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Il futuro della nutrizione: i temi coinvolti nella transizione alimentare

Il futuro della nutrizione: i temi coinvolti nella transizione alimentare

Quale sarà il futuro della nutrizione e della professione?

È lecito domandarselo, in un mondo in continua evoluzione tanto a livello scientifico quanto a livello lavorativo, sempre più concretamente il passo al consolidamento degli approcci legati alla sostenibilità dei sistemi alimentari, e alle nuove skills di un professionista sempre più aperto al mondo digital.

Nutrimi 2022 ha svelato le tematiche più calde in merito alla trasformazione delle nostre abitudini alimentari mettendo in luce il ruolo fondamentale di tutte le figure coinvolte nella ‘transizione alimentare sostenibile’.

Il futuro della nutrizione: tematiche e professioni 

  • Alimentare la salute della mente

La psichiatria nutrizionale è un ambito di ricerca che indaga il legame che intercorre tra alimentazione e salute mentale.

L’alimentazione, infatti, sembra avere un ruolo non marginale sulla salute del nostro cervello e sulle sue funzioni ma anche sul nostro umore e sui nostri comportamenti.

Per esempio, sembra che un regime alimentare mediterraneo di tipo “povero” possa portare a un miglior controllo di manifestazioni psichiche quali ansia e depressione.

  • Alimentazione e salute della donna

Grande spazio al tema della nutrizione per la salute della donna e del bambino, tra cui le abitudini alimentari consigliate in gravidanza.

La dieta si conferma come lo strumento necessario sia per soddisfare le richieste energetiche materne, che per fornire al feto i substrati necessari alla sua crescita.

Dal pre-concepimento al post-partum, adottare delle abitudini alimentari sane è considerato importante per la prevenzione non solo di malattie gestazionali, ma anche per un buon esito della gravidanza.

  • Cronotipo e alimentazione: nuove evidenze

Il cronotipo è un concetto che indica la predisposizione di una persona a essere attiva in diversi momenti della giornata, generalmente mattina (cronotipo mattutino) o pomeriggio/sera (cronotipo serotino).

La crono-nutrizione è una scienza emergente che studia la nutrizione in relazione ai ritmi biologici.

In base a queste ricerche stanno emergendo nuovi interessanti dati secondo i quali, chi ha un cronotipo mattutino sarebbe più predisposto verso una dieta equilibrata, di stampo mediterraneo.

  • Alla scoperta dei nutraceutici

Si è parlato molto di “Nutrizione e integrazione”, questo tema approfondisce anche la tematica delle sostanze nutraceutiche e delle tecniche di formulazione per migliorare bioaccessibilità e biodisponibilità dei principi attivi in relazione all’osteoartrosi (OA), una diffusa malattia infiammatoria degenerativa della cartilagine.

Infatti, i nutraceutici comprendono una classe eterogenea di molecole con un grande potenziali di:

  • Ridurre l’infiammazione
  • Ridurre lo stress ossidativo
  • Limitare il dolore
  • Limitare la rigidità articolare
  • Migliorare i processi di formazione della cartilagine.
  • Il futuro della nutrizione: Microbiota Revolution

Tra evidenze e prospettive future, l’analisi del microbiota intestinale si delinea come strumento chiave per la corretta gestione nutrizionale delle persone.

Conoscere la composizione del microbiota intestinale, infatti, può rispondere al perché si fatica a perdere peso, o non si riesce a risolvere problematiche legate alla digestione.

Una recente indagine riconosce un ruolo prebiotico rilevante alle fibre.

Il consumo di prodotti integrali e di fibre da cereali sembra veicolare diversi effetti positivi sia sulla funzionalità gastrointestinale che sulla salute in generale, agendo, per esempio, sul controllo della glicemia, del colesterolo ematico e sul controllo del peso corporeo.

Invece, quali sono le differenze di genere quando si parla di microbiota?

“Le richieste energetiche e nutrizionali della crescita, dello sviluppo e della riproduzione differiscono fra uomini e donne”, spiega Caterina Neri, del Dipartimento di Scienze della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS a Roma.

“Suggerendo che le differenze nella struttura ecologica del microbioma intestinale fra sesso maschile e sesso femminile potrebbero rappresentare un adattamento attraverso cui l’organismo conserva differenze fisiologiche e comportamentali legate al sesso durante il corso della vita.

Necessario quindi trovare soluzioni personalizzate disegnate sulle necessità e caratteristiche dei singoli individui”.

  • Il Professionista dell’Alimentazione in un mondo green, smart & social

Negli ultimi anni c’è molta attenzione sulla digital transformation e digital therapeutics, delineando i nuovi strumenti per il professionista nell’ambito della relazione e comunicazione con il paziente.

Emanuela Oliveri, dell’Officina di Counseling Nutrizionale, Bra ha specificato che questo approccio è utile anche per un modello di Counseling Nutrizionale per la Gestione del paziente pediatrico in sovrappeso.

In Europa, in media, è obeso quasi un bambino su otto tra i 7 e gli 8 anni.

Questi dati ci dicono qualcosa che va oltre il dato numerico.

Lo stile alimentare del bambino, ragazzo, adolescente, ci parla non solo del singolo individuo, ma di tutto il suo sistema famiglia, che spesso attribuisce al piccolo le stesse capacità e possibilità di autodeterminazione che ci possiamo aspettare da un adulto.

Le tecniche di Counseling nutrizionale intervengono, considerando l’intera complessità del sistema famiglia, con i mezzi comunicativi adatti a coinvolgere nel giusto modo la famiglia nella cura del piccolo paziente, senza trascurarne i gusti, le tendenze, le aspirazioni, quando possibile”.

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