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Zanzare inutili? No, solo fastidiose e qualche volta pericolose

Zanzare inutili? No, solo fastidiose e qualche volta pericolose

Si dice che le più grandi amicizie nascano tra i banchi di scuola. Tuttavia, se questa regola è vera per i bambini, non sempre è applicabile anche al mondo degli adulti. A volte infatti, soprattutto in ambito lavorativo, può capitare di ritrovarsi a convivere e lavorare con “compagni di banco” che, più che assomigliare al migliore amico dell’uomo, risultano molto più simili al più fastidioso degli insetti: la zanzara.

Spesso risiedono al nostro fianco e difficilmente escono allo scoperto, ci girano intorno per ore ed emettono un classico e fastidioso ronzio con cui sono capaci di rovinarci anche le più serene delle giornate (ovviamente parliamo delle zanzare).

Molto attratte da luce e dolcezza, sono sempre pronte a succhiare sangue, pazienza ed energie. Tuttavia, il più delle volte non sono pericolose, sono solo fastidiose e con le opportune contromisure possono essere facilmente neutralizzate.

Zanzare in Italia

In Italia sono presenti circa 68 specie di zanzare, tra queste le più comuni sono:

Culex pipiens o zanzara comune: predilige gli ambienti cittadini e generalmente punge nelle ore notturne o alle prime luci del mattino

Ochlerotatus caspius o zanzara di risaia: alla città preferisce le zone costiere e pianeggianti, molto diffusa in campagna

Aedes albopictus o zanzara tigre. E’ la più aggressiva delle tre ed è particolarmente diffusa nelle zone urbane del Centro Nord. E’ molto attiva di giorno, punge soprattutto nelle ore pomeridiane e causa facilmente reazioni cutanee

A cosa servono le zanzare?

Zanzare inutili? No, solo fastidiose e qualche volta pericolose Contrariamente a quanto accade per i nostri amici e colleghi rompiscatole, sul cui ruolo ricercatori e scienziati di tutto il mondo non sono ancora riusciti a darsi una risposta, all’interno dell’ecosistema, le zanzare hanno un importantissimo ruolo biologico.

Al pari delle api, gli individui maschi sono degli ottimi impollinatori e quindi responsabili della riproduzione e della conseguente produzione dei frutti delle piante. Essi si nutrono solo ed esclusivamente di sostanze zuccherine e non sono responsabili dei fastidiosissimi morsi.

Le femmine di zanzara sono invece responsabili della riproduzione della specie. Per completare il processo riproduttivo hanno bisogno di sangue che è molto ricco di proteine e sostanze nutritive e permette un’ottimale sviluppo delle uova.

Una zanzara in genere depone circa 300 uova per ogni ciclo riproduttivo.

Una zanzara femmina è in grado di succhiare una quantità di sangue pari al proprio peso, (circa 2-3 milligrammi) sufficienti allo sviluppo di un intero ciclo di uova.

Poiché l’uomo è uno dei pochissimi animali privo di peli in gran parte del corpo (ahimè con le dovute eccezioni) le zanzare in genere preferiscono nutrirsi del sangue umano.

Una funzione che infine accomuna tanto gli individui maschi quanto gli individui femmine è quella di rappresentare una fonte di cibo quasi inesauribile per anfibi, pesci, rettili e uccelli.

Questa specie è infatti dotata di cicli riproduttivi brevi ma estremamente proliferi, motivo che porta il numero di individui ad aumentare in modo esponenziale.

Zanzare inutili? No, solo fastidiose e qualche volta pericolose Da che cosa è dovuto il prurito causto dalle punture delle zanzare?

Quando una zanzara decide di attaccarci, introduce all’interno della nostra pelle una piccola proboscide dai contorni seghettati. Contemporaneamente, inietta due enzimi, uno che ha una funzione anestetizzante e uno che ha la funzione di mantenere il sangue fluido in modo da impedirne la coagulazione.

Questi enzimi mettono in allarme il nostro sistema immunitario che rilascia istamina che addensandosi intorno alla puntare delle zanzare provoca prurito, gonfiore e arrossamento

E’ possibile alleviare il prurito delle zanzare?

Certamente sì. Una delle prime cose da fare è applicare acqua fredda o ghiaccio, in questo modo infatti avremo la contrazione dei vasi sanguigni e l’immediata riduzione di gonfiore e arrossamento.

Zanzare inutili? No, solo fastidiose e qualche volta pericolose Se non si ha a disposizione ghiaccio o acqua fredda, si può invece ricorrere ad una miscela di bicarbonato di sodio e acqua da spalmare sulla zona interessata.

Di grande aiuto sono anche le foglie di basilico che se strofinate sulla puntura ne garantiscono un pronto sollievo.

Una delle cose più importanti è comunque quella di evitare quanto più possibile di grattare la parte interessata, in quanto in questo modo non si fa altro che accentuare gli effetti della puntura.

Quanto vivono le zanzare?

Le zanzare hanno un ciclo di vita molto breve. Il periodo di massima diffusione va da Marzo-Aprile fino a Ottobre inoltrato.

I maschi vivono in genere non più di 2 settimane mentre le femmine, a seconda della specie possono arrivare anche alle 7 – 8 settimane.

