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Api, vespe, calabroni: consigli per non essere "punti nel vivo"

Api, vespe, calabroni: consigli per non essere “punti nel vivo”

Api, vespe, calabroni: una calamità. Siete al mare, in montagna, in campagna? Aumentano le occasioni di stare all’aria aperta. Aumenta di conseguenza il rischio di essere punti. Che fare? Interrogare gli esperti, già prima della partenza, in modo da proteggere se stessi e i propri figli dal rischio di punture e reazioni allergiche, causate dal veleno degli imenotteri: ecco il nome scientifico di questi insetti.

E’ una buona idea informarsi su come intervenire quando si determinano le punture di tali esserini: gli imenotteri, in particolare, sono una famiglia che comprende oltre centomila specie, che colleghiamo nella nostra mente alla fastidiosa sensazione di prurito e gonfiore.

Api, vespe, calabroni: consigli per non essere "punti nel vivo" Api, vespe, calabroni: la campagna “Punto nel vivo”

Con il patrocinio di FederAsma e allergie onlus – Federazione italiana pazienti, è organizzata proprio in occasione delle vacanze estive la campagna “Punto nel vivo”, con il supporto di esperti allergologi su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo è rendere disponibili informazioni utili alla popolazione, a partire dalle famiglie: bisogna focalizzare le caratteristiche delle reazioni allergiche da punture di imenotteri, nonché la maniera di trattarle e proteggersi dal rischio di puntura.

Punto nel vivo: una pagina Facebook

Api, vespe, calabroni: consigli per non essere "punti nel vivo"Facebook, canale di comunicazione semplice e fruibile da tutta l’opinione pubblica, è stato scelto anche quest’anno per la campagna. La pagina, dedicata all’informazione sulle reazioni da punture di imenotteri, è oggi seguita da oltre 24.000 fan. Attraverso informazioni semplici e pratiche, è possibile conoscere gli imenotteri, distinguere una reazione normale da una reazione allergica, valutarne la gravità, comprendere quando è necessario avere a disposizione e come utilizzare un presidio salvavita e conoscere in quali casi rivolgersi allo specialista allergologo: questi, se necessario, praticherà una desensibilizzazione con l’immunoterapia allergene specifica (Ait), unica terapia in grado di “curare” questo tipo di allergia. Video-interviste in argomento sono state realizzate con alcuni esperti allergologi del board scientifico della campagna “Punto nel Vivo”.

Si tratta di un canale di informazione generalista, con un programma innovativo di rubriche serie e di intrattenimento, completato da informazioni utili per il cittadino, come la lista dei centri di allergologia a cui rivolgersi in caso di necessità. Si visualizza in tal modo una rete capillare, al servizio del paziente, formata da oltre 80 centri allergologici italiani specializzati nella diagnosi e terapia dell’allergia al veleno di imenotteri.

Api, vespe, calabroni: consigli per non essere "punti nel vivo"Api, vespe, calabroni: attenzione ai più piccoli

Quando siamo all’aria aperta, un insetto può pungerci: inietta una sostanza urticante, generando una piccola reazione cutanea. Le punture sono dolorose e ti colgono quando meno te lo aspetti, ma non sono pericolose per i bambini, nella maggior parte dei casi.

Rispetto agli adulti, l’incidenza dei soggetti in età pediatrica che possono manifestare reazioni sistemiche dopo una puntura di imenotteri è più ridotta e pari al 2%. Quando però il soggetto, adulto o bambino, risulta allergico al veleno, possono verificarsi gravi reazioni, anche con shock anafilattico.

Api, vespe, calabroni: la parola all’esperto

Ma diamo la parola all’esperto. Elio Novembre, professore associato di Pediatria presso il dipartimento di Scienze della salute dell’Università di Firenze e Direttore del dipartimento di Allergologia dell’Aou Meyer di Firenze, si è espresso in questo modo: “Anche i bambini, come gli adulti, possono essere a rischio di reazioni allergiche a seguito della puntura di imenotteri e come gli adulti possono essere adeguatamente trattati con l’immunoterapia specifica. Le reazioni allergiche sistemiche nei bambini possono essere trattate anche a partire dai tre anni di età, riscontrando in molti casi una risposta al trattamento con immunoterapia specifica migliore rispetto alla popolazione adulta”.

