Destinazione Santiago: il cammino delle persone con emofilia
Salute

Destinazione Santiago: il cammino delle persone con emofilia

02/09/2019
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Destinazione Santiago: da oggi al 7 settembre si svolge il progetto, nato per un gruppo di persone con emofilia. Coloro che parteciperanno percorreranno il celebre cammino, intrapreso dai pellegrini del Medioevo e battuto ogni anno da oltre 200 mila persone. Sfrutteranno i benefici offerti dall’attività fisica e dal contatto con la natura: un’opportunità di riflessione su se stessi. Partiranno da Sarria (Galizia) e percorreranno 20 chilometri al giorno per sei giorni: i percorsi sono caratterizzati da diversi gradi di difficoltà. Ci saranno un ortopedico, un’ematologa e una fisioterapista.

Destinazione Santiago: una richiesta indiretta dei pazienti

Destinazione Santiago: il cammino delle persone con emofiliaLuigi Solimeno, direttore Uoc Traumatologia d’urgenza-Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale maggiore Policlinico di Milano, si è espresso in questo modo: “Questa iniziativa nasce da una richiesta indiretta dei pazienti. Essi hanno espresso il desiderio di unire l’impegno fisico con un momento di aggregazione e divertimento. Fino a non molti anni fa, l’attività fisica era considerata proibita per le persone con emofilia, perché troppo pericolosa: parliamo del rischio di incorrere in emorragie anche molto gravi in seguito a semplici cadute. L’attività fisica e lo sport devono invece essere parte integrante della vita degli emofilici, poiché contribuiscono a mantenere una buona tonicità muscolare e a rinforzare le articolazioni, oltre a favorire l’inclusione sociale, soprattutto dei bambini”.

Destinazione Santiago: camminare 20 chilometri al giorno

Destinazione Santiago: il cammino delle persone con emofiliaIl Cammino di Santiago è certamente un’attività alla quale prepararsi. Elena Balestri, fisioterapista del Centro emofilia dell’Ospedale Bufalini di Cesena, ha dichiarato: “Per camminare 20 chilometri al giorno, sei giorni consecutivi a temperature elevate, i nostri camminatori si sono allenati in autonomia e con impegno. La preparazione prevedeva di camminare come attività principale, aumentando gradualmente distanza e difficoltà, senza dimenticare di aggiungere il carico dello zaino”.

Destinazione Santiago: una passeggiata tra amici

Coloro che cammineranno devono avere un forte cuore. Andrea Buzzi, presidente di Fondazione Paracelso, che ha ideato il progetto, ha aggiunto: “questi 120 chilometri saranno una passeggiata tra amici e vogliono costituire un messaggio rassicurante per le persone con emofilia, forse ancora di più per i genitori dei pazienti più piccoli. Con qualche precauzione, infatti, oggi gli emofilici possono fare quello che desiderano. Con la stessa filosofia, e pensando a chi ama viaggiare, abbiamo ideato Alisei, un’applicazione che permette di entrare in contatto diretto con altri emofilici e con i loro familiari, viaggiatori o residenti nelle mete del viaggio, per scambiarsi informazioni utili”.

“Destinazione Santiago” è organizzato nell’ambito del programma internazionale Changing Haemophilia: esso si avvale della collaborazione di partner internazionali e associazioni di pazienti ed è volto a sostenere e creare un miglior accesso alla diagnosi e alla cura a livello multidisciplinare.

È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.