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Controllare l'ansia sembra impossibile? Impara a gestirla così

Controllare l’ansia sembra impossibile? Impara a gestirla così

“Cara Dott.ssa,

Da un po’ di tempo sento come se una forte ansia e una grande preoccupazione si fossero impossessate di me. In effetti, cose di cui preoccuparmi ne ho, soprattutto in quest’ultimo anno, ma mi rendo conto che il mio livello di stress sta davvero toccando l’apice, impedendomi di vivere giornate serene e soprattutto di dormire la notte. Non so che fare, più passano i giorni e più l’inquietudine sale, vorrei solo riappropriarmi della mia vita.”
(Rebecca C.)

Da quasi un anno, ormai, la situazione pandemica ha completamente rivoluzionato le nostre vite.
Vita sociale azzerata, lavoro da remoto, limitazioni e divieti alla libertà personale, blocchi sui viaggi, preoccupazioni per la salute nostra e dei nostri cari, e via dicendo.

Controllare l’ansia in epoca Covid

Diversi studi hanno dimostrato come tra le conseguenze di più comuni di questa situazione all’interno della società, vi siano una diffusione di ansia, stress, disturbi del sonno e preoccupazioni.
D’altro canto, è fondamentale dire che quella delle angosce ed inquietudini è un atteggiamento intrinseco dell’essere umano, e non va limitato all’epoca Covid, durante la quale, ha senz’altro avuto una maggiore espansione.

Alla luce di ciò, possiamo dire, che se spesso non è possibile cambiare la situazione che viviamo, possiamo di certo cambiare il modo in cui affrontiamo le preoccupazioni della vita quotidiana.
Vivere un prolungato periodo di inquietudine e tensione può avere un forte impatto su di noi.
Imparare a gestire questo tipo di vissuti può senz’altro aiutarci a ridurre l’impatto negativo che esse hanno sul nostro stato psico-fisico ed emotivo.

Prima di tutto conosciamo queste emozioni

L’uomo è per natura portato a proiettarsi nel futuro, guidando, in base a questi pensieri, le azioni che svolge nel presente.
Cercare di essere previdenti, talvolta può essere molto utile.
Per esempio, studiare in vista di un esame o rispettare le norme di sicurezza, sono tutti comportamenti utili al raggiungimento di un obiettivo o all’evitamento di un problema.
Spesso però, non saper gestire e farsi sfuggire di mano le preoccupazioni può, dimostrarsi un’arma a doppio taglio, che più che agevolarci, tende a renderci ansiosi e stressati.
Preoccuparsi troppo ci porta ad immaginare scenari catastrofici e talvolta improbabili, fino a toglierci la serenità, il sonno e il potere d’azione. Quand’è così, controllare l’ansia sembra impossibie.
Bene, se ti sei reso conto che forse le tue preoccupazioni hanno raggiunto un livello esagerato, questo articolo fa per te.
Impariamo a fronteggiarle insieme.

Controllare l’ansia in 7 punti

  • Prendi in mano la tua vita

Uno dei modi migliori per controllare l’ansia è dedicarsi alle proprie passioni, essere impegnati, frequenta persone e luoghi che generano in noi emozioni positive;

  • Occupa le tue giornate

Può sembrare banale ma, spesso chi si preoccupa eccessivamente, ho troppo tempo libero, trascorri tempo di qualità, impegnando le tue giornate con attività piacevoli e produttive, ridurrai la possibilità di dedicare le tue attenzioni ad ansie e stress e sarai molto più sereno;

  • Cerca di comprendere se le tue preoccupazioni sono reali o ipotetiche

Quando sono reali, adoperati alla ricerca di una soluzione (anche facendoti aiutare dagli altri), quando sono ipotetiche lasciale andare. Insomma, come diceva Aristotele: “Se c’è soluzione, perché ti preoccupi? E se non c’è soluzione, perché ti preoccupi?”;

  • Se le preoccupazioni sono reali, cerca di capire se si tratta di scenari  possibili o probabili

Sì, perché cambia tutto. Una circostanza probabile è facile che succeda e viene mossa da elementi concreti, richiedendo da parte tua attenzione e premura, una circostanza invece semplicemente possibile, come sono infinite le possibilità, non va temuta perché spesso è infondata. Per farla breve, è possibile sì, che io camminando inciampi in un tombino e mi faccia male, ma quante sono le possibilità che io ogni volta che cammino inciampi? È quindi importante a stare attenti a dove si mette i piedi, senza però fare sì che questo tipo di terrore influenzi la nostra vita. E’ sicuramente probabile, invece, che se io mi addentro in una gabbia di leoni, non finisca molto bene. Questo tipo di preoccupazione, a differenza della prima, è reale e probabile, osservare quindi le norme ed evitare mosse avventate diventa un atteggiamento funzionale e mi permette di non espormi al rischio;

  • Distingui ciò che puoi modificare e ciò che non può cambiare

Spesso nella vita ci intestardiamo su cose che non possono essere modificate e lasciamo andare situazioni che portano con sé interessanti margini di manovra, diventa fondamentale agire dove abbiamo potere e non perdere le nostre energie in azioni che non ci porterebbero a nulla;

  • Agisci quindi solo su ciò che può essere cambiato ed accetta tutto il resto

Concentrandoti su questi elementi, riuscirai ad abbassare notevolmente il livello di stress percepito, a controllare l’ansia, riprenderai a dormire e smetterai di farti controllare da ciò che si trova al di fuori del tuo controllo e che non merita la tua attenzione;

  • Raccontati, anche scrivendo

Racconta, e se non vuoi farlo con gli altri, beh, scrivi! E’ stato dimostrato infatti, come scrivere e comunicare siano due strumenti che ci permettono di tenere a bada i pensieri, elaborandoli e dando ad essi un filo logico. Sono diversi gli studi che ci riportano come queste due azioni abbiano enormi poteri calmanti sulla nostra psiche, ripercorrere attraverso le parole la nostra giornata e quanto accaduto ci permette di riflettere sulle nostre azioni, guardandole con occhi esterni e attribuendogli un nome, dandogli una forma, creandone un contenitore e riuscendo ad attribuire un significato a tante cose che prima si trovavano solo confuse dentro di noi, scaricandoci e ricaricandoci. Ti è mai capitato di avere un problema, e di sentirti meglio poco dopo anche solo per averne parlato? Ecco il potere della narrazione.

About Francesca Ardigò

Francesca Ardigò
Francesca Ardigò, dott.ssa in Psicologia per il Benessere Bresciana d’origine, ha vissuto i suoi primi anni tra Milano e Parigi, città nelle quali ha avuto la possibilità di studiare, conoscere e approfondire diverse materie, bazzicando sovente anche il mondo della moda e della TV; ora vive e lavora in Italia. Le sue passioni sono la mente umana, le persone e il loro benestare. Intuitiva, si occupa sia di Psiche che di Corpo -letto in chiave psicosomatica. Ritiene che ogni essere umano sia qualcosa di unico ed irripetibile, per questo si fa carico della persona nella sua interezza proponendo un approccio individuale e personale. Dicono di lei che sappia leggere le persone e che sia in grado di trovare una soluzione e una strada anche quando essa sembra sommersa dalla nebbia. Crede nei miracoli e ama farli accadere.

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