Api, vespe, calabroni: come riconoscere una reazione allergica

Api, vespe, calabroni: consigli per non essere "punti nel vivo" Resta da capire come si può riconoscere una reazione allergica, quando essa si manifesta per la prima volta.

Queste sono le situazioni che possono verificarsi quando un imenottero ci punge:

– in caso di puntura semplice, cioè senza reazione allergica, sulla superficie della pelle si manifesta un piccolo pomfo di circa un centimetro di diametro. In caso di puntura di ape è molto importante, una volta individuato il pungiglione, rimuoverlo immediatamente con un oggetto dal bordo sottile. Bisogna inoltre evitare di far esplodere il sacco velenifero in esso presente. La parte interessata dalla puntura deve essere lavata subito con acqua e sapone e refrigerata.

– quando si determina una reazione allergica modesta, il pomfo generato a seguito della puntura può raggiungere i due o tre centimetri di diametro e avere una durata prolungata. E’ possibile ricorrere in tal caso a una crema cortisonica, oltre che ad acqua, sapone e ghiaccio.

– quando c’è una reazione estesa, il pomfo supera le dimensioni di 10 centimetri di diametro e ha una durata prolungata oltre le 24 ore. In questo caso, se si manifestano anche sintomi pruriginosi, oltre alle precedenti misure si può usare anche un antistaminico per via orale. Si consiglia di recarsi al pronto soccorso e si considera indicata una visita da un allergologo.

– in caso di reazione generalizzata, subito dopo la puntura subentrano sintomi respiratori e cardiocircolatori (orticaria, difficoltà a respirare, edema della glottide, shock anafilattico). Bisogna recarsi immediatamente al pronto soccorso più vicino oppure, se il bambino è già un soggetto allergico, procedere con la somministrazione di adrenalina.

Api, vespe, calabroni: consigli per non essere "punti nel vivo"Che cosa mettere in valigia quando si temono api, vespe e calabroni

  1. I bambini, se si vuol evitare che siano punti, non devono indossare abiti dai colori sgargianti: saranno più protetti con magliette e pantaloni dai colori neutri. Magliette e pantaloni lunghi gioveranno al soggetto allergico. Quando si va in bicicletta e moto, poi, è importante coprirsi.
  2. Si consiglia di utilizzare creme solari senza odore: gli imeotteri sono attratti dai profumi. Le creme solari con profumazioni a base di eucalipto o geranio sono utili contro le zanzare, ma non possono nulla contro gli imenotteri.
  3. Mangiare all’aperto, soprattutto alimenti o bevande dolci e frutta, attrae queste specie di insetti.
  4. Che fare se si è inseguiti da uno sciame di api, vespe o calabroni? Bisogna cercare rifugio in un luogo chiuso oppure gettarsi in acqua, se ci si trova in prossimità, appunto, di uno specchio d’acqua.
  5. E’ una buona idea mantenersi a distanza dai luoghi dove sono presenti rifiuti, che captano l’interesse gli imenotteri.
  6. Quando si va in un luogo di villeggiatura, bisogna controllare se negli armadi, nei cassetti, nei sottotetti, nelle grondaie o sugli infissi sono presenti nidi di vespe.
  7. Si può portare con sé uno stick a base di ammoniaca, che ha un effetto lenitivo e anti-urticante; può essere utilizzato per tutti i tipi di punture, fornendo un leggero sollievo. Crema cortisonica o antistaminico sono necessari quando si ha una reazione allergica più importante, estesa e pruriginosa. Queste metodiche non sono utili in caso di contatto con meduse: esse, in realtà, provocano sulla cute una reazione chimica.

About Giorgio Maggioni

Giorgio Maggioni
È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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