L’accoppiamento avviene in volo e dura appena qualche secondo. Una volta sviluppate leZanzare inutili? No, solo fastidiose e qualche volta pericolose uova vengono deposte nell’acqua stagnante. Una volta depositate le uova schiudono nel giro di una settimana e dopo due giorni dalla nascita la zanzara è già pronta per riprodursi.

Considerando i tempi di riproduzione e il numero di uova deposte, si stima che da una zanzara in meno di 3 mesi, si possano generare circa 66 miliardi di miliardi di zanzare.

Perché le zanzare pungono sempre me?

Come detto precedentemente, le zanzare potendo scegliere, cercano sempre di nutrirsi del sangue umano. Tuttavia esistono dei soggetti che risultano particolarmente attraenti.

Ecco alcuni dei motivi:

  • Assenza di peli: cerette ed epilazioni, soprattutto nel periodo estivo, possono rendere il nostro corpo molto attraente, non solo per il nostro partner ma anche per le zanzare. L’assenza di peli infatti agevola l’attività di ricerca di capillari sanguigni, motivo per il quale spesso ad essere particolarmente presi di mira sono anche i soggetti pelati.
  • Gruppo sanguigno: oltre l’85 % delle persone, secernono un segnale chimico che varia in funzione del gruppo sanguigno di appartenenza che le zanzare riescono a percepire. Secondo vari studi il sangue del Gruppo “0” attrae le zanzare in maniera doppia rispetto a quello del gruppo “A” e “B”.
  • Anidride carbonica prodotta con il respiro: le zanzare riescono a fiutare l’anidride carbonica che produciamo fino a circa 150 metri di distanza. Maggiore sarà la frequenza respiratoria, maggiore sarà l’anidride carbonica prodotta e la conseguente possibilità di essere vittime delle zanzare. Questo spiega anche perché i soggetti in sovrappeso sono tendenzialmente più esposti rispetto a soggetti in buona forma fisica.
  • Acido lattico ed integratori: chi fa sport sa bene che dopo l’allenamento si ha spesso un accumulo di acido lattico, questo attira moltissimo le zanzare che ne percepiscono la presenza con estrema facilità. Gli integratori inoltre, spesso aumentano il quantitativo di acido urico e ammoniaca espulsi con il sudore, sostanze di cui le zanzare sono estremamente ghiotte.
  • Alcol: esagerare con gli alcolici, oltre a procurare non pochi problemi al nostro organismo e alla nostra patente, può anche renderci un ottimo bersaglio per le zanzare. L’etanolo e il conseguente aumento della temperatura corporea possono rappresentare il cocktail ideale per trascorrere una notte dai risvolte scoppiettanti.

Zanzare inutili? No, solo fastidiose e qualche volta pericolose

Esistono rimedi naturali contro le zanzare?

Gli scaffali di farmacie e supermercati sono pieni di prodotti che in modo più o meno efficace ci proteggono da questo fastidiosissimo insetto.

Tuttavia, se si vuole evitare di ricorrere a prodotti chimici possiamo utilizzare alcuni piccoli accorgimenti.

  1. Vestiario: è stato dimostrato che le zanzare sono molto più attratte dai vestiti di colore rosso e nero. Indossare abiti bianchi e tendenzialmente chiari riduce il rischio di attacco.
  2. Evitare sottovasi e zone che possano favorire il ristagno di acqua in cui le zanzare possano deporre le uova.
  3. Piante aromatiche: una delle piante aromatiche più temute dalle zanzare è il basilico, il cui odore risulta essere per loro estremamente fastidioso.
  4. Piante perenni: una delle piante più conosciute come rimedio contro le zanzare è senza dubbio la citronella. Con essa infatti vengono realizzati gran parte dei prodotti repellenti normalmente reperibili. Si tratta di una pianta sempreverde facilmente coltivabile tanto in vaso quanto in pieno campo che può arrivare ad un metro di altezza. Se coltivata sul balcone allontana le zanzare e ne evita l’ingresso anche con le finestre spalancate.
  5. Trappole fai da te: create una miscela di acqua limone, aceto e un cucchiaino di lievito e posizionatela in un contenitore non troppo vicino a voi. Le zanzare andranno a localizzarsi tutte in quel punto ed eviteranno di avvicinarvi.

 

About Alfonso Tirone

Alfonso Tirone
Spinto dal grande amore per la natura e per il mondo dell’agricoltura, si laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, conseguendo una specializzazione in controllo e gestione della qualità del comparto Agroalimentare e una in Agricoltura Biodinamica. La passione per la ricerca scientifica unita alla determinazione lo portano a mettere in atto un progetto sperimentale che gli ha permesso di conquistare un Dottorato di Ricerca Internazionale in Agronomia Ambientale. Esperto in materia di fertilizzanti e fitofarmaci, di Agricoltura Biologica e Agricoltura Biodinamica, si è occupato di controllo e gestione della qualità, assistenza tecnica in campo, ricerca e sviluppo. Di lui si dice che sia un gran chiacchierone e diverse leggende narrano che l’amore per il suo lavoro potrebbe portarlo a parlare per intere giornate. Oggi Alfonso è un docente. Ai suoi studenti insegna a non smettere mai di credere nei loro sogni e nelle loro capacità. Il suo più grande hobby? Da buon Siciliano non può che essere quello di cucinare.

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