verdure-natura-5425793/

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